Su, linciatemi

«Non mi parlare (…) della stampa, del giornalismo italiano. (…) A parte pochissime eccezioni mi hanno crocifisso, linciato, (…). Sai, non esco a fare l’ora d’aria perché i tetti sono pieni di fotoreporter»

«Il mio compito è uno: far sapere. E non gridare solo la mia innocenza: ma battermi perché queste inciviltà procedurali, questi processi (…) vengano a cessare. Perché un uomo sia rispettato, sentito, prima di essere ammanettato come un animale».