È il secondo militare che con una dignità di altri tempi dice la verità sull’esposizione dei militari della Repubblica italiana (tra cui una marea di sardi) ai pericoli delle esplosioni da munizioni all’uranio impoverito, dando ragione ai risultati della Commissione Scanu (e ha il coraggio di citarli). Ho un grande rispetto per questi soldati; ne ho meno, molto meno, per deputati e senatori, in carica e a riposo, per ministri della difesa in carica e a riposo, che hanno taciuto e tacciono su questa vicenda (…)