Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Mi chiamo Rosa e mi occupo da sola di Gianni, una persona a me molto cara che vive con me e di cui sono amministratrice di sostegno.
Nell’ottobre 2025 Gianni ha avuto una gravissima emorragia cerebrale. Ha affrontato tre interventi, quattro mesi di coma e un lunghissimo ricovero. Oggi ha un’invalidità del 100% e necessita di assistenza e sorveglianza continua.
Gianni riesce a camminare, ma rischia di cadere e può rimanere in piedi soltanto per pochi minuti. Si stanca rapidamente, può avere improvvisi cali di pressione e ha spesso bisogno di sdraiarsi. Soffre inoltre di incontinenza e può avere necessità di essere cambiato e lavato anche quando siamo fuori casa.
Non è facile da gestire e, nonostante i miei tentativi, non riesco a trovare una persona che sappia assisterlo come riesco a fare io, perché lo conosco profondamente e comprendo immediatamente i suoi bisogni. Generalmente si calma soltanto con me. Non avendo nessuno a cui lasciarlo, devo necessariamente portarlo con me ogni volta che esco di casa.
Questo rende difficili anche le cose più semplici: una visita, una commissione, un appuntamento, una fila in un ufficio. Se Gianni ha bisogno di sdraiarsi o di essere cambiato, devo interrompere tutto e tornare immediatamente a casa.
Per questo sto cercando di acquistare un piccolo mezzo attrezzato da utilizzare quotidianamente al posto dell’automobile. Non si tratta di un mezzo per le vacanze.
Deve essere abbastanza piccolo da poter essere parcheggiato nei normali spazi cittadini e nei parcheggi riservati alle persone con disabilità, ma al suo interno deve permettere a Gianni di sdraiarsi, riposare ed essere cambiato e lavato in caso di necessità.
Il mezzo dovrà essere realizzato su misura per le sue esigenze.
Proprio per questo un veicolo di questo tipo può arrivare a costare molto più di un camper tradizionale già disponibile sul mercato.
Un anno e mezzo fa ho dovuto chiudere il mio studio e smettere di lavorare per potermi occupare di lui. La nostra unica entrata è la pensione di invalidità di Gianni, circa 1.000 € al mese.
C’è però una parte della nostra storia che per me è importante raccontare.
Io e Gianni eravamo divorziati da 16 anni quando è avvenuta l’emorragia cerebrale. Quando si è avvicinato il momento delle dimissioni, la soluzione prospettata era quella di trasferirlo
definitivamente in una struttura.
A quel punto ho fatto una scelta che ha cambiato completamente la mia vita: ho deciso di prenderlo con me.
Sapevo che senza qualcuno disposto ad assumersi la responsabilità della sua assistenza, probabilmente sarebbe stato costretto a vivere per il resto della sua vita in una struttura. Io invece volevo che avesse ancora una casa, persone conosciute accanto e la possibilità di continuare a vivere fuori da un istituto.
Da allora mi occupo di lui ogni giorno.
Il mezzo che sto cercando di acquistare non servirebbe quindi per viaggiare, ma per permettermi di continuare ad assisterlo nella vita quotidiana senza essere costretta a scegliere ogni volta tra uscire per le necessità della vita e garantire a lui l’assistenza di cui ha bisogno.
La cifra della raccolta è stata impostata prudenzialmente perché un mezzo molto compatto e completamente allestito su misura può avere costi elevati e al momento non disponiamo ancora di un preventivo definitivo.
Ogni somma raccolta verrà utilizzata innanzitutto per acquistare e allestire il mezzo. Se dovesse rimanere una parte della somma, verrà utilizzata esclusivamente per le spese necessarie all’assistenza, alla cura e agli spostamenti di Gianni.
Chiunque desideri verificare la nostra situazione potrà farlo: posso fornire privatamente la documentazione relativa all’invalidità, all’amministrazione di sostegno e alla situazione economica.
Anche una piccola donazione o una semplice condivisione può aiutarci ad avvicinarci a questo obiettivo.
Grazie a chiunque deciderà di aiutarci o anche soltanto di far conoscere questa raccolta.
Raccolta fondi: https://gofund.me/199301c39
