Oggi la Todde afferma che in sanità si vedrebbero i primi segnali di una ripresa.
Beata lei che usa su se stessa e sulla pelle altrui l’autoconsolazione della superbia.
D’altra parte, di che stupirsi?
Ho commissionato un fact-checking sulla narrazione “Todde manager capace” e il risultato è stato questo: “L’affermazione “Alessandra Todde è stata un manager efficiente”, se intesa in senso stretto contabile (“lo provano i risultati economico-finanziari delle imprese da lei dirette”), non è dimostrabile in modo robusto con le sole fonti aperte oggi disponibili. Olidata 2018 mostra utili “headline”, ma:
– la società stessa evidenzia che il risultato “normalizzato” è in perdita (–€1,879m a livello consolidato; –€1,937m capogruppo);
– la revisione contabile 2018 contiene un disclaimer (nessun giudizio), che rende il bilancio una base debole per dimostrare efficienza;
– Energeya: mancano bilanci pubblici “facili” da cui estrarre risultati oggettivi”.
Come dire: tutto è narrazione, tutto sta a come si dicono le cose.
La verità non esiste. A lezione, qualche anno fa, commentavo Vasco:
“La verità arriva quando vuoleLa verità, la verità non ha bisogno mai di scuseLa verità, la verità è fataleLa verità, la verità è che tutti possono sbagliareDevi sapere da che parte stareLa verità fa male”.
Stesso sistema in sanità: chiacchiere, autonarrazioni, autocelebrazioni, giornali compiacenti (l’apertura di oggi della Nuova Sardegna – “Un miliardo dal governo” – senza precisare che si tratta di un miliardo per tutta l’Italia danneggiata, è un oltraggio all’intelligenza), tanta sofferenza taciuta, tanti errori clinici nascosti (l’ultimo che mi hanno chiesto di raccontare è quello di una donna che dopo un intervento demolitivo fatto più per la tronfia saccenza del chirurgo che per la sua salute, si è vista le feci uscire dalla vagina), tanti pacchiani errori di programmazione nelle Asl, eppure tante narrazioni politiche autocelebrative. I Sardi hanno una soglia del dolore e della sopportazione da teraccos. Ha ragione Attilio Mastino a lasciar intendere che quando i Romani deportarono in massa i Sardi dopo la sconfitta di Amsicora, ne mutarono per sempre il carattere: grande orgoglio personale, nessuna dignità civile.
Mentre dunque la Todde se la canta e se la suona a battorina e a moda sulla sanità, accade che il Direttore generale della Asl di Nuoro, indifferente al legittimo dubbio che lui oggi legittimamente non possa procedere ad alcun atto e ad alcuna nomina data l’incostituzionalità del presupposto della sua nomina, conferisca, fino all’espletamento della relativa selezione, all’ex commissario Zuccarelli (illegittimamente nominato), divenuto suo Direttore Sanitario (sulla base della legge dichiarata incostituzionale) per la durata di due mesi, anche l’incarico di direttore degli ospedali nuoresi. Quando in un quadro di legittimità molto dubbia, si concentrano gli incarichi proprio sulle figure con debolezza di legittimazione, il rischio inefficienza è altissimo. Tornano forse i conti dei ruoli spartiti in una logica di casta burocratica, ma non quelli del buon funzionamento.
E poi c’è una difformità di metodo amministrativo che sembra suggerire un gran casino organizzativo.
Chi propone la nomina?
Il Direttore generale al Direttore generale.
Ricordo male o le delibere di attribuzione di incarichi devono avere il parere obbligatorio del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario? Ovviamente ricordo male, ma forse no, Oppure si è dinanzi all’imbarazzo di interim conferiti agli stessi Direttori amministrativo e sanitario?
Inoltre, la delibera nulla dice sulla retribuzione del Direttore Sanitario come direttore degli ospedali, e ciò deporrebbe a favore dell’ipotesi che la funzione verrà svolta a titolo gratuito, come in genere si fa per gli interim. Tuttavia, la delibera gemella, che affida l’interim del Distretto sanitario di Sorgono al Direttore amministrativo bimestrale, è invece molto precisa nell’attestare che la direzione del Distretto è appunto a titolo gratuito. Quando un’amministrazione usa modelli deliberativi diversi per atti analoghi, o ha in mente una furbata o è nel disordine più totale.
Ma per la Todde, va tutto bene.

Io vedo da una diversa prospettiva pur rispettando le vostre considerazioni.
1) non credo che la Todde sia una donna poco dignitosa , ne’ credo sia essa una donna superba , la vedo certamente piena di orgoglio e fierezza, quella che contraddistingue le grandi donne sarde , e al contempo dotata di grande umiltà dal momento stesso che ammette di non essere infallibile . La vedo come grande donna di coraggio: ,si è messa in gioco per la candidatura a governatrice di una terra arida , martoriata e bistrattata da precedenti governi poco idonei a gestire la res pubblica e concentrati solo a risolvere le loro questioni private …. Una donna che ha manifestato il coraggio di advocare a se ‘l’interim di un assessorato così importante ,e rilevante sotto tutti gli aspetti e con tutti i numerosi risvolti che comporta . La vedo come una donna protesa a tutelare il diritto più importante di ciascuno di noi , ossia quello alla salute , ad avere diagnosi e cure esatte e dignitose . Pertanto ritengo che questa sua forza e determinazione sia degna di ammirazione . Non avrà le competenze per gestire l’assessorato alla sanità , ma conoscendo la sua intelligenza , il suo curriculum e le sue innegabili capacità manageriali sviluppate fuori dalla nostra isola e dalla nazione , che certamente l’hanno plasmata conferendole una visione più aperta e lungimirante , ritengo sia pienamente consapevole di ciò e pertanto voglio pensare che si circonderà di collaboratori competenti , sagaci , illuminati .
2) Ha avuto la decenza di manifestare rispetto per le sentenze giudiziarie , sta lavorando sodo per alleggerire e sburocratizzare la medicina generale, manifesta piena conoscenza delle problematiche della sanità quando dice che viviamo in una regione dove non vengono assicurati i LEA, dice la verità quando afferma che le problematiche delle infinite liste d’attesa sono dovute anche ad una disorganizzazione del CUP .
3) Non credo possa avere una bacchetta magica x risolvere questioni importanti trascurate ed ereditate da una giunta precedente che ha profuso scarso impegno x questioni di salute e non solo …
4) Credo che il giudizio dell ‘operato di una giunta regionale e del governatore di ciascuna regione possa essere emesso solo a fine legislatura .
5) vedo palesarsi tanta gelosia e cattiveria nei suoi confronti, magari anche xche ‘ e una donna e spt molto molto scomoda .
Proporrei di lasciarla lavorare in pace prima di emettere giudizi e sentenza davvero pesanti !!
Sono una donna libera e forse anche un po’ delusa dalla mancanza di risultati e/0 segni tangibili di miglioramento ma credo che l’accanimento nei suoi confronti , pur facendo parte delle regole del gioco, sia in questo caso davvero ingiusto , fastidioso e perfino a tratti intollerabile . Sarebbe il caso di rimboccarci le maniche e lavorare operosamente e con visione pragmatica , non demagogica nell’interesse di tutti i sardi . A mio modestissimo parere e’ necessario darle tempo e avere tanta tanta pazienza x attendere soluzioni che son certa siano già oggetto di analisi e studio , ma alcune considerazioni ed esternazioni non si possono davvero sentire !
La vera tragedia non è solo il disastro della sanità sarda, ma l’inganno sistematico con cui questa amministrazione cerca di coprirlo. Si parla tanto, si comunica tanto, ma poi il cittadino si scontra con la realtà nei pronto soccorso al collasso o quando il medico di base va in pensione e nessuno lo sostituisce. È lì che si tocca con mano il baratro.
Il cosiddetto “sistema dei migliori” ha prodotto solo una classe dirigente che cerca il meglio… per sé stessa. Dei piccoli paesi dell’interno, dove la gente è sempre più abbandonata, non si occupa più nessuno. E pensare che c’era un tempo in cui si scendeva in piazza per difendere la sanità pubblica e la giustizia sociale. Oggi quegli stessi ideali sembrano svaniti.
L’onorevole Gianni Chessa ha parlato chiaro: questa giunta è frutto di inciuci e nomine spartite come premi. E chi ieri gridava contro la “legge Solinas”, oggi siede comodo sulle stesse poltrone che voleva abbattere. È un tradimento politico e morale.
Finché il popolo sardo non capirà che solo persone libere da interessi personali possono davvero risollevare questa terra, continueremo a votare chi ci condanna al degrado. E allora sì, forse ce lo meritiamo.
La cosa che mi indigna di più, di
“sa Mere” è la sua spocchia, il suo andare avanti come il mulo di Lizzeri, con il paraocchi, lei è stata eletta e deve continuare a governare a tutti i costi…
La delusione più grande e il grande partito di sinistra ( una volta PCI, poi PDS, poi DS ) oggi PD diventato modellabile come la plastilina, pur di rimanere al governo.
E la giustizia??
Dov’è la giustizia??
A quando la sentenza di decadenza de sa Mere ??
Noi sardi non siamo sottomessi , siamo prigionieri di leggi che non ci tutelano, di arroganti che ci governano, di una Giustizia che non giustizia, di ladri travestiti da imprenditori.
Colgo l’occasione per dedicare la poesia La lumachella della vana gloria di Trilussa, a sa Mere…
La sentenza sulla decadenza (149?) racconta “dell’ambigua sorte” 😀 in riferimento a 16 pagamenti paypal della rendicontazione della presidente. Traduzione: non si sa dove siano finiti! Dalla questione morale ai pagamenti (non tracciati) il passo è stato breve.
La malasanità dovrebbero raccontarla all’Assessora al Lavoro, che interviene puntualmente! Qualcuno sospetta sia troppo impegnata a trovare il Direttore del suo Centro per l’impiego, quello di Sassari. Il Direttore attuale, indicato da Lei, pare sia dimissionario. Infatti è l’unico, in tutta la Sardegna, ad avere una nomina bimestrale, mentre i suoi colleghi sono nominati per 12 mesi…
dichiarazioni della Presidente sull’unione sarda di oggi
1- ” le sentenze vanno rispettate e bisogna essere conseguenti ”
lei però non le ha rispettate ;
2- ” risultati importanti come l’accordo con i medici di base, assistenza domiciliare, sulle liste d’attesa da la colpa ai CUP che sono separati e manca il coordinamento ”
come mai la gente non si è accorta di questi Risultati ogni giorno lamentele a manetta e poi chi dovrebbe coordinare i CUP se non l’assessore
3 -” tutti devono fare fronte comune per migliorare il sistema ”
quando lo chiedevano quelli di prima lei ed il suo Movimento erano sotto il palazzo dando dell’incapace all’Assessore e presidente;
conclude ” non sono infallibile ” e meno male
sui LEA c’è una risposta dell’ex Assessore Mario Nieddu
Ma il chirurgo di cui si parla, non è quello che fa attendere il paziente addormentato dall’anestesista da due ore?
Situazione surreale, vuol far passare i suoi errori per successi. ” Non sono infallibile”….. una sua frase pubblicata dall’Unione Sarda. E’ assolutamente vero che la sanità non era in normalità, ma tenere la delega per poi continuare a fare ulteriori errori sembra ancor peggio. Dall’insediamento di questa giunta son passati quasi 2 anni e sinceramente le cose son peggiorate e non di poco.
Vadano a casa e non scarichino le loro incompetenze su altri.
La giunta Todde, al pari di quella Solinas (senza scordare la Nerina Dirindin di tempo fa) ha continuato a mantenere lo status quo coloniale della Sardegna.
Tanti sono i nomi di figure d’oltre mare che ricoprono ruoli apicali e strategici, tra cui:
ANAS. Salvatore Campione – Sicilia.
CACIP. Matteo Borocci – Roma.
Autorità Portuale Sardegna. Domenico Bagalà – Calabria.
Ha ragione Paolo. Povero il popolo sardo.
Egr. Prof.
Ma basta! Non se ne può proprio più di questa arrogante derelitta! Un mio amico, di provata fede sinistrorsa,faceva un’osservazione : sono cadute,in questi gg, sotto forma di pioggia, tutte le lacrime versate dai sardi, di sx o di dx, non fa differenza. negli ultimi due anni! Ed i danni sono sotto gli occhi di tutti! Non solo nello tsunami sanità, ma in ogni altro settore la giunta della innominabile( x ormai ovvie ragioni foriera di jella) abbia rivolto la sua perversa attenzione.
Siamo ormai in uno status di degrado, politico, sociale ed economico irreversibile e ciò che preoccupa maggiormente è la pervicace insistenza con la quale continua per la sua strada neppure quando la giustizia,vedi la corte costituzionale, le pone limiti invalicali!
Per motivi ben più modesti, i francesi oltre due secoli fà,fecero un casino!! Dovremo arrivare a tanto,con la presa del fortino di via Roma dove si trova arroccata la miracolata?
A mali estremi, estremi rimedi!! Anche la pazienza ha un limite!! E via discorrendo,diceva il saggio.
Noi siamo tutti giunti al capolinea, concludeva il mio amico, non capisco proprio come costei non intenda che la situazione più onorevole sia dimettersi!!
Al che nulla ho osato aggiungere!
Cordiali saluti.
Mi ha sorpreso una delle ultime dichiarazioni della Presidente che in una intervista ha affermato che,tra il 2022 e il 2023, la Sardegna fu una delle poche regioni a non rispettare e garantire i LEA(livelli essenziali di assistenza). Come è giusto che sia, senza pensare che una Presidente di Regione menta sapendo di mentire, la prima cosa che si fa è andare a verificare una affermazione di tale gravità. Purtroppo, come al solito, la conferma: tutto falso quanto da lei dichiarato. Difatti nel 2023 la Sardegna risulta tra le 13 Regioni adempienti il rispetto dei Lea.
Il punto per quanto mi riguarda non è negare difficoltà passate, ma non si può nemmeno inventare di sana pianta qualsiasi cosa. Da cittadini è inaccettabile farsi opprimere da una narrazione falsa e continua. Siamo stufi.
In sardo qualcuno direbbe : a la LEAre…..
Incapace arrogante… nessi OMISSIS esseret’istata.
Sì. Ci sono istituzioni che si autoincensano, che camuffano sconfitte per vittorie, che per non pagare per scelte sbagliate spingono affinché persone non competenti vengano premiate nei risultati. Make things happen è interpretato in questo senso.
1) mi fa sperare che in queste nomine Lady3NA non stia infilando grillini ché sono troppo ignoranti…
2) titolo gratuito un par de palle se sono ammighixeddos a meno che non sentano puzza di sbirro
3) capace è sicuramente: non ricordo un presidente di regione vedersi respingere tante leggi, provvedimenti, nomine come Lady3NA, roba da Guinness dei primati.
Quando toccherà il fondo? Quando leverà le bistecche dagli occhi?
Ah la scatoletta di tonno…