I lecchini di Stato

27 novembre 2013 07:187 commentiViews: 147

ginocchioOggi è il giorno dei lecchini di Stato.
Lo Stato italiano che aveva promesso gli sgravi Irap per la Sardegna se n’è fottuto della Sardegna e degli sgravi. Niente sgravi.
Lo Stato italiano che ha accusato i sindaci; lo Stato che ha fatto le passerelle inutili dei ministri a fango ancora caldo; lo Stato ladro che si trattiene in cassa 1,3 miliardi di soldi sardi; lo Stato che quando Olbia era già allagata (lunedì mattina) non ha mandato certo l’esercito a avvertire la gente, a bloccare le strade, a chiudere le scuole, questo Stato ha messo i soldi per l’alluvione della Sardegna in un capitolo dedicato a tutte le alluvioni, con commi, solo commi (e grazie a Luciano Uras), destinati specificamente alla Sardegna. Auguri! Speriamo! Leccate, gente, leccate!
Lo Stato che ha protetto in modo vergognoso E.ON a Porto Torres, che ha punito Ottana Energia quando fece la proposta di acquisto, questo stesso Stato oggi vede l’alleato E.On scappare con il bottino delle energie alternative. Leccate gente, leccate!
Subordinati e distratti del Parlamento italiano, unitevi! Facilitate il lavoro delle lingue sarde che qualsiasi cosa diciate sono pronti a farvi un bel frac di saliva!
Cercate qualche intellettuale che per una prima pagina è pronto a pugnalare i sardi, inneggiate ai nuovi Mussolini dell’intestino italico. Leccate, gente, leccate.
Ma ricordatevi: la vostra lingua piena di peli come il vostro stomaco, si vede.
Si vede chi siete. Siete i traditori della Storia; siete gli impiegati a tempo pieno del vostro privilegio. Siete uno scarto.
I sardi non sono come voi. Avete perso la parentela e la Patria.

7 Commenti

  • Michele Pinna
    4 minuti fa su fb
    Penso a quanto ci ha rivelato Paolo Maninchedda sull’andamento della prossima finaziaria. Sempre che riescano a farla. Alcune cose le sapevamo già poichè dentro il palazzo di segreto non c’è nulla neanche le sorprese. Qualche spifero d’aria e qualche crepa nei muri c’è sempre e poi, in politca, la ruffianeria non ha fine. Ma ciò che colpisce è che solo lui, Paolo Maninchedda, abbia il coraggio di dire, di denunciare di parlare. E pure non è il solo, in consiglio regionale a fare, come si dice opposizione. La verità che viene fuori è che in molti fanno finta di fare opposizione, anche all’interno della maggioranza, l’opposizione la denuncia, l’agitazione delle acque, la schiuma, paga sempre, specie prima delle elezioni, l’ha capito persino un uomo delle istituzioni come Berlusconi; mentre solo qualche mosca bianca come Maninchedda fa vera opposizione. Piaccia o non piaccia. Chi è che ha osato sfidare un prefetto dello Stato nella giostra delle ipocrisie e delle balle che hanno fatto corona alla disgrazia di Olbia e dintorni? Maninchedda certo! Chi è che parla del ruolo che possono avere in Sardegna le associazioni e le fondazioni nell’organizzazione della cultura? Sempre e solo il vituperato Maninchedda, rompicoglioni e scassacazzo del palazzo. Solo contro tutti,- dinanzi al muro di gomma della mediocrità e della complicità tra incapaci preoccupati soltanto difendere e tutelare i loro piccoli spazi salvo poi a farsi prendere a calci in culo dai loro governi amici romani,- dice, però, cose vere, documentate, non smentibili e allora? Perchè mai dovrebbe tacere e non continuare a dirci la verità? Questo vuole la gente non le balle del palazzo, la complicità del ladrocinio, del meno peggio, tanto meglio. Certo, da chi fa cultura seriamente, da chi promuove la lingua sarda, la ricerca per passione, la diffusione e la divulgazione, quanti voti ci possono venire fuori? Finanziare una bociofila, senza nulla togliere a queste meritorie associazioni che fanno sport per diletto, un coro polifonico, un gruppo di ballo, una banda musicale, che pure vanno sostenute, forse rende di più? Rispetto ad altre associazioni che in tutti questi anni, con poche risorse, hanno fatto tanto per la cultura sarda; creando anche qualche posto di lavoro, facendo lavorare tipografie, grafici, operatori di riprese video; faturando come vere e proprie piccole imprese artigiane centinaia di migliaia di euro all’anno, diventando in questi tempi di grama, dei veri e propri miracoli e conomici; certo con i danari pubblici. Forse gli unici danari pubblici ben spesi. Pochi, ma, che, grazie anche al cuore della passione volontaria di chi vi opera, diventano più fruttuosi dei milioni spesi in consulenze del nulla; per non parlare di cose più amene come orologi di pregio, spuntini elettorali, viaggi, traferte, convegni di cui si sono viste solo le fatture; O si sostengono solo le associazioni degli amici degli amici? Dei fidelizzati sul piano elettorale? E poi sono certi, di questi tempi, i politici che ragionano, ancora alla vecchia maniera, che la fedeltà elettorale passi sul do ut des e non invece sulla capacità di valutazione che gli uomini liberi possiedono a fronte delle scelte politiche che i governanti hanno fatto e sono stati in grado di fare? Provino a pensare in grande “lor signori”, come diceva in altri tempi un certo Fortebraccio, che forse la Sardegna potrà uscire dallo stagno paludoso in cui l’hanno immersa, e la smettano di cercare la salvezza aggrapandosi al codino della parruca come faceva quel ridicolo barone di leggendaria memoria.

  • Su scomunigau

    Esiste ancora qualche sardo che pensa di potersi permettere il lusso di non essere indipendentista?

  • http://youtu.be/p3Bobi4h-gg

    Se siete “quelli comodi” che “state bene voi”…
    Se gli altri vivono per niente perché i “furbi” siete voi….vedrai che
    questo posto, questo posto…
    IS BEAUTIFUL!!!!!!!
    SE siete “Ipocriti Abili”….non siete mai colpevoli
    SE non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci….
    SORRIDETE! ……..gli spari sopra….SONO PER NOI !
    SORRIDETE!………gli spari sopra….SONO PER NOI !
    (ed) È sempre stato facile fare delle Ingiustizie !
    Prendere, Manipolare, Fare credere!……..ma adesso
    State più attenti!
    Perché ogni cosa è scritta!
    E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
    Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
    NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !
    NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !!!!!!

    VOI abili a tenere sempre un piede qua e uno là
    AVRETE un avvenire certo in questo mondo qua
    però la DIGNITÀ!!!!!
    Dove l’avete PERSA!
    E SE per sopravvivere…..qualunque porcheria
    Lasciate che succeda…e dite “non è colpa mia”…..
    SORRIDETE………GLI SPARI SOPRA……..SONO PER NOI!
    SORRIDETE………GLI SPARI SOPRA……..SONO PER NOI!
    SORRIDETE………GLI SPARI SOPRA……..SONO PER NOI!

  • “Se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento…
    anche se voi vi credete assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    E se vi siete detti
    non sta succedendo niente,
    …convinti che fosse un gioco
    a cui avremmo giocato poco
    provate pure a credervi assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    Anche se avete chiuso
    le vostre porte sul nostro muso
    …anche se ora ve ne fregate,
    voi quella notte voi c’eravate.

    E se nei vostri quartieri
    tutto è rimasto come ieri,
    …se avete preso per buone
    le “verità” della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti.

    E se credete ora
    che tutto sia come prima
    perché avete votato ancora
    la sicurezza, la disciplina,
    convinti di allontanare
    la paura di cambiare
    verremo ancora alle vostre porte
    e grideremo ancora più forte
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti,
    per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.”

    FDA

  • Ma questo Gabrielli ci è o ci fa?
    O fa semplicemente l’italiano?
    Forse non si rende conto del fatto che tante persone preferirebbero vivere in una comoda villetta o in un attico anzichè nel seminterrato, e che spesso si tengono le case in tale stato per darle in affitto in nero a orde di italiani che vengono d’estate in Sardegna per le loro porche vacanze.
    E che comprano tutti gli alimentari nella loro GDO.
    Ed è l’unica fonte annua di guadagno!
    Che vergogna sentire un prefetto dire brutte parole sui sindaci e sulle sagre per poi correggere il tiro e scaricare tutto sulla regione (in questi giorni le regioni sono sotto attacco) per poi dire che dovranno fare tutto da soli.

  • Italia che autorizza l’esercizio degli impianti SARAS direttamente da Roma;
    Italia che autorizza le coltivazioni minerarire direttamente da Roma;
    Italia che autorizza gli impianti di acquacoltura direttamente da Roma;
    Direttamente da Roma ecc.
    Infine Roma che ammette le evidenti crepe di pianificazione ed azione:
    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=185052
    Colpisce il fatto che Gabrielli abbia aggiustato il tiro sui Sindaci, e che “Siccome ci rendiamo conto che non tutte le Regioni fanno quello che dovrebbero fare in seguito agli avvisi di criticità che diramiamo – ha detto – presto renderemo pubblici questi avvisi”.
    Questi italiani non conoscono nemmeno l’elementarietà del ciclo di Deming (PDCA), mentre sono bravi a parlare e straparlare.
    Peraltro rammentiamo a costui che solo 1/3 dei morti era nei seminterrati.

  • Gianni Benevole

    C’era da aspettarselo, più che mai servi. Gli stessi temi e le medesime rivendicazioni venivano dibattute nell’agosto del 1920, a Macomer, durante il Congresso degli ex Combattenti impegnati per l’Autonomia, nel corso del quale si discuteva di controllo delle finanze e delle imposte sarde, di sottrazione delle miniere dalle mani dei capitalisti stranieri e degli speculatori, di progressività delle imposte e di misure eccezionali per le grandi ricchezze, di insurrezione e di rivolta per ottenere dal Governo provvidenze da tempo promesse e mai concesse. Allora si era appena reduci da una dura guerra che aveva visto la Sardegna pagare un prezzo altissimo in termini di vite e di contributo umano impiegato (il più alto della Nazione). Non dimentichiamo la vergogna, di come lo Stato Italiano ha trattato i Sardi della Brigata Sassari che hanno perso la vita colpiti da un missile nemico, mentre da Golfo Aranci, imbarcati su un postale senza scorta e non su una tradotta dell’esercito, facevano rientro al fronte. Erano in atto le dure lotte da parte dei pastori sardi (primo sciopero in Europa) e delle classi proletarie, sfociate nell’uccisione di otto giovani manifestanti a Carbonia, da parte delle forze dell’ordine, chiamate a sedare la rivolta con le baionette e per la cui definitiva repressione era stato addirittura richiesto allo Stato Italiano, dall’allora prefetto di Cagliari, l’invio di una nave da guerra l’Andrea Doria, ormeggiata al porto “per troncare alle radici ogni senso di ribellione dei malintenzionati”. Ma tanto altro ci sarebbe da dire a sostegno e a fondamento di una rivoluzione vera mai realizzata. Allora viene da domandarsi come mai niente sia cambiato da circa un secolo, se non la conquista, quanto meno sulla carta, di una risicata autonomia amministrativa, peraltro, evidentemente mal gestita e mal impiegata dalle classi politiche continentali (eccezion fatta per la breve parentesi del PSD’Az) che si sono ciclicamente succedute al governo della nostra Isola sino ai giorni nostri, con i fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Ma quello che preoccupa è il vivo presentimento che anche la prossima sarà l’ennesima occasione persa per la riconsegna della nostra terra totalmente nelle mani dei Sardi. Diversamente non continuiamo a piangerci addosso e a lamentarci.

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