Politica

Le incompiute, la torta sfoglia, l’Ucas e la Pampeco

torta sfogliaOggi l’Unione Sarda fa un buon lavoro: richiama un elenco (non l’unico possibile, ma tra i pochi ufficiali) delle incompiute sarde e pone (giustamente) il problema di non aumentare i disagi sulla 131.
Sono temi di cui, senza essere di fatto ancora in carica, mi sto occupando.
Direi che il primo tema è la politica della torta sfoglia.
La Torta sfoglia non è solo un buonissimo dolce (se fatta bene) ma è un’ottima immagine (e il nostro cervello elabora prima per immagini e poi per parole) di una realtà stratificata, composta cioè di livelli che si sovrappongono.
La politica delle opere pubbliche regionali (e non solo quella delel opere pubbliche), è una grande torta sfoglia con gli strati inferiori marci.
L’Unione suggerisce una soluzione di buon senso, che io condivido: prima di tutto i completamenti: inutile sovrapporre opere a opere, stanziamenti a stanziamenti. Prima di tutto completamenti, ovviamente completamenti di ciò che è utile, non di ciò che è fermo perché era sbagliato fin dal principio (per l’appunto, era lo strato, magari elettorale, di una parte o di un singolo).
Questa operazione di riordino, di chiarezza, di sgombero del tavolo dalle macerie, non è un obiettivo politico, è una condizione preliminare di buon lavoro che vorrei realizzare prima ancora di iniziare a fare altro, ovviamente d’intesa con la struttura amministrativa. Ma anche la struttura amministrativa è stata bombardata in questi anni. Pensate solo a questo dato: il Genio Civile ha una media di 1,5 addetti per struttura provinciale. È evidente che una persona da sola non può svolgere un serio lavoro istruttorio, tanto più se ha anche importanti funzioni (irrealizzabili ma foriere di responsabilità e quindi di processi penali) sugli alvei dei grandi corsi d’acqua.
Quante pratiche si fermano al Genio civile perché deveno essere esaminate da una sola persona?
A questa realtà si sovrappone l’UCAS: Ufficio Complicazione Affari Semplici. L’Ucas è una dimensione immateriale della Regione Sardegna, ma è la Direzione Generale più importante. Regola aurea dell’Ucas è: descrivere problemi, porre problemi, non risolvere problemi.
Una incredibile legislazione regionale crea l’ambito (labirinto) d’azione dell’Ucas. Una diga insormontabile alla trasformazione della realtà è data da tutte le procedure che richiedono il parere di quattro direttori generali: Distretto Idrografico, Paesaggio, Ambiente e, infine, Lavori Pubblici. I primi tre dicono tendenzialmente no. Perché? Perché al vertice dell’Ucas c’è Lei, la vera regina della burocrazia regionale: la signora Pampeco, la Paura della Magistratura  Penale e Contabile. Spero sia chiaro il lavoro da fare: amministrativo, politico, morale, culturale, ma anche psicoanalitico.