Qualche giorno fa ricorreva anche il decimo anniversario della morte di Alda Merini. La grande poetessa, una delle ‘mie’ due donne (insieme a Marguerite Yourcenar), scrisse dei versi in punto di morte che un cattolico democratico non riuscirebbe mai a pronunciare senza coprirsi il volto per la vergogna: «O morte, che tutti credono ributtante e infelice, tu sei una vergine leggiadra che mi scioglierà da questo letame, la donna che consegnerà il mio calvario al Signore».

I cristiani sanno combattere perché sanno morire. I cattolici democratici, di fronte alla morte, mettono su la scacchiera del Settimo Sigillo di Bergman, cercano una trattativa. Auguri.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto del tintinnio di manette o, se si vuole, dell’attuazione piena e indiscussa dei teoremi Davigo, il proprio argomento politico di punta, quello più identificativo. Il Pd partito del potere, il Pd che ha affidato l’amministrazione della giustizia alla peggiore politicizzazione criminalizzante della politica che la storia ricordi, paga uno scotto altissimo e dimostra che Renzi aveva ragione: c’è una storia da archiviare, quella della fusione confusa tra post cattolicesimo democratico e post comunismo.