L’Enel chiude le centrali. Al loro posto? Grandi magazzini, industrie automobilistiche, piante grasse e razzi spaziali

la-bufaladi Paolo Maninchedda
Ieri il Sole 24 Ore ha dedicato una pagina intera al futuro del termoelettrico dell’Enel. Eccola qui. Ventitre impianti verranno chiusi,  trasformati (????) e convertiti in: aree commerciali integrate, data-center, fabbriche automobilistiche, palestre, servizi pubblici telematici.
Mancano alcune opzioni: base per il lancio di missili in orbita, coltivazione integrata di piante grasse, basi differenziali per il teletrasporto ad aggregazione e disintegrazione genetica, piattaforme di integrazione quantica per la gestione della secrezione gastrica.
Un dato certo: Enel chiuderà Portoscuso e Assemini.
La grande battaglia per l’essenzialità come strumento di transizione, battaglia combattuta in verità da pochi, è persa. Si va alla serrata. Dopo Portoscuso, Ottana.
Ovviamente il piano non è ancora pubblico perché l’Enel deve fare la Valutazione d’Impatto Sociale da svolgersi presso l’Ufficio della Selezione Naturale della Specie. Ovviamente ci sarà un grande dibattito pubblico per sperimentare il valore taumaturgico della Parola Elettrica. Ovviamente.

Ecco il link all’articolo on line.

0 commenti su “L’Enel chiude le centrali. Al loro posto? Grandi magazzini, industrie automobilistiche, piante grasse e razzi spaziali

  • Giovanni Pianta says:

    Ma quale bufala l’enel ha deciso di chiudere tutti gli impianti ad ocd compresa la più grande centrale termoelettrica d’europa Montalto di Castro da 3,660 GW

  • Operaio Ottana Polimeri says:

    Buonasera!!
    Concordo Con quanto ha scritto in merito alla serrata di Ottana.
    Le ricordo che Ottana inteso come polo chimico è già chiuso!!!
    Questo nonostante la vostra battaglia sull’essenzialità di cui già gode da diversi anni la centrale del gruppo Clivati.
    Questo regime di favore (che nulla c’entra con la stabilità del sistema elettrico) è solo un pietoso medoto per salvare dalla cassa integrazione gli ultimi 120 operai della centrale. Nel frattempo altri 100 più tutte le aziende dell’indotto sono stati rasi al suolo dalle politiche “industriali” del suddetto gruppo!!
    Domani mattina alcuni operai di Ottana Polimeri si ritroveranno ai cancelli dello stabilimento, per fare il punto della situazione e cercare di smuovere la politica affinchè si decida ad intervenire.
    Se lei vuole sarebbe cosa molto gradita la sua partecipazione!
    Altre volte aveva scritto che sarebbe venuto da noi per incontrarci..! Se vuole intervenire sarà sicuramente bene accetto e potremmo confrontarci sui temi in questione! la Aspettiamo!!grazie.. Domani mattina 08:30 cancelli ex Enichem OTTANA!!!saluti

  • marco m. cocco says:

    Questa invece non è una bufala…

    Parco Scientifico Tecnologico Polaris (proprietà: RAS)
    Sardegna Ricerche (proprietà: RAS)
    CRS4 (proprietà: Sardegna Ricerche (RAS))
    Sardegna.it (proprietà RAS)

    Polaris Edificio 1): 50% CRS4 – 50% vuoto.
    Polaris Edificio 2): 100% Sardegna Ricerche e Servizi Generali.
    Polaris Edificio 3): 20% biomedicina – 80% vuoto.
    Polaris Edificio 5): 20% biomedicina – 80% vuoto.
    Polaris Edificio 8): 15% INPECO – 85% vuoto.

    Uffici Sardegna.it potrebbero venire trasferiti fisicamente in Polaris, che è il cluster tecnologico più servito della Sardegna essendo GARR 1 (GARR: Gruppo di Amministrazione delle Reti Ricerca).

    http://www.sardegnaricerche.it/attivita/parcotecnologico/

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