Va in scena l’evirazione volontaria del Consiglio regionale

2 febbraio 2010 07:2921 commentiViews: 8

113Ieri, molti consiglieri regionali, immemori della richiesta di Violante e di Quagliarello il Bello di togliere il potere legislativo ai parlamenti, hanno pensato bene di scatenare un putiferio contro la presidente Lombardo per la questione delle assenze. Il saldo di una ridda di accuse è che oggi i giornali danno conto di ottanta baroni di Sardegna imbufaliti su un tema banale ma chiaro: chi è presente e chi non è presente. Sull’argomento ho già scritto. Ma ieri la cosa sconcertante era notare come le forze politiche non avvertissero l’assoluta indifferenza della gente per questi argomenti, il grande discredito che il solo parlarne procura al Consiglio regionale, l’urgenza di parlare di cose più importanti in questa regione senza coraggio. Questo è stato il mio intervento.

21 Commenti

  • IndipendentZio

    Domenico Fais.. questa é bella ;-)

  • Domenico Fais per Martinikka

    …ma di girare in lungo e in largo per la Sardegna…

    Qualche volta anche in elicottero.

  • Pierpaolo Nurchis

    Il senso di impotenza che emerge di fronte a notizie di questo tipo,è terribile. le assenze in consiglio di chicchessia non hanno giustificazione alcuna specialmente a quei livelli, nè per Soru , nè per Capellacci PER NESSUNO!
    Questo fatto mi manda in bestia, mi stupisce la vostra calma, mi monta la incazzatura come dopo aver subito uno scippo per strada… per campare dobbiamo lavorare duro dieci, dodici, quattordici , quelle che servono.
    Che differenza c’è tra gli assenti (almeno oltre il 70%) e i LADRI?

  • Mustia per Bustia

    O Bustia, di quale articolo parlate?

  • Per il Fais: Soru ha molte occasioni non di sputtanare ma di girare in lungo e in largo per la Sardegna perchè continuamente invitato per spiegare e ragionare assieme a tutti di come far progredire questa regione. Altro che tavolini e tavoletti dell’attuale presidente!

  • I Sardi hanno ciò che meritano. Una delle tante cose è questo Consiglio Regionale.
    Mi risulta che un qualsiasi lavoratore che si assenta dal servizio senza giustificazione viene licenziato.
    Almeno nel settore pubblico,poco importa che un lavoratore si presenti al lavoro e poi non faccia niente anche perchè in Italia non esiste il moltissimi settori un carico di lavoro e, soprattutto, il suo controllo.
    Questo è un sistema che favorisce i parassiti,danneggia chi lavora e tutta la collettività che paga il conto di queste anomalie di funzionamento sia in termini di efficienza che in termini economici

  • Domenico Fais per Pietro Caggiari

    Mi trovi perfettamente d’accordo. Ma come si fa a giustificare l’assenteismo? Dove sono gli eletti quando non sono in aula? Forse impegnati nel territorio tra la gente in missione istituzionale (ma chi li vede più una volta eletti) o più banalmente impegnati ad accudire i loro interessi di lavoro?

  • Enea Dessì

    I rappresentanti dei 13 stati coloniali americani si incontrarono pochissime volte per redigere la dichiarazione di indipendenza. Erano impegnati sul campo, con i piantatori, i piccoli proprietari e le comunità religiose per organizzare azioni di guerra e di contrasto contro la presenza delle truppe di Sua Maestà Re Giorgio. I nostri rappresentanti nel consiglio regionale farebbero bene ad essere presenti nei loro colleggi per far capire agli elettori i loro progetti e le loro proposte e su come intendono rispodere ai problemi delle comunità da cui hanno avuto il mandato. E’ questo che manca ed è questo quello che assolutamente non fanno. E’ mai possibile che una sezione del PSD’Az come quella di Villamassargia sia stata abbandonata, senza una visita e senza una indicazione da chi avrebbe dovuto rappresentarla? Verrebbe da dire: ma perchè non ve ne andate a quel paese! Ebbene si, a me del numero di presenze in CR non me ne può fregar di meno, mi interessa conoscere la qualità del lavoro svolto.

  • attendiamo con impazienza che ricompaia il suo art su TUVIX magari integrato e coordinato
    ne abbiamo una copia per memoria – è bellissimo
    grazie molte saluti
    Bustiano

  • Ricordo una riunione regionale della (…) (ma avrebbe potuto essere un qualsiasi altro partito), in cui si doveva eleggere il segretario provinciale.
    Il buon (…), seduto sul palco dei relatori, chiamava all’ordine l’assemblea e, visto che non otteneva alcun risultato, disse al microfono: il Sen (…) è pregato di salire sul palco per fare il suo lavoro di relatore perchè altrimenti scendo anch’io in mezzo alla folla a fare manfrine!…
    In realtà lo stare in aula o meno è perfettamente indifferente per il buon esito della mediazione e contrattazione politica: quando si entra in aula si sa già quale mozione si voterà e, visto che il tempo è tiranno, è chiaro che o si lavora dietro le quinte o fra le quinte.
    Ma si deve fare entrambe le cose altrimenti il Consigliere viene ridotto a mero burattino che deve votare e riportare all’assemblea quanto deciso da altri anzichè impegnare con profitto il proprio tempo.
    Forse qualcuno vuol mettersi, in modo drammaticamente demagogico e populista, in mostra, al pari di quel Silvio che tanto lo ha attratto. Noi popolo bue ci aspettiamo fatti e non gossip e attendiamo provvedimenti oggettivi anzichè sbandierati e mai attuati. Saluti.

  • Domenico Fais per Giovanni

    E infatti Soru si presenta in aula solo quando c’è da sputtanare qualcuno e siccome le occasioni sono poche risulta essere il primo degli assenti. E io pago…

  • Ieri sera ho sentito l’ex Presidente Soru giustififarsi, in un’intervista su Radio Press, in ordine alla scarsa presenza in Consiglio Regionale. Ha dichiarato che la politica non si valuta sul numero di votazioni che si fanno nel palazzo di via Roma, ma sulla qualità degli interventi, aggiungendo che lui lavora per la politica il sabato e la domenica.
    Mi chiedo:
    1) Lo stipendio da Consigliere prevede che si lavori anche gli altri giorni della settimana?
    2) Il lauto compenso a fine mese ha una natura materiale (basato sulla quantità) e non immateriale (sulla qualità).
    3) Occupare uno scranno in Consiglio Regionale non è un lavoro part-time o addiritura un obbligo, se a qualcuno pesa può tranquillamente abbandonarlo.

    Vorrei consigliare alla Presidente Lombardo di costituire un fondo alimentato con i recuperi delle assenze dei Consiglieri, da destinare all’associazione contro la sclerosi multipla.

  • Pietro Caggiari

    A Giulia.
    Ho pensato di risponderti facendo quattro piccole considerazioni.

    1. La Presenza.
    Un dovere, un compito gravoso, già noto prima della candidatura, cioè della discesa in campo, ancor prima di esser stati eletti.

    È sicuramente una cambiale che va all’incasso.
    … Perchè scandalizzarsi, si richiede in Parrocchia, nel proprio gruppo di amici nell’associazione di volontariato o sportiva, si richiede nell’ adempimento della propria attività lavorativa.
    La presenza presuppone un altra fase: la Testimonianza.
    Mi sembra alquanto difficile che un pilastro possa reggersi dove non sia stato realizzato un plint .

    2. La Pagella.
    Un termine questo con il quale già ci confrontiamo e col quale sempre più di fequente saremmo costretti a farlo .
    Spesso, quasi sempre non sono veritiere e quindi non accettate (ad eccezione che non ci danneggino), ma esistono .
    Questo tema è correlato tenacemente al precedente, non è cioè facile trovare un Allievo che non ottemperando al Dovere della Presenza, faccia pate dell’ Albo d’Oro proprio Istituto.

    I POLITICI ne sono immuni?

    3. IL Parlamento (Il Consiglio Regionale della Sardegna).
    È il massimo Consenso democraticamente eletto della nostra Isola, o almeno tale dovrebbe esserlo. Credo che ad esso vada dato il giusto Ruolo di Organismo atto a Garantire a tutti noi Sardi quelle misure propoitive (leggi) che facciano da volano alla crescita. È richiesta la presenza.
    E poi perchè non ritenerlo all’ “altezza” di poter compiere quelle scelte storiche delle quali si ha bisogno senza creare altre forme ed organismi vicarianti.

    4. La Stampa Sarda.
    Nonostante tutto il Mondo sia web – dipendente, qui in Sardegna la carta stampata un ruolo condizionante lo conserva.
    Un modo per ridurre il potere di influenza e di condizionamento della stessa: Essere come politici più vicini alla gente, non sognare soltanto nella dolce e dorata permanenenza nel palazzo di via roma.

  • Onorevole si smarchi prima che può dalla Lombardo pseudo-Presidente.
    Grande Soru per aver sputtanato in assemblea cotanta vanità. Urrà!!

  • Ma poi in quei dieci minuti, avete quagliato qualcosa?
    Sono curioso di sapere come è andata.

  • Marcello Simula

    Premetto che non sono tonto, o dovrei forse mettermi il dubbio? Mi riferisco al fatto che o Paolo Maninchedda ha lanciato una provocazione (ed in questo caso se ne sentiranno delle belle, alla faccia dell’indifferenza della “gente”), oppure non riesco davvero più ad interpretare l’italiano correttamente! Eh si che al Liceo non ero certo in fondo alle classifiche!
    Mi piacerebbe avere delucidazioni da chi di dovere a proposito di:
    1) INDIFFERENZA?
    2) DISCREDITO AL SOLO PARLARNE?
    boh! SALUTI PERPLESSI A TUTTI:

  • Giulia Parisi

    Mi dispiace veramente di non essere affatto d’accordo con lei. Non so cosa le faccia credere che a noi cittadini non importi niente dell’assenteismo della nostra classe politica. Forse lei scambia il silenzio amaro della gente comune per indifferenza. Le partecipo che si tratta di disgusto. Non capisco come faccia chi non è presente in aula a lavorare per risolvere i problemi della nostra terra. Lei dice: “che cosa se ne farebbero i sardi di consiglieri presentissimi ma tonti e muti?”. Io le dico: è troppo chiedere di avere consiglieri presenti in aula e disposti a lavorare? con quello che prendete di stipendio? e molti di voi fanno due e tre lavori? e io a quarant’anni sono ancora precaria? lei si sbaglia se pensa veramente che la gente comune sia indifferente, la gente comune è stanca. Stanca.
    Saluti

  • Enea Dessì

    Complimenti Paolo, ogni tanto ho la sensazione che ti appiattisci e invece le P… per dire quello che pensi vedo che le hai ancora ben salde.

  • Ohi, si Claudia Lombardo tendet a si lamentare ater’una ‘orta sa soluzione unica, cando a sas riuniones no b’atopat niunu e niunu l’iscultat e li ponet cabu est sa ‘e presentare sas dimissiones issa (seduta stante), ma finas sa dignidade politica, a dies de oe, risultat assente o latitante. Peraulas, peraulas, peraulas e prummissas, mai si fu’ bida una ilgonza goi!!

  • E’ vero che la “produttività legislativa” conta più di certi zombie…ma non sono d’accordo Paolo con la tua posizione. Quando si è eletti e pagati (e non si hanno giornate con altri impegni connessi all’attività politica) bisogna frequentare.

  • Non comprendo questa argomentazione, non è il Paolo che ho conosciuto io a scrivere…

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