Politica

Cronaca di una giornata in cui ci si può sentire un po’ stupidi

stupidiIeri è stata una giornata dura, faticosa. Si è avviato un nuovo corso a Abbanoa (ma adesso la Regione deve metterci i soldi della capitalizzazione e deve finanziare le infrastrutture). Lo si è fatto in modo trasparente e duro: io non conosco l’Ad selezionato dall’advisor e nessun partito ha potuto interferire con la procedura (in verità non ci ha neanche tentato, a dispetto di chi pensa che i partiti non sappiano essere virtuosi). A metà serata arriva la bomba d’acqua a Sorso e io tremo per ore, perché i fatti dicono che bisogna fare in fretta a mettere in sicurezza la Sardegna (per inciso dico anche che questa storia tutta sarda per cui le acque bianche confluiscono nelle fogne, determina tanti ma tanti guai quando piove molto). Poi, prima dell’incontro settimanale con i consiglieri regionali, leggo i giornali e scopro che in Giunta si sarebbe discussa la delibera del San Raffaele (addirittura dicendo che sarebbe di otto pagine) e mi sento un po’ preso per il naso (come pure mi sono sentito preso in giro per la fuga di notizie su Ramazzotti prima dell’assemblea degli azionisti Abbanoa, cosa che avrebbe potuto esporre la Regione a una causa per danni). Mai vista la delibera né la bozza né il titolo. Ricevo i consiglieri regionali e capisco che sono leggermente su di giri. In Giunta non si è discussa alcuna delibera, si è solo aggiornata una discussione sul tema. Io sono a favore della procedura negoziata che si sta facendo con la Qatar Foundation e con il coinvolgimento del governo italiano nella vicenda, ma sono anche per dire la verità (anche perché mezzo Consiglio regionale si è imbufalito perché si è sentito tagliato fuori da una decisione importante). Sto con la procedura negoziale trasparente inaugurata dal presidente, non con gli sprinter senza cervello. Si concluda la procedura, si discuta in Giunta, si vada in Consiglio: tutto alla luce del sole, tutto condiviso.