Politica

Tre in Europarlamento
Sardi fino in fondo?

europeanparldi Franciscu Sedda

Il Partito dei Sardi si complimenta con i sardi eletti al parlamento europeo: Renato Soru, Giulia Moi e Salvatore Cicu.

Il nostro auspicio è che lavorino per il bene della Sardegna, per difenderne diritti e interessi, per affermarne il diritto all’autodeterminazione dentro un’Europa politica, più solidale, giusta, aperta.

Lo faranno? L’accorpamento del collegio con la Sicilia e una campagna elettorale tutta rivolta a un conflitto interno al contesto politico italiano non depongono a favore. Il mandato degli eletti sardi non discende né formalmente né sostanzialmente dalla sola Sardegna. Men che meno dal popolo sardo. Per nulla dalla Nazione sarda. I temi e le forme della campagna elettorale, con poche eccezioni e al di là del valore dei singoli eletti, lo dimostrano. Il rischio è che ancora una volta i sardi saranno i rappresentanti di tutto – l’Italia, il collegio, il partito, la corrente…o se va bene una qualche idea di Europa – piuttosto che dei sardi e della Sardegna. Ovviamente la speranza è che i nostri eletti diano dimostrazione di diversità e il nostro ruolo come Partito dei Sardi sarà quello di stimolare anche dall’esterno un’evoluzione della rappresentanza sarda in Europa in un’ottica nazionale, di popolo, come sta avvenendo per realtà come la Scozia o la Catalogna.

In tal senso il Partito dei Sardi invita gli eletti sardi ad agire in modo unitario laddove gli interessi della Sardegna lo richiedano, anche a costo di andare contro le posizioni dei propri partiti e dello Stato italiano, ma anche ad aprirsi al dialogo e alla collaborazione con i rappresentanti di partiti come Esquerra Republicana de Catalunya e Scottish National Party dal cui indipendentismo democratico ed europeista la Sardegna può trarre spunti e forza.

Il Partito dei Sardi è pronto come sempre a riconoscere meriti e laddove sia possibile a offrire collaborazione. La costruzione di una Repubblica di Sardegna in Europa – che un domani eleggerà 7 rappresentanti a nome della nazione sarda – passa infatti dalla capacità di agire fin da oggi come Stato, creando occasioni di unità e protagonismo fra sardi e per la Sardegna.

Bonu traballu

Franciscu Sedda

Segretario Nazionale del Partito dei Sardi