Un’intervista su Radio Press. Bisogna essere resistenti e severi di fronte al modello Berlusconi. Parlamentari Pdl: l’etica della dipendenza asservita

21 gennaio 2011 08:144 commentiViews: 9

271Mi ha intervistato Radio Press sull’Unità d’Italia. I file audio sono qui sotto. Ma ieri ho ascoltato Santoro e sono stato costretto a subire la Santanché. Santoro sarà anche un istrione, ma ieri non ha sbagliato. Ha sbagliato di più Travaglio che è sempre portato a voler stupire con l’arguzia, quando, nel momento in cui viviamo, non si deve scherzare; non si deve ridere; non si deve gridare; si deve resistere, essere fermi, severi, abbandonare ogni leggerezza. Il modello Berlusconi è un modello di corruzione. Non c’è altro da dire. È il modello che insegna a non resistere al male, ma anzi ad accondiscenderlo.
La cosa più grave è l’atteggiamento supino, silente e asservito dei parlamentari Pdl: dipendenti del Presidente del Consiglio, non rappresentanti del Popolo.
Ecco i file:

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4 Commenti

  • Paolo, sono d’accordo con quanto hai detto nell’articolo e nell’intervista. Se me lo concedete, vorrei un pochino annoiarvi con un breve ragionamento, per arrivare poi ad alcune domande cruciali.
    Il ragionamento è questo:
    Se un parlamentare reagisce contro chi gli ha concesso l’onore di rappresentare il popolo e i tanti prilegi personali, è indubbiamente un gran farabutto, un vero traditore.
    Per non sorprendersi però bisogna sempre tener presente che non è stato eletto parlamentare dal popolo, ma dal segretario/presidente di partito che gli ha assegnato la candidatura. Quindi questo secondo è il soggetto che non deve essere tradito!
    Chi vuole fare politica, nella nostra attuale democrazia, deve mettersi fondamentalmente al servizio del partito (e del suo presidente/segretario di turno), eppoi forse può ritagliarsi un po’ di spazio per pensare ai cittadini…
    Il ragionamento vale per tutti i partiti, non solo nel PDL!
    Il politico che tradisce il primo datore di lavoro, non sarà da questo più ricandidato. Potrà allora cercarne un altro, cioè un altro partito (c.d. salto della quaglia), oppure potrà cercare di mettersi “in proprio” creando l’ennesimo nuovo partitino, che ovviamente per avere qualche speranza dovrà comunque sempre fare i conti con i potenti.
    Le domande cruciali:
    1 – E i cittadini cosa possono fare? Come possono reagire?
    2 – Questo problema di rappresentanza si risolve con l’indipendenza della Sardegna? In una Sardegna indipendente chi avrebbe la maggioranza di governo, i politici buoni o i servi dei potenti?

  • Antonello Gregorini

    L’annotazione più acuta nella trasmissione di ieri é quella di Zucconi: ciò che sorprende è che la Nazione è inerme!

    È vero. Non basta tenere la posizione e resistere e non solo solo i PDLini a subire.
    E in Sardegna?
    Tu saresti un buon Presidente, penso meglio dei precedenti quattro. Ma possiamo stare “resistenti” in attesa del cambio di ciclo?

  • Caro Paolo,
    che Berlusconi sia uno schifoso modello di corruzione non c’è dubbio, che tutti i suoi seguaci neghino l’evidenza e lo difendano anche in questa circostanza è ancora più indegno di uno stato che si vuole ritenere democratico.
    Anche in considerazione di questi avvenimenti ritengo sia necessario proseguire nell’opera di far capire a tutti i sardi liberi che cosa sarebbe stato per noi se fosse passata la mozione sull’indipendenza.
    Ai signorotti di sinistra si deve dire che le loro continue lamentele,i loro continui attachi a Berlusconi, avrebbero avuto senso con un totale contributo all’approvazione della nostra mozione,perchè uniti si poteva dimostrare seriamente di avere l’intenzione, la volontà di volersi allontanare da questo modello politico che purtroppo in Italia subiamo da almeno vent’anni.Ma siamo certi che alla sinistra tutto ciò invece non faccia comodo? Esisterebbero ancora senza il Berlusca?
    Agli altri signorotti (quelli di destra) si deve dire invece cosa dobbiamo subire ancora da Berlusconi per renderci conto che siamo imprigionati dal suo …… modo di fare politica,di incantare sostenitori,seguaci e tanti tantissimi (o meglio tantissime) uomini che del modello di escort e veline hanno fatto il sogno della propria vita.
    Nel 1994 ho fatto il mio primo intervento durante un incontro provinciale del Partito Sardo d’Azione e in quella occasione dissi che il mio impegno nel partito sarebbe stato totale.Però dissi anche che mai avrei dato l’assenso a un appoggio in eventuali coalizioni in cui partecipava il partito di Berlusconi.
    Come tu ben sai in questi anni il mio comportamento,il mio impegno anche la mia candidatura non ha preso quella direzione;sia a livello regionale,che provinciale e comunale ho lavorato e sto lavorando per mandare avanti il nostro partito anche se in coalzioni di cui fa parte il partito di Berlusconi.
    Dopo tutto quello che stiamo sentendo in questi ultimi anni,dopo questi ultimi fatti che stanno publcizzando l’Italia nel mondo allo stesso modo dei rifiuti di Napoli, mi chiedo sempre più spesso se non sarebbe stato più opportuno continuare sulle mie idee del 1994.
    L’unica cosa che ogni tanto mi dà da pensare e che con la sinistra attuale non sarebbe stato certamente meglio ma certamente questo non mi consola.
    Quanto è caduta in basso questa Italia, speriamo che si sia raggiunto il livello minimo ma ho il sentore che dobbiamo ancora vederne delle belle.
    Dobbiamo arrivare al più presto ad avere una maggioranza con il 60% di consensi,cosi si faranno fuori tutti i signorotti che ho citato prima. Forse è irrealizabile quest’ultima cosa,ma in questo momento di m…a è meglio che almeno i sogni rimangano,se ci tolgono anche quelli addio.
    FORTZA PARIS

  • L’ 11 dicembre 2010 oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate presso la miniera d’uranio Somair in Niger, miniera che appartiene al gigante nucleare francese Areva. I fanghi si sono riversati nell’ambiente, causando una vera e propria catastrofe radioattiva.

    Voi lo sapevate? Ne avete sentito parlare?

    Non credo, dato che in Italia la notizia ha ricevuto solo indifferenza. Chissà perchè…ma capirlo non è poi così difficile vero? In Italia si vuole a tutti i costi rilanciare il nucleare, si pretende energia “pulita” dall’atomo (una contraddizione in termini). Non era quindi proprio il caso che una notiza del genere – resa nota da Greenpeace – fosse portata all’attenzione della popolazione italiana. E’ meglio che gli italiani non sappiano di questa catastrofe ambientale che avrebbe fatto venire ancora più dubbi sulle centrali nucleari.

    Ci sono troppi interessi (di pochi) e troppi soldi (di tutti) dietro al rilancio in Italia delle centrali nucleari, quindi meglio che questa notizia non giunga alle orecchie degli italiani che nel frattempo sono invasi dagli spot pro-nucleare (si presume a nostre spese!) nei cinema, sugli schermi televisivi e nei giornali. Nessuno che pero’ ci informa sulla “sicurezza” delle scorie, sul problema del loro smaltimento e sul pericolo che le stesse rappresentano per l’intera umanità.

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