L’avidità canaglia e la Federazione Italiana Sopravvissuti alla Juventus

Mentre la sanità sarda va in malora perché ammalorata da una malattia di Sinistra, il gruppettarismo, e una di Destra, il grembiulismo potentucolo che sceglie in base alle cordate loggiatiche – non diversamente da certi ambienti universitari dove le due deviazioni si compongono in amplesso mistico – accadono due avvenimenti che meritano un commento, prima di andare in ferie (perché anche noi siamo normali e ne abbiamo un po’ le tasche piene).

Ovviamente, i media sardi non vedono questi due eventi, perché copiano la Rai. Da un po’ di tempo telegiornali e giornali sono festival di dichiarazioni di sindaci, consiglieri regionali, assessori e sindacalisti. Sono diventati i gazzettini noiosissimi del potere, una cosa esteticamente brutta, culturalmente piatta, psicologicamente insopportabile. Trasformare i giornalisti in raccoglitori di dichiarazioni a indignazione alternata (un giorno tutto bello, un altro tutto brutto) è stato l’effetto più grave del collateralismo generato dai finanziamenti pubblici (concepiti ovviamente dalla Sinistra) agli organi di informazione.

Veniamo al primo evento. In due regioni d’Italia la Corte dei Conti ha avviato un’indagine sui consiglieri regionali che hanno percepito l’indennità chilometrica della loro retribuzione anche durante il lockdown. Il ragionamento dei magistrati contabili non è sbagliato, per quanto occhiuto possa sembrare, non foss’altro perché si sta parlando di migliaia di euro, non di qualche centinaia. Il Consiglio regionale della Sardegna, guidato da un sapere giuridico ispanico o ispanizzante, non si è posto neanche il problema. Perché? Perchè vi serpeggia una certa avidità canagliotta che si è espressa non solo nel riconoscimento dell’indennità chilometrica a chi risiede a più di 100 chilometri da Cagliari, ma anche e meglio nel tripudio di reclutamenti per il personale dei gruppi generato dalla nuova normativa regionale, quella del day after le inchieste sui fondi pubblici ai Gruppi. Se si va a controllare quali qualifiche sono state reclutate ci si può ancora stupire.
Sono fatti importanti? Assolutamente no, sono fatti indicativi di una certa volgare avidità, un modo di intendere il ruolo in versione forchettona e tribale che è la cifra di questa legislatura quanto l’ipocrisia purista da clientele e potere lo era della precedente.
La Sanità va male, il turismo va peggio, il lavoro manca, le campagne sono in disordine, l’industria è scomparsa, la formazione è un sistema di feudi riservati, tutto questo non accade per caso, succede invece perché se si nutre solo l’asse oro-ragadale, il cervello si atrofizza e prende al massimo la forma di un educato tovagliolo per evitare le macchie da desco ricolmo. È troppo oscena l’avidità di questi tempi, la ricerca di rendite, di posizionamenti, di cariche, di denaro. Siamo al rivoletto di sugo al margine della bocca. È in questo contesto che chi era impedito a viaggiare avrebbe comunque percepito l’indennità chilometrica. Suvvia, un po’ di contegno!

Il secondo evento è un capolavoro di letteratura comico-grottesca. Ieri, la celeberrima Col Tursport, destinataria di ben 5,7 milioni di euro in tre anni, ha convocato una conferenza stampa per domani, 30 luglio, non in una sede qualsiasi, ma a palazzo Doglio, il nuovo luogo dello scialo cagliaritano, l’equilibrio spaziale tra lusso, mostra di sé, duelli di invidia e speranze politiche, la nuova domus aurea del digestore cartaginese.

In primo luogo bisogna dire che la Col Tursport è stata costretta a manifestarsi da un nostro piccolo articolo cui ha fatto seguito una robusta inchiesta de Il Fatto Quotidiano ricca di dettagli e di dichiarazioni.

Noi avevamo solo fatto notare che, sulla strada tracciata da norme e comportamenti della Sinistra nella passata legislatura, la Destra si era lanciata in un’operazione obolo particolarmente ricca (e anche particolarmente significativa, visto che contemporaneamente ai regali ad alcune società sportive si provvedeva a togliere i quattro spiccioli che da sempre la Regione dà a diverse fondazioni culturali che adesso si trovano i contributi azzerati e l’attività annichilita). Il Fatto Quotidiano è riuscito a interpellare anche l’assessore del Turismo della Regione Sarda.

Non entro nel merito del notare come il comunicato della Tursport si concili (o meno) con le dichiarazioni dell’assessore perché è un esercizio troppo semplice e ognuno se lo può fare da solo, mi interessa invece notare un dettaglio. Le federazioni sportive che aderirebbero a questo Comitato Organizzatore Locale, costituito a novembre 2019, registrato all’Agenzia delle Entrate e divenuto destinatario in meno di otto mesi di un contributo di 5,7 milioni di euro di risorse pubbliche, sono le seguenti:
Federazione Ju Jitsu Italia,
Federazione Italiana Sport Rotellistici,
Federazione Sport Elettronici e urbani,
Federazione Italiana Calcio Balilla,
Federazione Pitch&Putt Italia,  
Federazione Internazionale Ju Jitsu e
World Minigolf Sport Federation. 

Sono tutte federazioni rispettabilissime, però ne mancano alcune:
Federazione italiana Puff e Piedi incrociati;
Federazione Italiana Sport da seduti (due specialità, Tv e Pc)
Federazione Italiana Sputo sportivo (tre specialità: mira, velocità, distanza);
Federazione Italiana Sopravvissuti alla Juventus;
Federazione Italiana Corse delle zanzare tigre;
Federazione Italiana Spritz and Beer.

Se il Col Tursport accetterà di integrarsi con queste dinamiche realtà sportive, la sua promessa di trasformare la Sardegna in una terra con olimpiadi diffuse sarà realmente credibile. Personalmente chiedo solo che venga fatto un corso professionale per giovani con questo titolo: “Come far nascere un Comitato organizzatore e ottenere in otto mesi 6 milioni di euro di contributi”.
La prossima puntata del nostro distaccato viaggio nelle sale orgiastiche della maggioranza di Centrodestra sarà dedicato all’emendamento della Giunta, ritirato all’ultimo momento, dedicato ai ‘pellegrinaggi’ in Russia. Dopo le ferie.

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