Un minuto e quarantacinque di libertà

1 ottobre 2013 08:200 commentiViews: 8

Guardate questo video. Una donna normale, non appariscente, non truccata per andare in scena, in un contesto triste quale può essere un ufficio in una metropoli, si trasforma e danza e commuove perché è libera, meravigliosamente libera. Guardate come la danza dia senso alle parole e non il contrario. Guardate quanto è eroico questo ballo. Badate all’esplicita ironia di un video che sta facendo il giro del mondo ed è realizzato contro la schiavitù delle visulaizzazioni. Questa è l’umanità più profonda: l’imprevedibilità della natura umana, la capacità di trovare in fondo a se stessi risorse non violente per dire che si è più di un sacco di dna, che si è molto di più della dimensione materiale che appare. Io amo profondamente le persone che non si intruppano, che non seguono il gregge, che non badano al numero ma al senso. Amo i liberi che non si isolano ma non si intruppano. Amo le donne normali che con una danza da nulla svelano la grandezza del loro animo.
(Questa la traduzione libera del testo inglese:

Sono le 4,30 del mattino e io sono al lavoro

Lavoro per una società molto importante che produce video originali.

Per quasi due anni ho sacrificato le mie relazioni, il mio tempo e le mie energie per questo lavoro.

E il mio capo badava soltanto……

alla quantità dei prodotti e al numero delle visualizzazioni ottenute.

Così io ho pensato…..

di fare un video su di me

fondato sul contenuto anziché preoccupato del numero delle visualizzazioni

e per far sì che il mio capo sappia

(break dance)

che io ho chiuso.

 

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