Politica

Ma cos’è tutta questa euforia?

asinoL’informazione sarda è eccitata. Chi entra, chi esce, i brogli, gli imbrogli, la costituzione, l’incostituzionalità, addirittura le persecuzioni di genere. Il tutto, in un clima euforico e da estrazioni del lotto.
Forse è opportuno ricordare che abbiamo le pezze al sedere, che il tetto del patto di stabilità quest’anno è 2,4 miliardi e le spese fisse di questa pazza Regione ammontano a 2,5 miliardi; che ci sono province intere che vivono di pensioni e assegni di cassa integrazione e di mobilità; che il Governo italiano da giugno dell’anno scorso non paga la mobilità; che il governo italiano non vuole darci 153 milioni di euro di welfare; che abbiamo una marea di società regionali commissariate; che produciamo ormai energia elettrica per le case e non per le fabbriche perché le fabbriche sono chiuse; che i nostri allevamenti ovini sono invecchiati e malati; che non riusciamo a debellare la peste suina; che siamo la regione con minore istruzione d’Italia; che lo Stato italiano ci ammazza di tasse e non ci versa 1,3 miliardi di compartecipazioni; che non nascono più bambini in Sardegna; che il primo uomo normale che si rivolge alla burocrazia regionale viene imbozzolato e moralmente ucciso nel giro di un paio di mesi; che a marzo arriverà sicuramente l’incremento della spesa sanitaria prodotto ciclicamente dalle elezioni.
Insomma, cosa cavolo c’è da essere euforici come se fosse in corso una lotteria? Nulla.