Indipendenza, Politica

Catalogna e Sardegna: indipendenza, governo e libertà

In Catalogna hanno vinto gli indipendentisti.
Non ci si faccia fuorviare dalle letture date dai media italiani e spagnoli dolosamente orientati a diminuire questa vittoria. Da ieri sera dicono che sì hanno vinto Junqueras e Puigdemont, però aggiungono subito che il partito maggiore è l’unionista Ciudadanos. Ma che senso ha? Ciò che in Italia e nel mondo viene genericamente indicato col nome di ‘indipendentisti’ è sempre stata una coalizione, non un solo partito.
Soprattutto non c’è un giornale che dica la verità sul clima delle elezioni. Il capo di Esquerra republicana, Oriol Junqueras, è in galera per non avere commesso alcun reato.
Sono state elezioni di polizia, questa è la verità. Aleggiava il sospetto che l’idea dell’autodeterminazione catalana fosse un’idea illegale. Aleggiava il sospetto che dichiararsi per l’indipendenza potesse significare essere indagati e inquisiti.
Il desiderio di libertà, la compostezza e la disciplina politica, la sicurezza del perimetro ideologico hanno consentito di sconfiggere la paura, sia individualmente che socialmente, e personalmente mi sento vicinissimo a Junqueras, un uomo innocente e coraggioso che oggi, perdendo socialmente da prigioniero di Stato, vince moralmente e politicamente.
Leggere il Corriere della Sera che titola “Vincono i separatisti” significa capire ciò che accadrà anche a noi. Si parlerà di noi con le parole che fanno più paura; si cercherà di impedirci di comunicare che siamo capaci di risolvere problemi e di condurre la Sardegna meglio che nel passato. Noi non siamo secessionisti o separatisti, perché non stiamo producendo alcun atto secessionista o separatista. Noi vogliamo cambiare le leggi che ci impediscono di realizzare il risultato della Repubblica di Sardegna e lo vogliamo fare legalmente, pacificamente e democraticamente. E vedrete che ce la faremo: noi governeremo e con noi tutti gli indipendentisti democratici,
Questo successo catalano rafforza il nostro percorso politico, deciso dal Congresso. Noi continuiamo a costruire la Convergenza Nazionale Sarda, una proposta di governo per la Sardegna guidata da noi e aperta a chi concorra e sottoscriva un programma impegnativo e innovativo per la Sardegna. Ci saremo e vinceremo.