Una selva di migliaia di regole e prescrizioni, anche di dettaglio, reiterate più volte e più volte corrette, affidate ad una burocrazia debilitata e deresponsabilizzata, in molti casi selezionata opportunisticamente e infiltrata, con presunzione salvifica, dall’esterno. Questo in generale. In Sardegna va peggio per il fatto che l’azione delle strutture perde di incisività, assoggettate, come sono, all’asfissiante controllo politico (…)

Cosa succederà dopo Solinas? La società sarda oggi è come un muretto basso su cui tutti possono sedersi. Possono cambiare i colori, ma non l’altezza del muretto se non a prezzo di dolore, fatica, lavoro, impegno.
Se non si vuole che a mediocre presidente sardo-leghista (il Psd’az è in ferie dall’intronizzazione di Solinas; gli organi di partito sono annichiliti dal fulgore del soglio) segua mediocre presidente progressista, bisogna (…)