Valle dell’Erica: esposto del Gruppo d’intervento Giuridico

30 luglio 2010 08:2319 commentiViews: 389

208I lettori di questo sito ricorderanno che, nella scorsa legislatura ebbi un duro scontro con l’Amministrazione regionale di allora (e venni lasciato non solo, di più, quasi appestato) per aver contestato (con questa interrogazione) l’edificazione-ristrutturazione dell’unico albergo a qualche decina di metri dalla spiaggia, realizzato in quei tempi in Sardegna. Siccome io ho una memoria lunghissima delle cose che mi fanno male (mi ammalai per il trattamento che mi riservò la maggioranza di allora), ecco qui che, in questi giorni, mi hanno consegnato un esposto del Gruppo d’intervento Giuridico (col quale chiariremo a tempo debito alcune dichiarazioni, esattamente quando giungerà a conclusione un’altra scabrosissima – per l’Amministrazione regionale – vicenda) sul mitico albergo. Giudicate voi.

Per avere un’idea più precisa, ecco le foto: 1 2 3 4 5 6 7 8.

Ho un altro appuntamento nel futuro con la centrale a biomasse di Giave per le serre di basilico, di proprietà di un personaggio citato ripetutamente dalla commissione antimafia sul traffico dei rifiuti,  che fa il paio con le serre califfali dell’assessore Prato, e con la schifezza di Elmas, altra area industriale acquistata come tale e magicamente trasformata – a Cagliari si fa così – col solito accordo di programma, in residenziale.

19 Commenti

  • Salve,
    dopo qualche anno vorrei tornare su questo tema.
    Sono stati presentati esposti da alcune associazioni ambientaliste, ricorsi al TAR, ma dopo diversi anni non si è ancora giunti neppure ad un primo grado di giudizio (a meno che non ne sia venuta a conoscenza).
    C’è qualche speranza che si possa almeno arrivare ad una sentenza? Sardegna e Libertà può fare qualcosa? O far sapere qualcosa? Vi ringrazio tanto.

  • Non Vi sembra strano che la Procura della Repubblica di Tempio Pausania non abbia ancora dato alcun segnale di interessamento alla vicenda nonostante il tempo passato dall’esposto iniziale, la pluralità di esposti, la gravità delle violazioni etc? Libellula Srl ha continuato indisturbata i lavori per tutto questo tempo, l’hotel è in fase avanzata di completamento. Si può sempre sperare nel ripristino della legalità? Soprattutto nella sottoposizione dell’intero progetto alla Valutazione d’Impatto Ambientale ed all’annullamento della variante del 2008, confermata con la concessione comunale del 2010?
    Potete fare qualcosa?

  • Vi informo che l’8 novembre scorso sono ripresi i lavori nel cantiere di Valle dell’Erica. La concessione edilizia era scaduta ad aprile 2009, ma nonostante questo hanno edificato il loro hotel proprio mentre la concessione era scaduta. Ora scopriamo che hanno ripreso i lavori in virtù di una nuova concessione ediliza rilasciata dal Comune di Santa Teresa Gallura. Ma il rilascio della nuova concessione doveva necessariamente ripassare per la Regione per essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, che questi signori e a quanto pare il Comune vogliono a tutti i costi evitare. Uno schifo! Ma il Comune non applica la legge? Non interessa al Comune di Santa Teresa Gallura la tutela degli interessi pubblici, dell’ambiente? Tutto sembra confermare che dia la priorità all’interesse di singoli speculatori privati senza scrupoli.

  • Per mmc:

    Francesco Muntoni di Aggius (OT), sindaco di Aggius (OT), gruppo Peru e Muntoni, gruppo Delphina.
    Ho visto il Sole 24 Ore di oggi, ma non ho notato niente di particolare sull’hotel in corso di realizzazione a Valle dell’Erica.

  • Per Marco: il fatto che a scrivere sia il Pinna, (ma potrebbe essere anche Zasso) non cambia il principale concetto che l’interesse degli italiani nei confronti della Sardegna sia meramente per fini personali e non certo filantropici.
    Inoltre dubito che una testata come il Corriere pubblichi notizie su comportamenti virtuosi della Sardegna.
    Piuttosto, si legga il Sole 24 Ore di oggi e ne vedrà delle belle.
    Dimenticavo: può mica riportare gli estremi del proprietario del Resort?
    Non proverà timore reverenziale?

  • Non sarebbe utile mettere da parte le divergenze del passato e supportare l’iniziativa del Gruppo di Intervento Giuridico al fine di incrementare le possibilità di ottenere un risultato finale positivo, ovvero la tutela del bene collettivo costituito dal patrimonio ambientale della Sardegna?

  • Per Mmc:

    Vorrei farLe notare che l’articolo de Il Corriere della Sera da Lei richiamato mediante il link è firmato da Alberto Pinna, giornalista sassarese del quotidiano milanese nato e residente a Sassari.

  • Per mmc:
    se legge attentamente i commenti precedenti può trovare il cognome del proprietario. E’ richiamato anche nei link riportati e nel testo completo dell’interrogazione fatta dall’on. Maninchedda. Pare sia strettamente legato da rapporti di amizia personale con Renato Soru, oltre che dalla condivisione di affari in comune cioé sarebbero soci in una o più società.

  • Per Fabio:
    Non so chi sia il proprietario del resort.
    Puoi mica farlo sapere?

  • Ma voi sapete chi è il proprietario del Resort? Capireste molte cose

  • Ne parlano anche gli italiani, ma con un senso differente: per loro la Sardegna è solo e semplicemente un esercizio estetico dove passare le vacanze, fare fruttare i soldi sporchi e fare ancora soldi in nero con gli affitti. Null’altro.
    http://www.corriere.it/cronache/speciali/2010/stessa-spiaggia-stesso-mare/notizie/valleerica-pinna_daa58e84-9e60-11df-a94c-00144f02aabe.shtml

  • Considerando l’esempio di Elmas o meglio di quello che accadra’ nella EX FAS, perche’ nessuno pone l’attenzione sullo scalo aeroportuale che da anni zitto zitto si amplia enormemente diventando con i suo 4 milioni di passeggeri uno scalo Eurpeo. Il tutto senza alcuna Valutazione di Impatto Ambientale e a danno dei poveri Masesi che zitti zitti per non impedire l’evoluzione che il progresso richide si ammalano gravemente per l’inquinamento. Dimentichiamo l’Inceneritore di Rifiuti Infettivi …………………..

  • L’emanazione della concessione edilizia, senza l’adozione della procedura obbligatoria di Valutazione d’Impatto Ambientale, costituisce palesemente una clamorosa deroga “ad personam” riservata, evidentemente non secondo un criterio casuale, al gruppo Peru/Muntoni dall’amministrazione regionale allora in carica, con buona pace dei millantati propositi della legge Salva-coste dalla medesima introdotta e sostenuta come emblema della propria politica ambientalista comunicata all’opinione pubblica.

  • Vi segnalo il link di un blog di alcuni anni fa.
    Si doveva prevenire, non arrivare ad un esposto quando l’hotel è in buona parte realizzato.

    http://blog.libero.it/admetalla/commenti.php?msgid=1410296&id=48797

  • Riporto di seguito un’estratto dal testo dell’interrogazione dell’on. Maninchedda che, a mio avviso, è molto eloquente:
    “ricordato che la legge regionale n. 8 del 2004 prevede che per i comuni con i piani urbanistici approvati,come quello di S.Teresa di Gallura, non si applichino le misure di salvaguardia di cui al comma 3, ma non dispone che per questi stessi comuni si preveda una procedura diversa da quella ordinaria per le verifiche e per le valutazioni d’impatto ambientale, per cui anche per i progetti ricadenti nei loro territori vale quanto disposto dai commi 6 e 7 dell’articolo 5 della stessa legge e quanto stabilito dalla
    deliberazione della Giunta regionale n. 5/11 del 15 febbraio 2005 e che pertanto il progetto per l’albergo Valle dell’Erica doveva essere sottoposto a valutazione d’impatto ambientale e nella procedura
    dovevano essere applicati i divieti e le prescrizioni di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo 5 citato”.
    Vi invito ad una riflessione su questo. A me sembra che sia stato approvato un hotel in un’area soggetta ad altissima tutela ambientale in assenza dell’obbigatoria procedura di valutazione di impatto ambientale. E’ una cosa veramente grave; più unica che rara.

  • Credo che la divergenza di posizione con il Gruppo di Intervento Giuridico rispetto a quanto sostenuto dall’on. Maninchedda fosse dovuta alla tesi dell’illegimittità dei PUC pregressi dei diversi comuni, nella fattispecie quello di Santa Teresa di Gallura. Tuttavia, pur riconoscendo l’illegittimità dei PUC originari, ciò non costituisce una “dispensa” dalla obbligatorietà della procedura di valutazione di impatto ambientale, dato il particolare pregio ambientale della zona e la vicinanza al mare, oltrechè l’affaccio sul Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, sulla Riserva Naturale di Lavezzi e sul Parco Internazionale delle Bocche di Bonifiacio.
    Credo che in questi casi le contrapposizioni di natura meramente politica vadano in ogni caso superate per il bene comune che è la salvaguardia della natura e delle coste in particolare.
    Pertanto riporto di seguito quanto già da me espresso nel blog del sito del Gruppo di Intervento Giuridico. La Legge Salva-Coste in linea di principio costituisce uno strumento fondamentale per la tutela ambientale in Sardegna, e di questo si deve dare formale riconoscimento all’amministrazione Soru.
    Tuttavia, come è stato osservato da numerosi oppositori politici di Renato Soru, è stata applicata per i nemici (come dimostra l’intenzione, espressa da Soru nei giorni scorsi, di presentare ricorso al TAR contro i bungalows di Villa Certosa di proprietà del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) ed interpretata per gli amici. Infatti con lo strumento discrezionale dell’intesa sono state previste deroghe macroscopiche in casi bene individuabili. Si tratta di oltre 1,2 milioni di metri cubi di cemento colati proprio su quelle zone che, a parole, l’ex presidente dice di voler preservare. Inoltre nella fattispecie di Valle dell’Erica non può non notarsi una evidente connivenza di interessi tra gruppo imprenditoriale, amministrazione comunale e regionale al tempo in carica, oltrechè la spregiudicatezza e la totale assenza di scrupoli, sensibilità e di rispetto verso la propria terra da parte del gruppo imprenditoriale di Aggius, che si appalesa nel tortuoso, articolato e poco trasparente processo di concessione edificatoria.

  • Gigi (non anonimo)

    Non tutti i lettori ricorderanno quella vicenda, alcuni assumeranno nei suoi confronti lo stesso atteggiamento che investì i romani nei confronti di Cicerone di ritorno dalla Sicilia: dove sei stato tutto questo tempo?

  • un altro anonimo per necessità (non si sa mai)

    Se il GRIG non fosse così legato a doppio filo alla “sinistra” sarebbe veramente un bel gruppo. Purtroppo Deliperi (e lo ha dimostrato anche nell’incontro con i magistrati al Caesar’s) è troppo dipendente da certe persone per essere vetramente credibile.

    Centrale a biomasse di Serramanna. Produzione 40 + 40 Mw.
    Gruppo FISI.
    Nessuno interviene su cio’ che si sta compiendo per alimentare questo mostro.
    Fra un anno chissà da dove verranno approvvigionate le biomasse e che cosa in realtà è destinato vi venga bruciato in futuro…

  • Anonimo per necessità

    Aggiugno l’impianto solare termo-dinamico di Sorgenia a Macchiareddu, per il quale la società ha ottenuto, in assenza di qualche parvenza di gara, la possibilità di accedere a un accordo di programma a cui molte altre società avrebbero avuto interesse.
    Tutto ciò mentre il patron di Sorgenia (De Benedetti) era socio di Tiscali e quindi del Presidente della Giunta Regionale

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