Un unico turno elettorale per regionali e politiche: uno scenario cambiato

29 settembre 2013 23:003 commentiViews: 8

Primo punto: non basta un’idea di partito per vincere le elezioni regionali. Serve un’idea di Stato, serve un’idea grande.
Secondo: quanto più le coalizioni si chiudono in se stesse tanto più rischiano l’entropia.
Terzo: la politica contro, la politica che chiede solo il voto contro, non ha molto spazio.
Quarto: bisogna essere convincenti oltre il perimetro delle proprie appartenenze ed esserlo in ambienti sociali prima non penetrati né penetrabili.
Quinto: arrivano le elezioni politiche. Il quadro si sta chiarendo. Napolitano chiederà al Parlamento di confermare o meno la fiducia a Letta. Se sarà confermata, sarà una fiducia fragile o di scopo: per la legge elettorale e per la legge di stabilità.  Se non sarà confermata si andrà subito a votare, anziché, magari, a marzo. È dunque molto probabile che si voti con una contestualità di elezioni politiche e regionali.
Sesto: incombe la questione morale e la questione della credibilità sociale del ceto politico sardo. È uno scenario diverso da quello immaginato fino a ieri, molto più incerto. Sono tutti argomenti su cui dovremmo ragionare tutti insieme.

3 Commenti

  • Marco M. C.

    Appoggio la richiesta di Antonello Soriga espressa al 6° punto.
    E’ quanto mai urgente; la Barracciu cercherà di fare di tutto per intercettare l’elettorato sardo confuso semi-indipendentista.

  • “Su traballu narat quie est su mastru” ( il lavoro eseguito rivela l’artefice).
    La questione morale deve tornare a essere questione politica. C’è bisogno di tornare a riconoscere la coscienza sia come radice dell’umanità che come grande forza della politica.
    La politica di palazzo deve rispondere ai propri errori e non perpetuare e rilanciare le proprie promesse. Come del resto la piazza con le proteste non può illudersi di affidare le responsabilità, indistintamente, a tutta la classe dirigente, quale capro espiatorio. Dobbiamo fare tutti, la contabilità dei doveri e dei diritti, dei torti e delle ragioni, delle fatiche e delle ambizioni.

  • Antonello Loriga

    Primo punto : un’idea grande ha la necessità di un progetto/programmatico…grande!!
    Secondo : aperto a tutti coloro che condividono e/o meglio ancora se lo ampliano e lo migliorano.
    Terzo : contro nessuno ma a favore di tutti, per fare un esempio anche con il PSd’Az, se dovesse cambiare atteggiamento.
    Quarto : appunto proprio per tutti, dai poveri ai ricchi, dagli imprenditori ai dipendenti, dagli industriali agli artigiani.
    Quinto : il tempo stringe, muovamoci.
    Sesto : organizza una sorta di “seminario congressuale”.
    Buon lavoro
    Antonello Loriga

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