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La delibera di Giunta di nomina del consiglio di amministrazione di Sardegna IT secretata da dieci mesi: la più lunga latitanza, nella storia autonomistica, della trasparenza amministrativa, realizzata da una Giunta a guida ingloriosamente sardista (…)

Avantieri ho incrociato un ragazzotto seduto su una panchina con una ragazza. Mentre gli passo accanto a tre metri di distanza, mi apostrofa: “Molto da guardare hai?”.
Sul momento non gli rispondo perché soprapensiero, ma lui insiste, perché l’indifferenza ferisce i prepotenti: “Hai capito? Cosa hai da guardare?”.
Realizzo. Capisco di avere di fronte un esponente della nuova razza selvaggia, griffata, violenta, convinta che il proprio destino sia picchiare e così farsi valere.
Mi fermo.
Lo guardo.
Non so come l’ho guardato, ma so che cosa ho pensato.
Ho risposto: “Non stavo guardando nessuno, perché non c’è nessuno. Tu vedi qualcuno?”
Ci pensa.
Non si alza. Guarda davanti a sé, smarrito. (…)

Ispezioni forse in Bonafede

Scappa Johnny lo Zingaro e giustamente il ministro della Giustizia dispone un’ispezione. Emerge in un processo che il perito scelto per una violenza carnale non solo non era un medico ma anche che non è più reperibile, e non scatta un beneamato nulla. Chi aveva fatto quelle indagini? Silenzio. (…)

La cosa curiosa è il motivo delle accuse di falso e truffa: De Luca, “con distinti decreti, avrebbe fatto trasferire da Salerno alla Regione quattro vigili-autisti [e li avrebbe inseriti] come membri dello staff delle relazioni istituzionali, pur essendo privi di formazione, curriculum e specializzazioni” (Fonte: Affari italiani). E qui si apre uno scenario sardo-campano di mirabile profondità. Qui si raggiungono vette di geolocalizzazione della virtù e del vizio mai raggiunte prima. Perché, se si dovesse valutare il rapporto competenza – nomine per gli addetti di Staff della Giunta Solinas, si dovrebbe coniare un’unità di misura inversa (…)

Il Gruppo Cellino dice che due catene di distribuzione hanno deciso di non distribuire più la sua pasta e elenca, invece, le catene che continueranno a farlo. L’Unione Sarda ovviamente pubblica la pagina pagata e tale la lascia al giudizio del lettore. La Nuova, il quotidiano zelantissimo verso la Giunta regionale, il quotidiano delle gogne per i poveri e i silenzi per i ricchi, il quotidiano dei sondaggi ad hoc, il quotidiano megafono delle Procure ma a seconda di coloro di cui le Procure si occupano e sempre attento a non parlare dei procuratori accozzati dai loro colleghi ‘amici degli amici’, o condannati ma ancora in servizio in Sardegna, o con pregressi disciplinari da far dubitare della loro competenza, La Nuova del nuovo corso commerciale, si sente in dovere non solo di pubblicare la pubblicità, ma addirittura di spiegarla.

Un servizio segreto troppo vicino al Presidente del Consiglio è un servizio segreto tossico, perché i segreti sono pesanti e necessitano di una filiera della ‘distanza’ da chi esercita responsabilità pubbliche.
Quello dei “Servizi segreti” è un potere tossico, perché veicola ciò che si sa, ma spesso saperlo è pericoloso. Per questo motivo, tutti i leader intelligenti del mondo nominano direttori dei Servizi altrettanto intelligenti, poi creano un referente politico delegato che faccia da cuscinetto e in genere valorizzano un organo parlamentare (…)

La notizia positiva è che l’avvocato Iai ha ottenuto di poter prendere visione di tutte le carte del processo Palamara. (…) Prima o poi i favorini turritani, galluresi, oristanesi, nuoresi e cagliaritani di chi ha usato la giustizia come una clava, di chi ha aggredito con testimoni fasulli e costruiti a tavolino le posizioni politiche scomode, verranno a galla. (…) Le notizie negative sono le seguenti… (…)

Con il mio consulente, di mira e di diritto, Mastr’Anghelu Santoru, ci siamo già occupati della Direzione generale del Personale, che di recente ha trovato un nuovo direttore.
Adesso il Direttore cerca un consulente per la predisposizione dei bandi di concorso di imminente svolgimento.
È troppo far notare che il minimo che un Direttore generale (con un Servizio del personale a disposizione) deve saper fare è proprio la predisposizione dei bandi di concorso? (…)

Oggi si ha una dimostrazione palmare di che cosa significhi essere uomini potenti a Cartagine/Cagliari. (…) Questa è una parte della classe dirigente sarda, la più dannosa, ederante e pendente, onerosa e pretenziosa, quella che impedisce e ha impedito nei secoli ogni grandezza a questa terra (perché loro temono i grandi scontri, le grandi battaglie. Temono la grandezza) e ha sempre ucciso ogni profondo cambiamento educativo, culturale e politico di questa Isola (…)

Il diritto di ammazzarsi

(…) Tuttavia, detto tutto questo, io non sono per niente certo che un uomo non abbia la libertà e il diritto di considerare se le condizioni in cui vive siano ancora mediamente sostenibili e di decidere se porvi fine. Ovviamente, a questo punto, uno zelante catechista mi direbbe che è nel dolore che occorre avere fede e che la fede ha anche guarito tante persone. Giustissimo, ma è ancora da capire perché la porta della fede sia così stretta, perché per alcuni funzioni e per altri no e perché si debba tutti passare per quei momenti di disperazione per i quali è passato anche Gesù. Per quale motivo il tritacarne del mondo sia sempre in funzione e tutti ci si debba entrare, volenti o nolenti, è questione che si può spiegare solo dichiarandola irrisolvibile e gridando al cielo che è una solennissima porcata divina. Non accetto il ragionamento della volontà imperscrutabile di dio, delle sue predilezioni, del suo favore concesso a taluni e non ad altri, perché questo non sarebbe un dio ma un tiranno bizzoso (…)