Nella vicenda Abbanoa, l’accesso agli atti del consigliere regionale Paolo Truzzu ha fatto emergere un quadro tanto imprevedibile quanto inquietante.
Il doppio verbale Abbiamo già messo in evidenza, la presenza di due verbali del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2025, uno presente nel libro verbali correttamente vidimato, e l’altro “volante” su carta intestata, l’uno in contrasto con l’altro. Occorre tenere a mente questa anomalia per ciò che diremo oggi.
Tanti soldi Prima, però, di procedere con un’ulteriore analisi documentaria, è utile mettere in evidenza che tutta questa vicenda non avviene in assenza di lucro.
Dalle carte illustrate in conferenza stampa da Truzzu emerge che la proposta della banca Credem, per accogliere e gestire 243 milioni di euro di Abbanoa, viene avanzata non da un dirigente strutturato della banca (come invece accade per il Banco di Sardegna, le cui proposte sono firmate da Simone Pruneddu, Corporate Relationship Manager della banca) ma dal signor Davide Cabras, che è qualificato come Consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede.
I Consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede sono remunerati da Credem con provvigioni (si veda da p.36), ma è difficilissimo comprendere in quale misura. Tenendo ferma la cifra totale transitata per i conti Credem (quantificata dal sindaco dimissionario Francesco Salaris in 243 milioni di euro) e facendo confronti con le banche europee, è ipotizzabile che la “provvigione” (non la chiamano più così, ma utilizzare la vecchia denominazione serve ad intendersi) sia oscillata da centinaia di migliaia di euro al milione. Si tratta comunque di tanti soldi che ovviamente non hanno gravato sul bilancio Abbanoa, ma che sono stati comunque generati dalla scelta di Abbanoa di interloquire con Credem attraverso un consulente.
Il collegio sindacale e il verbale volante Abbiamo già raccontato che il 22 giugno 2026, il membro del Consiglio di Amministrazione di Abbanoa, avv. Anna Maria Busia, ha scritto una lettera al Collegio Sindacale chiedendo all’organo di esercitare la sua funzione di controllo rispetto all’operazione da 243 milioni di euro su Credem. Il Collegio ha risposto il 21 luglio 2026 e, incredibilmente, nel rispondere non fa riferimento al verbale certo della riunione del CDA del 30 luglio 2025 (quello che istituiva una commissione di studio in vista della costituzione del Comitato per la Gestione della Liquidità e dava mandato esclusivamente per elaborare un regolamento da sottoporre poi al Consiglio di Amministrazione) ma all’altro, quello che per comodità abbiamo definito “volante” (in quanto non presente nel libro verbali vidimato dal notaio e controfirmato dal segretario verbalizzante), il quale istituisce il Comitato e dà ampia delega al Dirigente finanziario di Abbanoa per gestire la liquidità. È in virtù del verbale volante che Il presidente del Collegio Sindacale giudica corretta l’operazione Credem, senza preoccuparsi di verificar e il contenuto del verbale “volante” sul verbale “certo”.
La cosa, però, più particolare della risposta del presidente del Collegio sindacale all’avv. Busia è che essa afferma che un confronto col mercato è stato comunque realizzato attraverso la valutazione della proposta del Banco di Sardegna. Qui si è dinanzi a un corto circuito, perché la proposta del Banco avviene, come ha denunciato Truzzu, quando il deposito su banca Credem è già avvenuto, e dunque è un confronto a posteriori e non a priori; in ogni caso, benché la proposta del Banco di Sardegna sia più vantaggiosa di quella di Credem, essa non determina una modifica della decisione già presa da parte di Abbanoa. Il Collegio sindacale, anziché rilevare le migliori condizioni della proposta Banco di Sardegna, si limita a fare raccomandazioni per il futuro in modo che le comparazioni siano effettive e trasparenti: “[Il Collegio] ha nondimeno ritenuto che, per iniziative analoghe di particolare rilevanza economica, sia opportuno documentare in modo più strutturato le valutazioni comparative svolte e le ragioni della scelta, nell’ottica della massima trasparenza e verificabilità dell’azione amministrativa”.
Ma c’è un’altra iniziativa del Collegio sindacale che merita di essere rilevata. Esso, ad un cero punto, raccomanda “la puntuale e contestuale verbalizzazione delle valutazioni e delle decisioni assunte dal Comitato [nonché] la conservazione di adeguata documentazione delle analisi comparative e delle valutazioni economiche poste a fondamento delle future scelte di investimento”. Perché a luglio 2026 il Collegio si sente in dovere di raccomandare la “contestuale verbalizzazione” delle decisioni assunte dal Comitato? La contestualità delle verbalizzazioni è un fatto dovuto, che non dovrebbe essere mai raccomandato a meno che non sia stata rilevata la mancata contestualità. Non avrei badato a questa raccomandazione del Collegio, se non avessi rilevato che nel file del verbale della riunione del Comitato di gestione della Liquidità datato 23 settembre 2025, i metadati del file attestino che esso è stato creato il 30 marzo 2026. La cosa in sé vuol dire poco o nulla, perché prima può essere stato creato il verbale e lo si è stampato su carta e solo nel marzo 2026 lo si è passato allo scanner, e così ho inteso io la discrepanza, ma la raccomandazione del Collegio Sindacale sulla “contestualità” della verbalizzazione mi ha indotto a ipotizzare una produzione documentaria dai profili cronologici incerti.
Insomma, in tutta questa storia, è più fitta la nebbia della notte.

Sono esterrefatto. Hanno consultato, nella platea degli intermediari finanziari, soltanto due operatori ? Un collegio sindacale non si deve limitare a suggerire, de futuro, l’assunzione di procedure valutative più pregnanti ma, se le informazioni contenute nell’articolo sono corrette, invitare l’organo amministrativo a rivalutare le proprie decisioni. A maggior ragione atteso che Abbanoa è si una SpA ma, soprattutto, ha l’onere di gestire un bene di preminente rilevanza pubblica.
Grazie. Ho sistemato.
scusi prof., cliccando il link della risposta del Collegio sindacale del 21 luglio si apre tuttavia la nota dell’avv. Busia del 22 giugno
nonostante l’acqua sia inodore …..incomincia a sentirsi la puzza ……
mah…. la magistratura dov’è?
scusi Prof. ma i Sindaci e Regione dov’erano, interrogare il Dottor Salaris che se non ricordo male segnalò l’anomalia e fu promosso ad altro incarico
Finalmente in Regione qualcuno si sveglia, perchè sembrerebbe si siano affiancati tutti all’attuale maggioranza.
io mi voglio Consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede
Che enorme vergogna!: e questi dovevano essere quelli che aprivano le scatolette x fare pulizia? Questo è il modus operandi della banda bassotti, non è nebbia è un fumogeno per coprirsi la fuga. Spero solo che le cose non si fermino al racconto ma ci siano conseguenze serie per tutti coloro che hanno permesso questo misfatto. E pensare che li hanno votati per il CAMBIAMENTO