Incendi: prima prova. Chi c’era e chi no

Questa è la lettera del Direttore generale dell’ente regionale Forestas, che certifica due cose:
– a giugno i Piani Ripartimentali della Campagna antincendio erano assolutamente per aria e il Corpo Forestale non poteva sapere con certezza quale fosse il personale sul campo. A luglio, a oggi, la situazione non è cambiata;
– il disordine è stato generato dalle politiche legate al contratto dei forestali, ciò di cui la Giunta Solinas si è ripetutamente pregiata.

Adesso entriamo nei dettagli.

Contratti, mansioni e assenze La nota a firma del Direttore generale di Forestas evidenzia in modo chiarissimo la confusione organizzativa nella quale è stata predisposta la campagna antincendi 2021.
Le questioni contrattuali relative all’inquadramento del personale di Forestas risultano preminenti rispetto a quelle relative alla sicurezza.
Si poneva il problema dell’attribuzione di mansioni diverse da quelle previste nel contratto e qui occorre ricordare che a giugno era vigente quello precedente, a luglio il nuovo, a campagna già iniziata.
Qual era la situazione a giugno?
In estrema sintesi. Prima del 2000, quando si aprivano nuovi cantieri, l’allora Azienda foreste demaniali, oggi Forestas, assumeva le figure necessarie all’esecuzione dei lavori (operai generici, autisti, motoseghisti, capi squadra, etc.). Successivamente l’Ente ha adottato il metodo discutibile di assumere per la maggior parte generici (chissà perché…..). Per eseguire i lavori ovviamente gli specialisti servivano. L’Ente a tale scopo attribuiva mansioni superiori.
A seguito di una segnalazione, la Corte dei Conti ha ravvisato un danno erariale a carico dei dirigenti (che in Forestas sono anche datori di lavoro. Assurdo!) in quanto la maggiore spesa non era giustificata.
Il procedimento è stato poi archiviato, come si legge anche nella nota del dottor Patteri, ma i problemi sono rimasti.
Nel caso specifico, Forestas dice di non avere specializzati (es. vedette, autisti) e di non poter fornire le risorse necessarie all’antincendio se non in misura minima. Il Corpo Forestale, a sua volta, dice di applicare l’art 50 della LR 8/2016 che però, se ho capito bene, richiede una negoziazione con i sindacati e l’adozione di un regolamento. Questo ha bloccato l’adozione dei Piani Ripartimentali e fatto precipitare la campagna antincendi in uno stato a dir poco confusionale.
Cosa intendo dire? Intendo dire che la questione burocratico-amministrativa, non governata in alcun modo dal governo regionale e aggravata dalla rimozione sulla pubblica piazza del Comandante del Corpo Forestale per il banchetto di Sardara, ha, di fatto, reso impossibile programmare lo schieramento delle squadre e dei mezzi nei tempi ordinari.
Il direttore generale di Forestas, già giubilato e non sostituito da un titolare a tempo pieno, stretto tra gli obblighi della campagna antincendio e il rispetto delle norme contrattuali oggetto di indagine della Corte dei Conti, ha messo per iscritto l’impossibilità di poter dare risposte coerenti con le necessità della campagna antincendi già in corso (!!).E avverte tutti: l’Assessore dell’Ambiente, il Commissario straordinario e il DG del CFVA. Quindi tutti erano consapevoli (o per lo meno avrebbero dovuto esserlo) della delicatissima situazione in cui stava precipitando la Sardegna.
Qualcuno ha assunto iniziative per superare queste difficoltà?
Non è dato saperlo. Il disastro di questi giorni non sembra dimostrare iniziative particolarmente efficaci. Ieri, il consigliere regionale Francesco Agus ha inoltrato un accesso agli atti comprensivo del Piano ferie dell’area di Oristano del Corpo Forestale e anche del piano delle visite mediche che sembra si siano svolte per non pochi operai, già idonei, mentre la situazione sfuggiva di mano. Vedremo gli sviluppi.

La politica del controllo e del blocco A ciò si aggiunga, in termini di precise responsabilità politiche e amministrative che:
– la campagna antincendi 2021 è iniziata con un facente funzioni alla Direzione generale dell’Assessorato all’Agricoltura;
– la campagna antincendi è iniziata con un facente funzioni all’Assessorato dell’Ambiente;
– la campagna antincendi è cominciata con la decadenza l’8 luglio di molti dirigenti del Corpo Forestale, cui l’Assessorato del personale non è riuscito ad assicurare una proroga per la durata della campagna;
– la campagna antincendi è iniziata con l’annuncio prima e poi la rimozione del Comandante del Corpo Forestale e, se non ho capito male, del Direttore generale di Forestas.

La Giunta Solinas, distintasi in questi due anni per pretesa di conduzione e sostituzione (si pensi al dl 107) della struttura amministrativa regionale, ha annichilito la dirigenza dell’intera filiera ambientale (non voglio parlare di cosa è stato fatto al Servizio di Valutazione Ambientale perché mi adiro) proprio mentre sopraggiungeva la stagione degli incendi. Questa è una responsabilità morale, prima che politica.

Il sistema di telerilevamento Infine spero che questo post di Massimo Manca (qui il pdf) sul perché il telerilevamento degli incendi venne bocciato dalla Regione (più esattamente dal Corpo Forestale che firmò l’esito negativo del collaudo) tagli la testa al toro di qualsiasi troppo facile polemica, orientata a creare l’alibi dei fallimenti che vengono dal passato.

0 commenti su “Incendi: prima prova. Chi c’era e chi no

  • Il link funziona? Comunque il succo è questo :”L’Agenzia Forestas diretta dal Dott Salvatore Mele anche nella corrente e impegnativa campagna AIB opera in sinergia con il Corpo Forestale diretto dalla Dottoressa Gonaria Dettori, sempre in armonia collaborativa con i loro funzionari qualificati e le centinaia di uomini e mezzi che quotidianamente sono impegnati nella difesa del nostro territorio.”

  • Io non conosco i movimenti all’interno del sistema amministrativo regionale, ma quello che leggo qui è convincente, i fatti ritornano, la consecutio logica è chiarissima.
    La figura del losco incendiario da immolare ad onore del dio Apollo con un Pharmakos catartico e liberatorio delle nostre mancanze è non solo priva di fondamento, ma chi la alimenta sta attuando in maniera consapevole una tecnica di dissimulazione (ben diversa da quella di Torquato Accetto) atta a manipolare la realtà…
    … se anche questo terribile assassino criminale a cui segare le mani, lapidare, impiccare, ecc.ecc….esiste, aggiungo, non avrebbe cambiato in nulla i termini della situazione…

    Oggi su Sardinia Post c’è un intervista all’ex responsabile della forestale Delogu…io spero che dalle mie parti abbiano la dignità, se non l’intelligenza ( l’una è l’altra sono andate a farsi una grande cagata da tempo) di chiedergli aiuto per l’opera che andrà fatta di ripristino … Quello che dice è fondamentale per evitare che il mostro fra 20 30 anni si ripresenti più forte di prima.
    O vogliamo forse …che sia la coppia dell’anno Lampis-Belloi a farlo?

  • … marasma senile de un’autonomia pessada e pedida guasta e concessa prus guasta, handicapada, coment’e animale de sa zenia “felina” eja, ma gatixedhu (comente l’at batizada Lussu, un’àteru campione cun ideas de… leone sempre “in concessione” a cantu in manu che cosa chi si daet a sas criaduras, e a sos pedulianos); e gai etotu e malepesus sempre murrunzada ma ateretantu coltivada, afurcazada, tapulada che bestire fatu cun robba irfata.
    E tenimus ancora políticos e amministradores pessendhe a sa cambarada VINCENTE a sas votatziones?! Chentza cherrer bídere su disastru mannu chi sunt istados e chi sunt e semus?
    No cherimus bídere su disastru de unu pópulu iscaminadu, disorientadu e ammammalucadu?

  • Giuseppe Vignolo says:

    Bisogna che tutti i sardi vengano a conoscenza di questa terribile situazione e ne traggano le conseguenze

  • Tristissime notizie che denotano il dilettantismo della classe politica e la mancanza di pianificazione della campagna antincendi.
    Il disastro a cui abbiamo assistito ne è la logica e tristissima conseguenza.

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