Tutti protestano, nessuno produce. Sempre più diffusa l’autarchia individuale

2 marzo 2013 09:463 commentiViews: 29

Ascolto e leggo tante analisi del voto, di Destra e di Sinistra, posto che sono orgoglioso di non riconoscermi né nell’una né nell’altra. Alcune caratteristiche comuni: 1) la gran parte degli autori sono o pensionati o pubblici dipendenti; 2) la gran parte dei relatori usa le stesse parole di Grillo e dice che la Sinistra ha sbagliato a non usarle; 3) i più infervorati sono quelli con le carte meno in regola (sindacalisti con distacco ventennale che non hanno fatto un’ora di lavoro in fabbrica; professionisti delle consulenze pubbliche; dirigenti statali egoisti  e parenti di Lidia l’Invidia); 4) a Destra, esaurita l’orazione di ringraziamento per l’esistenza di Silvio, non sanno che cos’altro dire, si sentono come pugili suonati e lo ammettono, ma continuano ad affidarsi a ricette personalistiche, messianiche. Tuttavia a Destra c’è un sentimento di cui bisogna tener conto: chi ha votato a Destra lo ha fatto per difendersi dallo Stato, dalla sua inefficienza e dalla sua pervasività. Ancora: a Destra esiste un forte voto orientato in modo confuso a difesa delle libertà individuali e della piccola proprietà (fondamentale in sardegna e molto ignorata) che si sentono, a torto o a ragione, minacciate.
In generale, è la piccola borghesia italica che parla. Ve n’è una parte laboriosa ed eticamente pulita, gelosa dei propri piccoli e legittimi successi sui quali non vuole che lo Stato metta le amni, che è spaventata e cerca nuovi punti di riferimento. Vuole un cambiamento profondo, teme il qualunquismo che consuma gli stipendi, le tredicesime e i redditi delle case costruite con grandi sacrifici, cerca un nuovo ordine ma non vuole disordine. E poi c’è la piccola borghesia parassitaria, che cova interiormente sentimenti violenti perché dà sempre agli altri la colpa delle proprie insoddisfazioni. Questa vuole una punizione esemplare, vuole una forca nella piazza, vuole un’esperienza come la Marcia su Roma.
L’altro dato importante è constatare che aveva ragione Luciano Canfora quando diceva che la scuola facile post-sessantottina ha distrutto la Sinistra e la sua pretesa superiorità morale fondata sull’istruzione e la cultura. Non si ritiene più necessario ‘sapere’, basta ‘sentire’. Le emozioni, dalla rabbia all’indignazione, hanno diritto di cittadinanza senza alcun filtro critico. La realtà non è profonda, ma superficiale e fluida: tutto può essere affermato e negato. Ha ragione chi convince di più: la politica è marketing e il supermarket è ciò che ha sottratto ai consumatori la coscienza che la prima politica si fa acquistando e vendendo beni (Marx docet).
In questo quadro sta sfuggendo a tutti un dato centrale: sempre meno persone in Sardegna come in Italia si dedica a produrre ricchezza. In Sardegna, coloro che lavorano nella produzione di beni e servizi, sono sempre di meno. Il Pil diminuisce. Tutti vogliono lavorare, ma nessuno riflette sull’industria, anzi: si sta diffondendo l’idea che è sbagliato pensare all’industria, che si possa vivere di elegante autarchia domestica (autonomia energetica col sole e col vento, autarchia alimentare grazie all’orto, autarchia culturale grazie a  internet, autarchia sessuale col porno e l’inseminazione artificiale).
Dinanzi a questi scenari ci sipuò arrendere e molti lo stanno facendo. In fin dei conti, dicono, ben venga Grillo, purché non tocchi il mio orto.
Io voglio cambiare tutto e resistere molto alle bugie, alle favole, al marketing politico. Voglio parlare di redditi, di industria, di lavoro, di istruzione, e ne voglio parlare con cultura di governo, non comprando e vendendo sogni. Fare un grande partito dei sardi, quale io vorrei concorrere a fare, significa avere questa determinazione, questa capacità di elaborazione e questa volontà di resistenza.

3 Commenti

  • Melis Natalino

    Che altro aggiungere…..

  • Vorrei conoscere i riferimenti fisici di questo nascente movimento su Cagliari.
    Non voglio l’indirizzo di una sede.
    Vorrei conoscere il nome di qualche persona in carne ed ossa.

  • Questa determinazione, questa capacità di elaborazione e questa volontà di resistenza è evidente in ogni tuo articolo in questo blog, e non solo. Illuminante.

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