L’Italia a breve andrà a elezioni politiche.
L’Italia è politicamente molto vulnerabile, perché le forze politiche piuttosto che riconoscersi si demonizzano reciprocamente.
Gli Usa e la Russia hanno interessi convergenti per occuparsene: Trump ha sete di vendetta, più che per la barzelletta del mancato aiuto su Hormuz (gli americani hanno loro basi in Italia dove hanno fatto e fanno quello che vogliono), per l’avversità crescente della società italiana verso di lui. Putin sa che l’opinione pubblica italiana è attraversata da un diffuso sentimento anti-ucraino alimentato dai Cinquestelle, dalla Lega e dall’ipocrisia del Pd.
Chi capisce di intelligence sa che questa è una situazione ottimale per intossicare la campagna elettorale. Lo ha mai fatto la Russia?
Il rapporto Mueller accertò due principali operazioni russe volte a influenzare le elezioni presidenziali USA del 2016.
La prima fu una vasta campagna di disinformazione online condotta dalla Internet Research Agency (IRA), con sede a San Pietroburgo: creò falsi account sui social, acquistò pubblicità politica, organizzò eventi e diffuse contenuti destinati ad accentuare divisioni politiche, sociali e razziali negli Stati Uniti. Dal 2016 la campagna assunse un orientamento favorevole a Trump e ostile a Clinton.
La seconda fu un’operazione informatica del GRU (intelligence militare russa), che violò sistemi del Partito Democratico e della campagna Clinton, sottraendo e diffondendo email e documenti tramite intermediari, tra cui WikiLeaks.
Mueller concluse che l’interferenza russa fu reale, sistematica e coordinata, ma non trovò prove sufficienti per dimostrare una cospirazione o un coordinamento penalmente perseguibile tra la campagna Trump e il governo russo.
Chi è il candidato più sospettabile di divenire il cavallo di Troia delle due potenze con interessi convergenti?
A mio avviso Vannacci.
Se si applica al caso italiano la logica emersa dal rapporto Mueller sulle elezioni USA del 2016, il bersaglio privilegiato potrrebbero essere i temi che dividono maggiormente l’elettorato: immigrazione, identità nazionale, rapporti con l’UE, guerra in Ucraina, sicurezza e sfiducia nelle élite. Su questi temi una figura come Vannacci potrebbe essere particolarmente suscettibile di amplificazione propagandistica, sia favorevole sia ostile. Perché? È una figura che gioca a essere fortemente polarizzante: immigrazione, identità nazionale, UE e diritti civili producono reazioni intense, condizione ideale per operazioni di disinformazione che mirano ad aumentare la conflittualità sociale. I Russi potrebbero “usarlo”, consolidando la loro testa di ponte italiana fatta da Lega e Cinquestelle, con Trump che lascerebbe fare (d’altra parte gli ucraini si stanno difendendo da soli, dagli americani comprano armi con i prestiti UE, ma la loro difesa è tutta loro, Trump li avrebbe indotti ad arrendersi).
In Italia, pochi fanno politica collocando l’Italia nel mondo. E così, tutti, rimpiccioliamo i nostri orizzonti pensando di essere più realisti, in realtà divenendo dei lillipuziani durante una partita di calcio tra titani.

Vannacci ha fatto tutto da solo?
Non scherziamo!
Innumerevoli testi di autori bipartisan hanno evidenziato le grandi capacità del popolo russo di operare in Europa e in USA senza particolari contraccolpi e – ora che nel Risiko della geopolitica globale la Russia serve quale bilancino tra China e USA, sta accadendo che USA permetta a Vladimir libertà prima insperate. E l’Italia è un’occasione ghiotta su cui continuare ad investire da parte di certa oligarchia. Grazie, ovviamente, a grimaldelli. Non scordiamo il memorandum con l’accordo quadro della via della seta: allora erano i 5 stelle in stile China. La stessa China dove Todde sta cercando partner strategici.
… Si. Il Bipolarismo (psichiatrico -cit. ) Italianista di presta meglio di altre Realtà Politiche Europee ad essere infiltrata bipolarmente. A extrDx il Duo Lega -Vannacci mentre a extrSx il duo 5Stelle -AVS . MA NON SOLO …c’è una bella fetta di italiani del NON VOTO che trasversalmente si compiace di essere amaliati da AntiDemocratici di defoult . Anche Teocratici …non solo Sovranistici o Populisti Demagoghi . Tipo quelli che leggono, mai scrivono con il loro vero nome .
E poi un bel giorno escono come Antunna a Santa Barbara … e ti chiedomo pure come mai scrivi di pericoli per la Democrazia .
Poi … i Sovranisti eravamo NOI !
@Paolo
salviamo l’Italia da che cosa?
Illustre professore,
la leggo da anni e solo stavolta intervengo.
Il messaggio del generale è semplice e cristallino, non dà appigli per critiche a meno che si disconosca il suo messaggio e lo si combatta. Il messaggio si può racchiudere in pochissime parole: SALVIAMO L’ITALIA.
Vedere dietro questo messaggio una interferenza di forze esterne mi sembra quantomeno paragonabile a uno che voglia dimostrare che l’amore della mamma abbia secondi fini.
Dovrebbe piuttosto chiedersi come mai un messaggio così semplice, ripeto, SALVIAMO L’ITALIA, sia così temuto e osteggiato.
per me è pericoloso troppo pieno di se
Triste ma vero, nel mio lavoro e nella mia vita comune ho osservato un fatto curioso, statisticamente non significativo, ma curioso. Capita che molti militari, in particolare sottoufficiali, siano sposati con donne dell’est europa (russe, serbe, etc.) tutti, tutti quelli che ho conosciuti sono fieramente putiniani e hanno plaudito alla “discesa in campo di Vannacci.
Si dice che il vannacci fosse molto ben inserito in quel di Mosca, quando era addetto militare della nostra ambasciata (esattamente negli anni antecedenti l’invasione dell’Ucraina).Poi il vannacci torna in Italia e si candida con la lega e scrive un libercolo pieno di ammirazione per il regime di mosca. Le citazioni sono momteplici, basta cercare online. A quel punto succedono alcune cose curiose.Alcuni personaggi simpatizzanti di Vannacci si precipitano a scrivere che il generale è stato addirittura espulso dalla russia e per questa ragione non puó certo essere sospettato di avere legami col regime russo. Il problema è che Vannacci non è stato espulso per aver compiuto chissà quali attività considerate ostili da Mosca, ma, insieme ad altri diplomatici italiani, semplicemente come ritorsione per una serie di diplomatici russi espulsi dall’Italia dopo il cso Biot.Come mai tanta solerzia “preventiva” da parte degli stretti fan boy di vannacci nel parlare di una questione (l’espulsione) che nessuno aveva sollevato fino ad allora?Sembra quasi che il generale avesse bisogno di lasciare Mosca “pulito” da ogni sospetto e quale miglior cosa che essere addirittura esplulso dagli stessi russi.Ma è un altro elemento ad incuriosire maggiormente. Se si vogliono capire le strategie di Mosca, c’è una cosa che può dare indizi illuminanti: l’osservazione delle narrative divulgate dai profili “sorgente” da cui partono le narrative che Mosca diffonde sulla rete. Ebbene, tutto d’un tratto, questi stessi profili che appartengono alla macchina della disinformazione pro russia cominciano all’unisono a sostenere il general vestaglietta.Ripeto, all’unisono, tutti in modo coordinato lo stesso giorno. Chi conosce le modalità con cui opera l’Olgino di San Pietroburgo, sa cosa significa.
Libera nos Domine