Un’agenzia di stampa nazionale si accorge che per la prima volta un intero territorio omogeneo si colloca sulla frontiera dell’indipendentismo. Intanto a Bolotana alle amministrative il Psd’az prende il 20%. Il Marghine è oggi la frontiera democratica del nuovo indipendentismo

11 giugno 2012 20:1330 commentiViews: 134

sl0944Una nuova agenzia di stampa nazionale si accorge di quello che gli altri organi di stampa stanno ignorando: la mozione sulla sovranità approvata dall’Unione dei Comuni del Marghine. Venerdì il testo è in discussione al comune di Posada. Lo Stato italiano non ha più solo uno o più partiti che contestano le politiche di negazione della sovranità e di costrizione nel sottosviluppo; adesso c’è un territorio, carattere fondante di uno stato, che si sta organizzando pacificamente, legalmente, ma con determinazione. In questo territrio brilla l’affermazione del Psd’az a Bolotana: 20%. Adesso non c’è più solo Macomer e Silanus a contare i voti non sui decimali: adesso siamo al 20% anche a Bolotana. Coraggio, stiamo riuscendo a farci capire.
Di seguito il testo dell’Agenzia.

Public Policy 11-06-12 13:23
SARDEGNA, DA OTTO COMUNI PARTE SPINTA A INDIPENDENTISMO

Public Policy 13:23 11-06-12
SARDEGNA, DA OTTO COMUNI PARTE SPINTA A INDIPENDENTISMO
UNA CAMPAGNA POLITICA DI UN CONSIGLIERE DEL PARTITO SARDO D’AZIONE
(Public Policy) – Roma, 11 giu – Otto comuni della parte centro- occidentale della Sardegna fanno da battistrada a una nuova stagione dell’indipendentismo sardo. Con una serie di richieste, contenute in una mozione approvata dall’Unione dei Comuni del Marghine, con alla testa – per importanza – del Comune di Macomer.
Alcune proposte sono ”di principio”: dichiarare il diritto dei sardi all’autogoverno e alla sovranità; inaugurare una stagione politicamente competitiva con lo Stato italiano attraverso metodi legali, pacifici e democratici; promuovere un’intensa campagna culturale di riappropriazione della coscienza nazionale dei sardi. Poi si passa a proposte politiche operative: scioglimento anticipato del Consiglio Regionale della Sardegna, attraverso una mozione motivata dall’urgenza di far esprimere il popolo sardo su una nuova stagione di sovranità, sviluppo e libertà”. ” E’ il primo segnale dell’apertura di un confronto unitario Sardegna-Italia, non legato a ‘un’ problema ma fondato ‘sul’ problema’: vogliamo non essere subordinati e per questo impoveriti”, spiega dalle colonne del suo sito ”Sardegna e libertà” Paolo Maninchedda, consigliere regionale del Partito sardo d’azione, attuale presidente della Commissione Autonomia del Consiglio regionale, docente di filologia romanza all’Università di Cagliari e da tempo leader nell’Assemblea regionale sarda sui temi dell’indipendentismo.
”Sono convinto – spiega Maninchedda – che una Sardegna con una pressione fiscale non superiore al 21 per cento renderebbe molto attrattiva la sua centralità nel Mediterraneo e risolverebbe molti dei suoi problemi di sviluppo. Sono altrettanto convinto che una Sardegna siffatta verrebbe guardata con grande preoccupazione
dall’Italia. Si capisce, quindi, che il potere che serve alla Sardegna per il suo futuro è un potere pienamente sovrano e non certamente quello delegato, e dai confini
incerti che il regime autonomistico assicura attualmente alla nostra Regione, per me, Nazione. Per un obiettivo così alto occorre un ceto politico non superficiale, non
localistico, capace di approfondimenti, di fatica, di dedizione e di vero amore civile per i sardi”. Una curiosità: tra i Comuni firmatari della mozione
indipendentista c’è quello di Bortigali, paese da cui il 7 maggio del 1945 Radio Sardegna (dove iniziò la sua carriera Jader Jacobelli) annunciò per prima al mondo la fine della seconda guerra mondiale. (Public Policy)

MAN
111323 Giu 2012

30 Commenti

  • Giovanni Porcu

    Come annunciato stamane l’Unione dei Comuni Valle del Cedrino all’unanimità ha approvato la mozione sulla sovranità della Sardegna. Per completezza di informazione è stato stralciato l’ultimo punto della parte deliberativa ( quella concernente lo scioglimento del Consiglio Regionale ). Se posso , per buttare qualche secchio d’acqua gelata sugli entusiasmi e per ricordare a tutti che la strada è ancora lunga da percorrere, vorrei invitare tutti a leggere i dati delle elezioni amministrative appena concluse. Per quello che possono valere sono , a mio giudizio un test importante. Il psdaz come sempre arranca nei grossi centri e va bene , molto bene, in quelli piccoli. Io una chiave di lettura ce l’ho. Approfondisco e poi vi dico .

  • Giorgio Gaias

    Veramente leggere certe cavolate ha dell’incredibile… il PD di Giovanni Cherchi???? Ma cosa stiamo a dire?? Il Pd al 67%?? Il Pd a Bolotana è minoranza sommando i voti della lista di Mario Bussa con quelli della lista di Giovanni Cherchi e togliendo Armando e Bachisio Tanchis si capisce che di Pd non c’è nulla…in queste due liste… Zente Noa ha fatto un grandissimo lavoro l’unico rammarico è quello di non essere riusciti a fare una lista unica altrimenti si che il Pd veniva spazzato via… altro che 67%!!!!

  • Gian Piero Zolo

    Caro Bolotanesu, ma non ce la fai a firmare i tuoi articoli con nome e cognome? Sarebbe meglio soprattutto per te se riuscissi ad avere il coraggio che ti manca. Firma gli articoli con serenità, i sardisti di Bolotana e tutti i sardisti in genere non mangiano nessuno, se poi a te manca il coraggio veramente minimo di prendersi la responsabilità delle proprie affermazioni, o peggio se preferisci agire da dietro il muretto a secco, beh allora, continua ad abbaiare tu alla luna perché da me non avrai più repliche. Tenedi contu.

  • Bolotanesu Deo Puru

    Deo mi l’apo puru a buffare unu brou, ma tue non ses solu unu bacheo comunista manconiano, ses finza tontu comente un ainu. Pro cominzare, ti bastada una riga pro regalare unu puntu percentuale a s’amigu tou Armando Saba ki passada da 8,9 a 10% gai, ca tue e Pitagora setzis istados cunpanzos de iscola. Poi, ca ses tontu, non faghes bene su contu, puitte, si calculamos supra sos voto validos ki naras tue(1060), Paolo Carta ha leadu su 33% (350 votos). Ca sos votos sunu prus de 1766 e s’amigu tou Armando hat leadu solu su 5%. Ite naras, como, tontu? E poi: giae mi l’has fatu su paragone kin Armando saba, manku ki esset De Gasperi….. A sas eletziones provinciales su Pd ha fatu porcherias rubias, ke a su solitu, ma tue non t’inde abizas ca bi fisi tue puru in mesu, conca de linna. Giae est beru ki Maninchedda a sa sola balet meda, ma est beru puru ki est faghinde unu trabagliu lentu cun sos gioanos ki a sa fine ada a futire totus sos partidos italianos e, nois isperamos, puru a sos tontos ke a tie.

  • Davide Corda

    Caro Bolotanesu (aggettivo che non ti meriti), come minimo sei male informato e come massimo sei in male fede.
    La prima cosa che non hai precisato è che il PD rappresenti il 67,2% dei voti. Non è così e solo chi ha l’ anello al naso come te può pensare che i voti di Giovanni Cherchi siano di area PD, a titolo puramente esemplificativo cito i candidati Cocco e Dedola, senza considerare l’ apporto che dietro le quinte hanno dato i non più giovani Toni Saba e Pasquale Cherchi (rispettivamente ex sindaco e vice).
    Per quanto riguarda l’ altro Saba, Armando, per farti contento posso anche dirti che lo sono ma anche se lo fossero difficilmente aiuterebbero il PD a raggiungere il 67% dei consensi dato che si tratta del 5,3% e non del 10%. Capisco che tu voglia darci un divertente saggio delle tue opinioni strampalate, ma la matematica, dovresti saperlo, non lo è.
    Ultima cosa: dato che la tua chiarezza è seconda soltanto al tuo coraggio mi auguro per la tua salute mentale che il riferimento al rapporto Padre-Figlio non riguardi il nostro candidato sindaco Carta. Non voglio aprire il vaso di Pandora sul rapporto padre-figlio esistente in altre famiglie in quanto: IO SO MA NON HO LE PROVE, come diceva un grandissimo poeta.
    Stammi bene trinariciuto e vieni fuori dal muretto a secco se hai testicoli degni di questo nome.

  • Fabrizio Tanchis

    Caro Bolotanesu ( almeno il cognome abbi il coraggio di scriverlo a proposito di “maschere” ) vedo che esprimi molta allegria dopo il risultato politico di Bolotana, ma del senno di poi sono piene le fosse.
    Mi urge chiarirti un paio di cose, la prima è che, probabilmente, sei più bravo a scrivere che a leggere e ascoltare, infatti i nei nostri programmi elettorali e nelle nostre parole non abbiamo mai usato il termine “lista civica” e lo abbiamo fatto con consapevolezza, non per mascherarci come tu pensi, credevi forse che “zente noa” insieme a l’area sardista indipendentista di Bolotana non sarebbe stata in grado di offrire un progetto nuovo, diverso e sopratutto giovane( hai valutato l’età media delle liste? fallo ),o che nel perseguire il progetto non avesse valutato le difficoltà e il concreto rischio della non affermazione? Potevamo specularmente fare altre scelte.
    Noi abbiamo portato rispetto a tutti e accettiamo, congratulandoci con i vincitori, il verdetto, però non c’è peggior orbo di chi non vuol vedere( e questa e la seconda cosa che voglio chiarirti) tu vuoi vedere la pagliuzza ma non la trave che… inneggi alla vittoria del pd con il 40% ( quindi in discesa ) e non valuti il nostro risultato come il più importante a Bolotana dal lontano 1985.
    Sul fatto delle accuse gratuite di accreditamento di risultati, ti invito a documentarti con attenzione affinchè tu possa capire ( e ti ripeto per l’ennesima volta che sei più bravo a scrivere che a leggere e ascoltare) chi, in questi ultimi tempi,a Bolotana, si è accreditato risultati non propriamente suoi, ma il tempo saprà darci ragione. Ti saluto e se puoi la prossima volta presentati.
    A Giampiero Zolo dico grazie di cuore per quello che hai esternato e che mi onoro insieme agli altri amici di Bolotana di averti sempre a fianco nel bene e nel male.

  • La prima cosa che vorrei precisare è che io Io col PD di Manconi non ho nulla da spartire.
    Il PD di Manconi ha vinto le elezioni Bolotanesi – 40 % – 706 voti che fanno 8 eletti
    Il PD di Giovanni Cherchi e Armando Saba è arrivato secondo 27,2 % – 480 voti che fanno 2 eletti
    Il PS.DAZ di Paolo Carta, come dite voi, Terzo—20 % – 354 voti
    Questi sono i dati reali.
    Oppure priviamo a metterla cosi: il PD che rappresenta il primo e il secondo ha a Bolotana il 67, 2 % – Va bene letto cosi?
    Altra lettura: Saba ha preso 95 preferenze da solo, cioè il 9% dei 1060 voti validi.
    Tutto il partito Sardo e gli indipendentisti rappresentano il 20% dei bolotanesi, Saba da solo ne rappresentata il 10%.
    Bos ‘anda bene de goi!!
    Ai Silanesi che abbaiano alla luna, ricordandosi che hanno radici bolotanesi e difendono le cause altrui senza guardare a casa loro, chiedo: Ma quanti sardisti avete eletto in consiglio comunale a Silanus?
    Da noi qui a Bolotana, radio piazza dice che se non fossero arrivati i rinforzi esterni da parte di qualche sardista compare di compari e cognato di cognati e amico di amici, caru Zolo segretariu silanesu, staresti ancora in cerca di una pista di atterraggio.
    Dovete ringraziare Maninchedda che vi tira la carretta, voi non siete in grado di tirare nulla al massimo potete essere trainati
    Togli Maninchedda dal Partito Sardo e il partito si sgonfia, statene certi.
    Manconi ha vinto a Bolotana perché garantisce i Bolotanesi, ha esperienza e ha amministrato bene, i Sardisti sono scappati dalla Giunta Manconi perchè pretendevano che il Sindaco alle provinciali votasse e facesse votare Sardista. Roba da Fuori di testa!!
    Ora come il vecchio Re, da Padre si passa figlio. Lo conoscete voi? ( sempre politicamente intendo) .
    Bravo e radio comandato dicono a Bolotana .. ( il 70 % dei votanti dall’altra parte)
    Forse al vostro caro partito sardo servirebbe più impegno tra la gente e meno supponenza..
    E como Buffadebos unu Brou
    Forza Manconi … pius Sardista de calicunu de sa minoranza…

  • Giusi Boeddu

    Alcune considerazioni in merito a quanto sostenuto dal mio concittadino che si firma “Bolotanesu”, con l’auspicio che questa modalità dell’anonimato venga abbandonata in tutti i contesti; mi sono vergognata come bolotanese per chi, anonimamente, ha messo in giro una pseudo poesia rivolta a Francesco Manconi.
    Il progetto della lista Zente Noa, della quale ho fatto parte, è nato dalla consapevolezza che fosse necessario aprire il partito al dibattito e al confronto con altre forze politiche e ,in generale, ad elementi della comunità bolotanese che pensavano di poter dare un contributo alla crescita politica del nostro paese. A partire da questi elementi l’impegno nei mesi che hanno preceduto le elezioni sono stati dedicati alla ricerca di persone che potessero essere interessate ad un progetto alternativo alla destra e alla sinistra, secondo le vecchie configurazioni di partito, e ad individuare contenuti in merito ai quali creare alleanza e condivisione. Il processo utilizzato è stato diverso da quello conosciuto nella formazione delle liste che parte spesso dai nomi, magari da posizioni apicali (candidato sindaco) già decise e imposte. Le attività del gruppo Zente Noa, sono state orientate innanzitutto alla conoscenza delle risorse personali/professionali di ciascuno di noi, per poi definire meglio cosa potesse essere utile per il gruppo e per il progetto. Non è un caso se fra i discorsi e i confronti siano emersi contenuti che rimandano alla possibilità di vedere un giorno una terra libera di crescere e di svilupparsi secondo la propria attitudine e propensione, di vedere i propri figli riconoscersi in una storia , in una lingua, in sintesi, in una cultura che abbia il respiro della propria terra. Il Pasd’az, ha messo a disposizione un luogo e una dimensione nella quale confrontarsi e immaginare strade alternative da quelle percorse, senza porre veti o pretendere pedaggi. La scelta di dichiarare la lista come civica è stata fatta, non per titubanza politica (mi creda!), ma per rispetto di quelle individualità che non erano sardiste o di altra ispirazione indipendentista. La libertà e il rispetto della persona per chi scrive, non è un bene negoziabile. Questa è la grande differenza tra il suo partito e quello che ho scelto io.
    Per finire: l’onorevole Maninchedda, così come altri esponenti del partito, non era presente per coerenza con quanto detto finora, ma soprattutto perché si è ritenuto di non aver bisogno di padrini e madrine per essere credibili di fronte ai nostri compaesani. La vicinanza ad una comunità si esprime al di fuori delle cerimonie e delle vetrine. Nello specifico, Bolotana ha oggi attivi i cantieri verdi, grazie ad un emendamento di Paolo Maninchedda (i cantieri verdi sono stati istituiti con l’art. 3, comma 2, lettera b, n. 2, della legge 1/2009 -Legge finanziaria 2009). Questo è il link: http://www.regione.sardegna.it/j/v) contro il quale il suo partito ha votato. Molto serenamente, la invito a verificare le questioni prima di accusare gli altri di volersi appropriare di meriti altrui.
    La saluto cordialmente e le esprimo le mie congratulazioni per la vittoria del suo partito, rispettosa dell’espressione dei nostri compaesani. Giusi Boeddu

  • Beh Sig. Cadeddu, se un dibattito aperto a livello europeo, su uno strumento così determinante lo considera scorciatoia, mi spiace per Lei. Proprio dal discussione scaturisce il fatto che il pubblico concorso non è l’unica strada e che le cose possono e devono cambiare. In merito all’ attuale legittimità, questa non è dettata dal fatto che esiste nel nostro sistema dunque è l’unica pensabile, lo trovo al quanto riduttivo. Le disuguaglianze tra la gente, e l’aggiramento delle norme è proprio il risultato del sistema concorsi attuato fino ad oggi e la realtà è sotto gli occhi di tutti, non pensa? O è ancora persuaso del contrario? Mi spiace, se così fosse l’esigenza di riformare i sistemi della P.A non si porrebbe, e siamo noi, fruitori dei servizi pubblici che ce ne accorgiamo per primi e che spesso ne paghiamo le conseguenze, per l’incapacità e la scarsa preparazione di chi sta dietro ad una scrivania, con tanto di laurea e concorso fatto. Il futuro migliore non si costruisce con la speranza, ma con le Idee e l’Azione, e gli Uomini di Fortezza, come bene ha scritto la Sig.ra Rosa Maria, sul post “Passerà”. Un’ultima cosa, mi perdoni, il mio nome è Rosella con una “s” e non con due, lo pronunci, e vedrà che le risulterà più dolce.

  • Gian Piero Zolo

    Caru Bolotanesu, ti naro caru ca mancari no b’abìte soe Bolotanesu azu mai deo puru, su sambenadu lu narat. Fit Boltanesu sa biada e babbu meu ed est bolotanesa sa cumpanza e sa vida mia. Tando…
    Mi fa specie che ancora ci si voglia nascondere oltre che dietro l’anonimato codardo, anche dietro ad un dito. A Silanus per esempio una lista civica vinse le elezioni con un Sindaco Margherita e larga parte del suo successo dipese dal grosso, e visti i risultati fruttuoso lavoro ,che la struttura del partito fece. L’indomani un autorevole esponente della Margherita scriveva sul giornale dell’ottimo risultato del partito. Embè? Li si doveva mandare alla forca per questo? Oppure come è giusto che sia, andare oltre le quisquilie della democrazia partecipativa o rappresentativa e giudicare dal punto di vista politico, e solo da quello, l’agire nell’interesse della comunità? Vediamo se riesci ad arrivarci…
    I Sardisti di Bolotana, Paolo, Fabrizio e i ragazzi di Irs hanno un comune denominatore politico che gravita intorno all’idea dell’indipendenza e della sovranità, ingredienti sgraditi a chi continua a tifare per il proprio partito( pd, pdl poco importa ) come continua a tifare magari per la juve o l’inter. Come leggere altrimenti le tue ridicole esternazioni sulla presenza di Maninchedda od altri alla presentazione della lista? Cos’è un clamoroso fuorigioco o un Autogol? Noi siamo ogni giorno impegnati ad essere indipendentisti ed indipendenti prima di tutto nelle nostre teste e nelle nostre coscienze, e costruiamo la Sardegna che abbiamo in mente tutti i giorni, senza che con tutta la stima che abbiamo per l’uomo e per il politico , Maninchedda venga a correggerci i compiti. Questo accade perché noi siamo liberi anche di sbagliare, senza che nessuno ci frusti o ci mandi alla forca oppure ci esautori e releghi ai margini dell’attività del partito.
    Ergo, il fatto che a bolotana i sardisti abbiano presentato la lista da soli è testimonianza di maturità e fiducia. Poi a te può non risultare niente ( ho pochi dubbi su questo), ma fatene una ragione, noi stiamo provandoci in tutti i modi e vedrai che ci riusciremo, a Silanus a Macomer a Bolotana è nata una nuova coscienza dalle ceneri di quella che ormai muore di se stessa, nel frattempo come dici tu, nois no che torramos a su chi faghimos che omines liberos donzi die… Ti prego una cosa solu no nos amustres s’istrada, nois la conoschimos!
    In su tempus chi t’avassat chirca sa tua…si l’agattas.

    BOLOTANESU CANT’A TIE.

  • Enrico Cadeddu

    Egregia Sigra Rossella Lei invece si dimentica, o fa finta di dimenticarsi, che in una società che vuole definirsi civile il rispetto delle regole è fondamentale. Ad oggi il pubblico concorso è l’unica strada legittima nel nostro sistema di diritto per accedere nella pubblica amministrazione. Tutte le altre sono scorciatoie da basso impero con le quali non si fanno che alimentare le disuguaglianze tra la gente, con le quali i vari politici di turno tengono sotto il giogo il popolino costretto, dal mancato rispetto delle regole, a pietire favori in cambio di posti di lavoro. Un po lo stesso metodo dei colonialisti da Lei evocati che, però, perlomeno lo fanno con i soldi loro e non con le casse di tutti. Essere disgustati dal modo di agire di un classe politica non significa rinnegare le proprie origini ma anzi diffenderle ed esserne orgogliosi sperando in un futuro migliore. In un futuro in cui magari non si vedranno più tentativi tanto palesi e tanto maldestri di aggirameno delle norme. Chi ha fatto un tirocinio formativo, nel quale era specificato che al termine non si aveva nessun diritto all’assunzione, dovrebbe al termine dello stesso tornare a casa.
    Prova preselettiva – avviso del 22 luglio 2010 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 22 settembre 2010 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 26 ottobre 2010 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 14 gennaio 2011 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 16 marzo 2011 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 15 giugno 2011 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 18 ottobre 2011 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 17 gennaio 2012 [file.pdf]
    Prova preselettiva – avviso del 15 maggio 2012 [file.pdf]

    Questi sopra sono i rinvii decisi dall’assessorato agli affari generali nell’ambito del concorso per 42 funzionari amministrativi. Concorso per il quale l’ultimo avviso paventa l’ipotesi dell’annullamento dello stesso. Concorso nel quale sono state fatte migliaia di domande di partecipazione. Provi un po cara Rossella a spiegare a questi figli di Sardegna che adesso il concorso non si farà più grazie a norme di questo tipo e grazie a deliberazioni della Giunta come questa del 15.05 (Delibera n. 20/23 del 2012
    L.R. n. 2/2007, art. 36 e L.R. n. 3/2009, art. 3, comma 5. Aggiornamento del piano per il superamento del precariato. Integrazioni alla Delib.G.R. n. 6/19 del 12.2.2010.Dettaglio Delibera n. 20/23 del 2012) che stranamente non è ancora consultabile ma stia tranquilla lo sarà non appena verrà approvata la norma di cui discutiamo (non a caso il relatore la definisce una norma interpretativa. Provi un po Lei a dirgli che una settantina di altri figli di Sardegna, ma forse maggiormente Sardi, invece grazie a questi due sempici atti si ritroveranno a essere immessi nel ruolo dell’amministrazione. Provi Lei a giustificargli tutto questo col fatto che a livello Europeo si stà discutendo sulla bontà dei concorsi e che è meglio non farli. Provi poi ne riparliamo, anzi poi gli dica che Conad vuole assumere qualcuno di loro e ci dirà cose le rispondono. La sauto.

  • Sig.ra Denìs, lei si preoccupa più per il fatto che i tirocinanti del progetto sfera non avrebbero sostenuto un banale concorso, come Lei cita, e sottolineo banale; piuttosto che ragionare sul fatto che un percorso di inserimento come lo stage formativo in situ, è obiettivamente più significativo di un banale concorso che di certo non qualifica la specificità reale e contestualizzante del ruolo che il lavoratore andrà a svolgere. E’ questo che a me fa specie. Provi a farsi un giro anche solo virtuale per l’Europa e si renderà conto che il dibattito sul sistema concorsi nella P.A. è aperto; è uno strumento imperfetto, come Lei giustamente sostiene, il problema non è avere una chance, ma è quello di avere costanti competenza e preparazione nel proprio lavoro. La fiducia, prima che nella classe governante, la deve avere in se stessa. Le critiche devono essere costruttive e propositive, e non sterili piagnistei; altrimenti è meglio ritirarsi in religioso silenzio e meditare.
    Poi, a mio parere sbaglia, quando considera quei laureati “figli di nessuno”, è una grande offesa. Sono una potenziale risorsa, figli speciali e unici, della Nostra Terra. Sono Sardi. Lei ci si sente? non mi pare, visto che se ne vergogna, e che aliena con tanta facilità, la gestione della sua unicità (i prodotti della propria terra), ad un neo colonizzatore, quale Conad è.
    La saluto con la frase di un politico sardo che dice: chi è capace di guardare la propria imperfezione, ha uno sguardo più amorevole verso gli altri.

  • Egregio On. Maninchedda, ecco i documenti del progetto sfera. Secondo Lei uno Stage Formativo Europeo nelle Regioni e nelle Amministrazioni può essere considerata una prova concorsuale? Se lo ritiene utile legga il provvedimento e guardi i requisiti per l’ammissione e quali sono state le prove sostenute. Inoltre focalizzi l’attenzione sul punto individuato come “altre informazioni”.

    Ministero dell’Economia

    e delle Finanze

    DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE

    DI SVILUPPO E DI COESIONE

    Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali

    Comunitari

    PROGETTO S.F.E.R.A.

    Stage Formativo Europeo

    nelle Regioni e nelle Amministrazioni

    dell’Obiettivo 1

    PROGETTO S.F.E.R.A.

    Stage Formativo Europeo

    nelle Regioni e nelle Amministrazioni

    dell’obiettivo 1

    Il Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari del Ministero dell’Economia

    e delle Finanze, in qualità di Autorità di Gestione del Quadro Comunitario di Sostegno

    (QCS) delle regioni dell’obiettivo 1, intende promuovere, a favore dei giovani laureati,

    l’opportunità di effettuare tirocini presso le Autorità che gestiscono i programmi

    cofinanziati dai fondi strutturali comunitari e le altre Amministrazioni comunque coinvolte

    nel loro processo di attuazione, (entrambe di seguito definite come “AUTORITA’ DI

    GESTIONE”) con lo scopo di:

    · consentire alle AUTORITA’ DI GESTIONE dei fondi comunitari di diffondere

    le conoscenze relative all’applicazione dei regolamenti comunitari in materia ed,

    al contempo, di accogliere nelle proprie strutture giovani interessati ad essere

    formati nel settore specifico ed a contribuire, nell’interesse comune, alla sempre

    più efficiente utilizzazione delle risorse comunitarie;

    · offrire ai giovani che si affacciano nel mondo del lavoro, l’opportunità di

    maturare esperienze pratiche sui meccanismi procedurali e sulle relazioni

    interistituzionali in materia di gestione, di monitoraggio, di sorveglianza e di

    valutazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali;

    · consentire ai giovani interessati una finalizzazione pratica delle conoscenze,

    conseguite nel corso degli studi, sulle politiche regionali.

    Per dar seguito alla suddetta iniziativa, il Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali

    Comunitari (di seguito “AMMINISTRAZIONE) promuove una:

    procedura per la selezione di aspiranti tirocinanti presso le Amministrazioni

    pubbliche coinvolte nel processo di attuazione dei fondi strutturali comunitari nelle

    regioni dell’obiettivo 1.

    1. Scopo della selezione

    Formare una short list di giovani in possesso di requisiti minimi per lo svolgimento di un

    tirocinio formativo presso le AUTORITA’ DI GESTIONE.

    2. Durata tirocini

    I tirocini avranno una durata compresa tra i 6 e i 12 mesi.

    3. Validità della short list

    La short list sarà valida per 2 anni. Alla scadenza di tale termine

    l’AMMINISTRAZIONE, a sua discrezione, potrà procedere alla formazione di una nuova

    short list esperendo una nuova procedura di selezione. I candidati già ammessi alla short list

    decaduta, se interessati, dovranno ripresentare la propria domanda nelle forme e nei modi

    eventualmente richiesti.

    4. Condizioni di ammissione

    Sono ammessi nella short list tutti i cittadini degli Stati Membri dell’Unione Europea in

    possesso:

    – di un diploma di laurea, o titolo equipollente, conseguito con una votazione minima

    di 105/110, o votazione equipollente secondo la normativa vigente nell’ordinamento

    dello Stato membro dell’Unione Europea, nel quale il titolo è stato conseguito;

    – di una “buona” conoscenza di almeno una delle lingue francese o inglese, parlata e

    scritta;

    – di un’ottima conoscenza della lingua italiana parlata e scritta. I candidati non

    madrelingua dovranno dichiarare, mediante autocertificazione, di possedere

    un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta;

    – della conoscenza di base del “Pacchetto Microsoft Office”.

    I candidati in possesso dei suddetti requisiti minimi di ammissibilità saranno inseriti in

    ordine alfabetico nella short list, dalla consultazione della quale le AUTORITA’ DI

    GESTIONE potranno individuare i candidati – da convocare per un colloquio conoscitivo –

    in possesso del profilo maggiormente rispondente alle rispettive esigenze.

    5. Requisiti di ricevibilità delle domande

    Le domande di ammissione alla short list dovranno essere inviate entro il 30 novembre

    2001 (Fa fede il timbro postale di invio) al seguente indirizzo:

    “PROGETTO S.F.E.R.A.”

    Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento per le Politiche di

    Sviluppo e di Coesione, Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali

    Comunitari

    Via Curtatone, n. 4/D

    00185 Roma (I)

    Le domande dovranno essere presentate attraverso apposito ATTO DI

    CANDIDATURA, disponibile sul sito www. tesoro.it, debitamente compilato in ogni sua

    parte, in stampatello con caratteri leggibili o dattiloscritto.

    Condizione per la ricevibilità delle domande è l’apposizione della firma del candidato in

    calce alla dichiarazione di cui al punto 11 dell’ATTO DI CANDIDATURA, che ha valore

    di autocertificazione della veridicità delle informazioni dichiarate nei precedenti punti dello

    stesso.

    6. Indicazioni per la compilazione dell’ATTO DI CANDIDATURA

    I candidati, nella compilazione dell’ATTO DI CANDIDATURA, sono chiamati ad

    esprimere talune preferenze che possono orientare le AUTORITA’ DI GESTIONE, ma

    non costituiscono vincolo per le medesime né ai fini della individuazione dei candidati, né ai

    fini della individuazione della struttura e del settore nei quali gli stessi avranno l’opportunità

    di effettuare la propria esperienza.

    In primo luogo, ogni singolo candidato dovrà esprimere, alla luce degli studi effettuati e

    delle competenze professionali eventualmente già maturate, la propria preferenza con

    riguardo ad un settore tematico tra quelli elencati nello stesso ATTO DI CANDIDATURA,

    definiti in riferimento alle aree di intervento ed alle tematiche trasversali del Quadro

    Comunitario di Sostegno Obiettivo delle regioni dell’obiettivo 1 – 2000-2006 (approvato

    con decisione della Commissione C(2000) 2050 del 1 settembre 2000) e dei relativi

    Programmi Operativi, di cui si suggerisce un’attenta lettura.

    Con la seconda preferenza, invece, i candidati possono indicare al massimo due opzioni

    con riguardo all’area geografica nella quale desiderano effettuare il periodo di tirocinio.

    7. Formalità di conferimento e svolgimento del tirocinio

    La short list contenente i nominativi dei candidati selezionati sarà pubblicata sul sito

    http://www.tesoro.it.

    La medesima lista, corredata dei requisiti professionali e delle informazioni fornite dai

    candidati nel proprio ATTO DI CANDIDATURA, verrà messa a disposizione delle

    AUTORITA’ DI GESTIONE e resa accessibile tramite password.

    Le informazioni relative agli specifici percorsi curriculari, pur rappresentando un

    elemento utile per un più efficace inquadramento dei profili professionali disponibili, non

    costituiscono requisito di priorità nel reclutamento dei singoli candidati da parte delle

    AUTORITA’ DI GESTIONE.

    I candidati che, sulla base dell’esito positivo del colloquio informativo svolto presso le

    AUTORITA’ DI GESTIONE, saranno convocati per l’effettuazione del periodo di stage,

    saranno tenuti, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, a dichiarare il

    possesso dei titoli indicati ovvero ad esibire la relativa documentazione.

    Le AUTORITA’ DI GESTIONE sono direttamente responsabili sia del reclutamento

    dei singoli candidati inseriti nella short list, sia delle obbligazioni eventualmente discendenti

    dal rapporto di tirocinio formativo.

    Le AUTORITA’ DI GESTIONE che intendano avvalersi dei candidati inseriti nella

    short list per l’effettuazione di tirocini formativi, sono tenute al rispetto delle condizioni di

    seguito descritte.

    Le AUTORITA’ DI GESTIONE dovranno garantire ai tirocinanti che si devono

    spostare dalla propria località di residenza presso l’Amministrazione ospite, una borsa di

    stage pari a 700 euro mensili ed un rimborso del titolo di viaggio (un’andata e un ritorno in

    treno fino a 500 km di distanza o aereo tariffa economica APEX per distanze superiori).

    Al fine di permettere una partecipazione a parità di condizioni, sarà garantito per i

    tirocinanti disabili un supplemento fino al 50% dell’importo della borsa di stage. Lo scopo

    di questa integrazione consiste nell’aiutare i tirocinanti disabili a coprire le spese

    straordinarie, come il trasporto o il costo per sistemazioni speciali, derivanti dal loro stato di

    portatori di handicap.

    L’AUTORITA’ DI GESTIONE ospite assumerà, altresì, a proprio carico, l’onere

    economico connesso alla copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e per la

    responsabilità civile verso terzi.

    Nell’esecuzione del presente bando, le AUTORITA’ DI GESTIONE ospiti si

    impegnano al rispetto del principio di pari opportunità.

    Le AUTORITA’ DI GESTIONE ospiti individueranno, per ogni tirocinante, un

    Responsabile del percorso formativo, al quale il tirocinante consegnerà, alla fine del periodo

    di stage, un rapporto sulle attività svolte. Il Responsabile, sulla base di tale rapporto,

    rilascerà un attestato di valutazione indicante la durata dello stage, il servizio cui il

    tirocinante è stato assegnato, le attività svolte e la valutazione delle stesse.

    Copia dell’attestato di valutazione è trasmessa all’AMMINISTRAZIONE, che provvederà a

    tenere un registro delle borse attribuite.

    I tirocinanti dovranno essere integrati nelle attività di attuazione degli interventi

    cofinanziati dai fondi strutturali comunitari nelle regioni dell’obiettivo 1, al fine di consentire

    il loro pieno inserimento nel contesto professionale nel quale svolgeranno il tirocinio.

    8. Altre informazioni

    L’effettuazione del tirocinio non costituisce, in nessun caso, titolo per l’assunzione

    presso le AUTORITA’ DI GESTIONE ospiti.

    L’ AMMINISTRAZIONE non ha responsabilità alcuna per i fatti che scaturiscano o

    siano connessi, in qualsiasi modo, alla stipulazione e/o all’esecuzione dei contratti di

    tirocinio formativo conclusi dalle AUTORITA’ DI GESTIONE e sarà tenuta indenne e

    manlevata da qualsiasi richiesta, onere, costo e pregiudizio, a qualsiasi titolo, conseguente o

    connesso all’interpretazione o esecuzione dei contratti medesimi.

    Dott.ssa Paola De Cesare

  • Egregio Denis, l’assessorato alla programmazione ha ripetutamente certificato che il personale sfera ha sostenuto prove concorsuali. A chi credere? Per il resto, continuo a lavorare contro la grande distribuzione organizzata.

  • Giovanni Porcu

    Ne discuterà anche l’unione dei comuni valle del Cedrino. Venerdì alle 9.30 la mozione e’ all’ordine del giorno della assemblea che, sono sicuro, la approverà.
    Saluti.
    Giovanni Porcu

  • Disegno di legge n. 327/A

    Art. 1 quater
    Attuazione del Piano regionale sul precariato di cui all’articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche ed integrazioni

    1. Il personale del “Progetto Sfera”, promosso nell’ambito di misure PON di assistenza tecnica e POR Sardegna relative al QCS 2000/2006, in quanto sottoposto a procedure selettive di natura concorsuale attestate dal direttore generale della struttura presso cui originariamente è stato selezionato, è inquadrato a domanda, in attuazione del piano di cui all’articolo 36, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), aggiornato ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale).
    2. Dall’attuazione del presente articolo non discendono oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale.

    Egregio Onorevole, ecco come il consiglio regionale esercita la propria indipendenza: in commissione autonomia è stato introdotto l’articolo che ho riportato e che inserisce ancora una volta negli organici della Regione personale che non ha superato un banale concorso. Nuovamente, nonostante la corte costituzionale abbia oramai innumerevoli volte censurato norme che prevedevano l’ingresso nella P.A. di persone che non avevano sostenuto alcun concorso pubblico, il consiglio ci riprova. Forse nella speranza che i sardi distratti dai gravi problemi che quotidianamente devono affrontare, non si accorgano di nulla e la norma stabilizza amici non venga sottoposta al vaglio della corte. In più si dice che non vi è un aggravio di costi per l’Amministrazione regionale! Come può non esserci un aggravio di costi se si sta aumentando l’organico della Regione? ma forse deve essere inteso nel senso che visto che questi signori costano all’Amministrazione almeno 10.000 € in più rispetto ad un responsabile di settore cat D allora si che si risparmia!!! Inoltre mi risulta che fino ad oggi questi signori siano stati pagati con fondi statali o comunitari e che pertanto il loro inserimento in regione determinerà un sicuro aggravio di costi. Ma la cosa che fa più specie in questa norma è che si stabilisce che la procedura di selezione è attestata da un direttore generale. Le chiedo da quando in qua un direttore generale, in una pubblica amministrazione attesta che una persona è stata sottoposta a procedura concorsuale? Il concorso o si svolto o non si è svolto. Non ci possono essere attestazioni a posteriori ma solo atti. Questi signori del progetto sfera hanno per caso superato un concorso che prevede una preselezione, due prove scritte e una prova orale? o hanno per caso presentato una domanda per fare un tirocinio? Penso a tutti quei ragazzi laureati che, figli di nessuno, aspettano ormai da anni che si svolga il concorso per funzionari che la Regione continua a rimandare. Mi vergogno di essere sarda. Domani tornerò in ufficio dopo una giornata di ferie con la voglia di vomitare, sperando che tutto questo finisca al più presto e che questo consiglio che si è dimostrato inadeguato vada a casa. Egregio onorevole, dopo tutto questo Le chiedo: come si fa ad avere fiducia e a non rivolgere feroci critiche ai politici che propongono nome di questa portata? In ogni caso, considerato che ritengo giusto che nella P.A. le selezioni si svolgano in modo corretto e che il metodo del concorso pubblico, per quanto imperfetto sia l’unico in grado di dare a tutti coloro in possesso dei requisiti, la possibilità di avere una change, fin da ora la informo che provvederò a chiedere al mio sindacato di intervenire affinchè la norma sia impugnata e personalmente segnalerò al ministero della funzione pubblica questo ennesimo tentativo di stabilizzazione. State togliendo la speranza ai nostri giovani. Meno male che c’è Conad.

  • Intanto un tribunale italiano condanna il fratello indipendentista Doddore Meloni, per la presunta occupazione di Malu Entu: sono 150 anni che lo stato italiano occupa indegnamente la nostra regione.
    Dobbiamo lottare anche per Doddore il quale subisce gli stessi soprusi che Terna in altre forme perpetra quotidianamente alla nostra gente

  • Danzatore delle stelle

    @Bolotanesu:
    “Cmq. Fa nulla siete abituati ad accreditarvi i risultati..”
    Della serie su oe…
    Manconi avrà pure preso il doppio di zente noa, ma non arriva al 50% della volontà dell’elettorato, o almeno questo è quello che disse al neo sindaco Saba quando perse le elezioni del 2002.
    Ho fiducia nella voglia di rinnovamento dei tanti giovani che non hanno scelto la lista vincente e nelle parole del cittadino medio, che all’uscita dal seggio incontrando i due capolista più giovani, si è augurato di poterli ritrovare con la stessa serenità indipendentemente dal risultato conseguito, per tutta la durata del mandato.
    Auguri di buona amministrazione ai vincitori, agli altri un arrivederci sotto il cielo della ragione, quando metteremo da parte “la follia di ucciderci l’un l’altro per motivi irrilevanti”.
    I’m not sleeping i’m wide awake!

  • Gent. Le Prof., mi auguro che sia un nuovo Ps d’Az a guidare la Sardegna verso l’indipendenza. Quello che lei rappresenta, e non quello di alcuni tra i vecchi esponenti, disposti a ripudiare la propria storia, pur di sedersi in via Roma. La saluto, cordialmente

  • Complimenti ai sardisti di Bolotana, in bon’ora a Paolo Carta.
    Corsi e ricorsi. Che ci sia nuovamente in giro aria di vento?

  • Io sono contentissimo di affermare che la lista era di sardisti e di altri indipendentisti. È esattamente il progetto che ho in testa: una proposta indipendentista per il governo della regione.

  • Bolotanesu deo puru

    O Bolotanesu, mi che seo deo puru de Bolotana e sa zente l’iskiat ki sa lista fidi de sardistas. Appo cumpresu ki tue ses de su Pd e passenzia: perfetu no ba nemos! Però no istes a segare sos butones: este unu risultadu importante meda. Si ti dolet su culu ca tue cherias su Pd a su 80 pro kentu, no ti la leare kin sos ateros. Bae a vivere in Ukraina e in cue has a istare bene.

  • Fabrizio Tanchis

    A nome della lista Zente Noa di e di tutti gli indipendentisti di Bolotana faccio i più fervidi auguri a Stefania Piras neo sindaco di Oniferi, anche Bolotana ha scritto con orgoglio una pagina indelebile che speriamo sia portata ad esempio da tutti per come è stata scritta.
    Condivisione, rinuncie, sacrificio, passione e sopratutto libertà di poter affermare unicamente il nostro progetto di fondo che mette davanti a tutto il benessere colletivo del nostro popolo,oggi a Bolotana ci siamo sentiti protagonisti, abbiamo portato alto il vessillo di uomini liberi e avremo in consiglio Comunale la voce di Paolo Carta al quale non faremo mai mancare il nostro sostegno consapevoli che Lui sarà all’altezza di ogni situazione e che questo è solo il punto di partenza.Grazie a Paolo Maninchedda per il risalto che ci ha concesso e auspichiamo al più presto altri progetti concreti come quello che abbiamo costruito a Bolotana e Oniferi.
    Finzas a s’indipendenzia!!!

  • proprio stamattina ho pubblicato su FB l’articolo del prof su terna, con questo commento: “un ennesimo esempio di come lo stato sfrutta la nostra terra.

    ora più che mai occorre stare vicino a Paolo Maninchedda in questa battaglia che assomiglia sempre di più a quella tra davide e golia.

    facciamogli capire che non è solo, e che tutto il popolo sardo è con lui in questa battaglia impari”.

    mi fa molto piacere constatare che il tuo faticosissimo lavoro sta già dando i suoi frutti, avanti così prof, siamo tutti con te.

    al bisogno chiama, restarai stupito di quanta gente ti troverai attorno.

    FORZA PARIS

  • Davide Corda

    Aggiungo: auspico che il progetto inizio a Bolotana sia precursore dell’ unità indipendentista sarda, l’ unica strada che può fregiarsi di libertà e autodeterminazione. Gli indipendentisti di Bolotana esortano i maggiorenti delle varie sigle a fare altrettanto. Fintzas a s’ indipendentzia, Zente Noa de Bolotana.

  • Davide Corda

    C’è da specificare una cosa rispetto al dato di Bolotana: oltre al psdaz, che ha curato la regia del progetto, hanno collaborato alcuni indipendentisti provenienti dall’ area ex-irs.

  • A Oniferi hanno fatto le cose in maniera impeccabile: hanno eletto il primo sindaco indipendentista della provincia, olèèèèèèèèèèèèèè!!!!!!!!!!

  • Mi sono collegato al suo blog perche qualcuno mi ha detto che ha scritto di Bolotana.
    Dissento con quanto da lei affermato. La lista che ha preso il 20% si chiamava – LISTA CIVICA – ZENTE NOA-
    Se l’hanno chiamata CIVICA un motivo ci sarà credo.
    che ne pensa lei Onorevole maninchedda?
    Si e visto lei o altri del PS.DAZ alla presentazione della lista? Non mi risulta.
    Che Carta sia Sardistalo sappiamo ma che lo fosse la lista quasto lo apprendiamo da lei. Complimenti.. Torradebonde
    Cmq. Fa nulla siete abituati ad accreditarvi i risultati..
    Peccato che Manconi del PD, ha preso esattamente il doppio di – ZENTE NOVA – seguendo il suo ragionamento sarebbe il 40 % –
    Forza Manconi – Sos Bolotanesos hana Votadu . Custa es sa veridade.

  • Piero Atzori

    Fortza Marghine! Ispero chi in Sardigna mudet sa musica e sos sonadores, ca si sos sonadores abbarrant sos chi sunt sonande como non tenzo fiducia. Adelante, Pedro, anzi Paulu Maninchedda, con juicio. Sos sonadores dos dia cherrer giovanos, preparados, atzudos, ma subra e totu balentes, ca tzeraccos betzos in politica ch’end at tropu e non cherent distaccare su culu de sa cadira.

  • In realtà Paolo lo sanno tutti che cosa bolle in pentola in Sardegna. Non potranno nascondere l’informazione di internet per sempre, i siti indipendentisti sono tutti visitati dalle più varie organizzazioni istituzionali, di stampa, ecc. Ad esempio, secondo il nostro rilevatore statistico, tra i vari, questo pomeriggio tramite Google è entrata a visitarci Moody’s, la divisione britannica dell’agenzia di rating sul nostro articolo dell’accordo Granarolo-Podda: http://www.sanatzione.eu/2012/06/granarolo-acquisisce-stabilimenti-podda-arborea-si-espande-quali-considerazioni/ Qualche giorno fa ci ha fatto visita il Gruppo BNL – BNP-Paribas sul rating di Fitch alla Sardegna, Palazzo Chigi, il provider della Camera, ecc. E non mancano mai varie università internazionali sui più vari articoli.

    Gli unici che sembrano non accorgersi di nulla sono alcuni politici Sardi con i loro affezionati organi di stampa. Bene la mozione sovranista dei Comuni!

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