Zona Franca e Cassa Integrazione: prove di subordinazione permanente

21 settembre 2013 07:555 commentiViews: 26

Io non avrei avuto alcun bisogno di sentirmi dire dall’on. Tajani ciò che già so. Tutti i sardi sanno già da decenni che l’iniziativa a Bruxelles è degli Stati. Tutti i sardi sanno già che il problema è l’Italia. Che Cappellacci, in periodo elettorale, dia un grande valore a un incontro con Tajani, ci sta; che i giornali gli vadano dietro no, perché i giornali sanno e possono dire che la chiaccherata tra Cappellacci e Tajani è nient’altro che una chiacchierata sull’ovvio. Analogamente, i giornali danno conto delle proteste dei partiti per l’impugnazione da parte del governo della legge sull’anticipazione regionale della Cassa Integrazione, per una vera stupidaggine (l’obbligo della copertura anche negli anni successivi a quelli d’esercizio). Ma che c’è al governo? Il Ministro degli Affari regionali è il Ministro Delrio, che non è certo un indipendentista sardo, ma mi pare sia del Pd. Il Presidente del Consiglio dei Ministri mi pare abbia anche sangue sardo e molti rapporti in Sardegna. Perché chi sta nei partiti italiani non dimostra che la militanza comune nei partitoni italiani può procurare vantaggi alla Sardegna? Oppure apra seriamente una revisione della pratica e della cultura autonomistica, di cui la militanza nei partiti italiani è un inevitabile corollario.

5 Commenti

  • Un esempio particolarmente calzante della mancanza di consistenza del “sistema Italia” è dato dal SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).
    Il 1° ottobre, dopo un avvio stentato ed un immediato stop, il SISTRI ripartirà, ma in realtà, a seconda dell’interpretazione delle norme e delle parole del ministro competente, solo 17.000 su 70.000 dovrebbero partire immediatamente; le restanti dopo il 03/03/2014.
    C’è però un problema: se la norma fosse interpretata in senso estensivo, le imprese che dovrebbero partire con SISTRI sarebbero 50.000 e non 17.000.
    Il che ha generato allarme e confusione.
    Confusione generata anche dagli interpretabili codici ATECO-ISTAT e dalla solita mancanza di una norma certa all’interno di un quadro normativo ambientale complesso e contraddicentesi in più parti.
    In Sardegna sono numerose le aziende operanti nel settore che avranno notevoli problemi e che riscontreranno, per l’ennesima volta, che l’impianto normativo ambientale è costituito da vari copia incolla da normativa europea su cui non è stato eseguito il lavoro di regionalizzazione specifica sulle realtà locali.
    Di sicuro, peraltro vi sono l’alto costo per l’adempimento, il rischio di cadere in errore sanzionabile e l’incertezza della durata del SISTRI stesso…

  • Da emigrato sardo mi sono unito alla lotta per la zona franca integrale in Sardegna per dare una speranza, una voce di solidarietà a questa terra che ogni sardo emigrato considera “casa”.
    Ringrazio per la serietà, competenza e divulgazione di questa importante tematica, l’Avv.Scifo e la Dott.ssa Randaccio.
    Abbiamo passato insieme quasi 4 stagioni di lotta vera, siamo arrivati lontano insieme, abbiamo conosciuto il più bel volto della Sardegna , gente vera con occhi sinceri, tante abbracci e strette di mano forti e determinate che invitano a non mollare.
    Ti senti popolo, ti senti appartenere ad una identità culturale di antichi valori. Non stai lottando per il denaro, per l’ambizione o per il protagonismo, stai lottando per un futuro di un popolo, per un bambino che un domani da uomo possa sorridere, avere un lavoro dignitoso e non essere costretto a partire lontano da tutto ciò che ama.
    Non smetterò quindi di lottare, nonostante alcune persone ci abbiano rinunciato e altri ancor peggio abbiano trasmesso negatività, pessimismo , sfiducia e in alcuni casi anche ostilità.

    Invito a resistere a lottare perchè dove c’è lotta per il bene c’è speranza e dove c’è speranza c’è vita!

  • Gentilissimo Scifo, può dire a tutti fuorché a me di non faticare per la Zona Franca: io la voglio fare davvero e non ho mai promesso la luna come hanno fatto altri, con ricostruzioni storiche fantasiose, con curriculum e titoli non verificabili, con conferenze stampa ad effetto. Io ho solo lavorato, anche per dare correttamente le informazioni necessarie. Per il resto, Lei faccia come crede. Io non avevo bisogno di andare da Tajani per sentirmi dire ciò che sapevo già, perché già chiarissimo nelle norme. La Zona Franca è solo un importante strumento di politica economica, non un ideologema martiriale su cui costruire una visione eroica di sé.

  • francesco scifo

    Beato Lei che ha queste certezze perchè fino alle dichiarazioni di Tajani invece tutti ma proprio tutti dicevano: la Commissione, l’Europa non ce la darà la zona franca e mi contestavano quando dicevo, norme alla mano, che la competenza era dell’Italia in tutti i miei convegni. Quando la fatica la fanno gli altri è facile commentare e criticare.

  • Gianni Benevole

    O siamo una massa di incompetenti, neanche in grado di legiferare su materie così importanti e delicate, oppure abbiamo ormai esaurito anche le residue briciole di autorevolezza. Imbarazzante!

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