Politica

I lecchini di Stato

ginocchioOggi è il giorno dei lecchini di Stato.
Lo Stato italiano che aveva promesso gli sgravi Irap per la Sardegna se n’è fottuto della Sardegna e degli sgravi. Niente sgravi.
Lo Stato italiano che ha accusato i sindaci; lo Stato che ha fatto le passerelle inutili dei ministri a fango ancora caldo; lo Stato ladro che si trattiene in cassa 1,3 miliardi di soldi sardi; lo Stato che quando Olbia era già allagata (lunedì mattina) non ha mandato certo l’esercito a avvertire la gente, a bloccare le strade, a chiudere le scuole, questo Stato ha messo i soldi per l’alluvione della Sardegna in un capitolo dedicato a tutte le alluvioni, con commi, solo commi (e grazie a Luciano Uras), destinati specificamente alla Sardegna. Auguri! Speriamo! Leccate, gente, leccate!
Lo Stato che ha protetto in modo vergognoso E.ON a Porto Torres, che ha punito Ottana Energia quando fece la proposta di acquisto, questo stesso Stato oggi vede l’alleato E.On scappare con il bottino delle energie alternative. Leccate gente, leccate!
Subordinati e distratti del Parlamento italiano, unitevi! Facilitate il lavoro delle lingue sarde che qualsiasi cosa diciate sono pronti a farvi un bel frac di saliva!
Cercate qualche intellettuale che per una prima pagina è pronto a pugnalare i sardi, inneggiate ai nuovi Mussolini dell’intestino italico. Leccate, gente, leccate.
Ma ricordatevi: la vostra lingua piena di peli come il vostro stomaco, si vede.
Si vede chi siete. Siete i traditori della Storia; siete gli impiegati a tempo pieno del vostro privilegio. Siete uno scarto.
I sardi non sono come voi. Avete perso la parentela e la Patria.