Questa è la classifica del gradimento dei Presidenti di Regione secondo il sondaggio SWG.
La presidente Todde è terzultima a pari merito con Marsilio e Bardi. Ha perso 4 punti in un anno.
Oggi i quotidiani sardi hanno un comportamento opposto, rispetto alla notizia.
L’Unione Sarda riesce a metterla in prima pagina, ma non usa mai la parola terzultima (ma c’è da sospettare che non lo faccia per allergia e non per censura, perché Celestino Tabasso ha la psoriasi da parole univerbate, al netto di quelle di origine sassarese o comunque ironiche).
La Nuova la colloca in pagina interna e taglio basso, togliendo il nome della Todde dal titolo.
Il problema non è che la Todde perda consensi, ma è che ciò avvenga per il non far nulla.
Chi governa può avere fasi calanti, è naturale.
Ma sarebbe meglio che queste coincidessero con le scelte impopolari, ma necessarie, che è sempre necessario assumere.
Invece no.
La Todde cala per il nulla.
Questo è il suo problema.
Nulla in sanità.
Nulla in energia.
Nulla in urbanistica.
Peggio di nulla nei trasporti.
Nulla nei Lavori pubblici, dove si confonde la programmazione, che è ciò che dovrebbe fare un bravo assessore, con le inaugurazioni, che sono l’effetto del lavoro altrui, e con i provvedimenti tampone, che sono il minimo sindacale.
Nulla nel Turismo: Briatore non vota in Sardegna.
Nulla in cultura.
Nulla danzante nel lavoro.
Altro dato che dovrebbe far riflettere la Migliore (dal suo punto di vista).
L’enorme e menzognero sforzo propagandistico costruito ogni giorno da Gasparetti comincia a mostrare la corda.
Anche in Grecia i sofisti erano tanto dannosi quanto effimeri.
Il denaro pubblico di sovvenzione dei mezzi di comunicazione non regge il silenzio sulla decadenza.
Un Presidente con spirito critico capirebbe il segnale e adotterebbe la cura: un rimpasto radicale, un cambio di passo della squadra e di ritmo dell’azione, una comunicazione meno manipolatrice e più aderente al vero.
Ma una presidente politicamente egotica, o, come direbbero gli spagnoli, listilla e un po’ buscavida, superbamente e millimetricamente clientelare, può raggiungere livelli così intensi di sincerità? Difficile che accada.

Purtroppo la Todde non cala per il nulla, cala per i grossi errori della sua gestione e per il metodo con i quali sono stati portati avanti: l’assenza di dialogo derivante dalla diffidenza negli altri dovuta all’idea latente di non essere in grado/all’altezza. E non mi riferisco a lei, ma al codazzo si contornanti utili come i post di Salvini.
Chi lavora in sanità ha le mani nei capelli, non potevano farsi scelte peggiori. Ultimi due casi di cento, il provvedimento che ha approvato un’integrazione alla deliberazione n. 67/20 del 23 dicembre 2025, introducendo nuove modalità operative per la gestione delle quote sociali relative alle prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale. La precedente era figlia di un’asineria rara.
E ora la perla dell’adeguamento delle rette delle RSA che avrebbero dovuto coprire i maggiori costi dovuti all’incrementi contrattuali dei principali contratti di lavoro e che non coprono neanche un terzo nonostante l’enunciato. Zalone direbbe, ma sono del mestiere questi? Ho paura di si…
E allora o la stanno sabotando dall’interno oppure…
E così temo nella maggior parte dei settori e lo dico da persona che l’ha votata in maniera convinta. Credo che la sfida tra la sua giunta e quella di Solinas per la peggiore giunta degli ultimi 50 anni sia davvero al fotofinish.
Sicuro che il prossimo presidente di regione avrà bisogno delle stesse attenzioni. Ciao Pa’.
Intendo dire che vi è un’ossessione-Todde che non porta ad un chiarimento e a decisioni politiche. Che l’ immobilismo è globale. Se guardiamo alla complessità della situazione forse capiamo perché.
per Mm lei scrive ” Bisogna dire con sincerità una cosa: la Todde ha avuto una stampa contraria insistente che l’ ha messa sotto la lente di ingrandimento, che ha usato battute volgari, sessiste.” tutte cose che il grande Movimento ha usato contro gli avversari adesso tocca a loro subire, Prof in un blog concorrente una signora scrive che la nostra Presidente è l’unico presidente competente che la Sardegna abbia avuto sarà cosi , Bisogna ricordare tutte le cose dette contro Solinas quando anche lui ottenne un misero 33% di gradimento il M5S era sotto il palazzo
Bravo Maninchedda a citare i sofisti che, davanti all’incalzante Socrate, cominciavano peró a balbettare. L’eroina sarda (nostra signora dell’inconcludenza) vuole apparire come un moderno Antistene, ma è invece solamente chiacchiere e distintivo (come Protagora).+
Che sia Terz’ultima oppure prima , per il qui Assente poco importa; cio’ che conta e’ disporre di sguardo proprio, libero da Stampa e, sopratutto entusiasmi altrui. ..i peggiori. Si e’ vero c e’ un ingombrante “niente” che , per l’appunto non va ridotto al “niente concettuale” ma a un qualcosa di piu’ pedestre nonche’ avvertibile: la Presenzialita’ che gia’ sconta un atto di originaria impotenza (osservare il PD alla finestra che inperturbabile non mormora ma PENSA al dopo).
Mi fermo qui, non so piu’ che dirmi
Ciò che dice Mn nell’ultima parte del suo intervento che di seguito riporto tra virgolette “L’ immobilismo è una costante e non solo in Sardegna, di qualunque colore siano i governi. Eppure io mi chiedo cosa accadrebbe se quella lente non fosse tenuta su di lei, ma spostata su altri. “, potrebbe rappresentare la vera chiave di lettura dei fallimenti delle Giunte che si susseguono da tempo alla guida della Ns Regione. Il popolo sardo potrebbe infatti arrivare anche a sollevare il politico di turno dagli scempi fatti perchè dopotutto fa parte del loro ruolo farli e non risponderne (ormai in nessun modo vedi rendiconti elettorali solo per citarne uno) e dunque perchè condizionarne il gradimento ? è tutto nella norma accettata e già certificata dai magistrati … Oggi la Presidente è Todde, le scelte le sta facendo o avallando Todde (magari con qualche suggerimento di Giuseppino), sta a lei risolvere i problemi o quantomeno affrontarli, ed è lei che deve essere valutata oggi. Dunque richiamare l’immobilismo generale o di altre giunte, i colori dei partiti, ecc. pare un assoluzione “pubblica” a qualunque colpa o mancanza..la stessa assoluzione che la Todde potrebbe dare a se stessa in ogni sede in risposta a qualunque critica o accusa gli si muova..la Todde potrebbe ribattere (lo fa già) : prima hanno fatto peggio? altrove fanno meglio? questo/quello non lo fecero anche loro?.. risponderle dimostrando che sbaglia e sta facendo talmente male che giustamente si piazza terzultima anche in una classifica di gradimento sarebbe inutile, non la smuoverebbe… Ma se anche i cittadini richiamano continuamente i fallimenti altrui o precedenti come giustificazione ultima ed estrema dei danni del Presidente di turno è come dire e confermare che il politico non ha responsabilità ne doveri particolari verso la collettività. La Todde è stata eletta perchè ora toccava a lei e dunque ha diritto a stare li e fare ciò che ritiene, non crederà qualcuno che debba anche risolvere i NS problemi (sanità , trasporti, ecc) mica ha la bacchetta di Harry Potter, che la si lasci piazzare in pace ennesimo politico/amico trombato di altra Regione o avvantaggiare qualche altro studio legale con consulenze di platino senza stare troppo a puntare il dito perchè se si facesse per tutti dove si andrebbe a finire? (chi è senza peccato tra i politi scagli la prima pietra).. fare il politico o il Presidente non comporta ne consenso post elezioni nè obblighi particolari….. magari è proprio in forza di questa percezione di onnipotenza riconosciuta anche dall’ultima ruota del carro della società che la sig.ra Todde alzerà ancora l’asticella … altro che pale eoliche ovunque, magari non abbiano ancora visto nulla.. tanto chi la ferma? e perchè poi’? per la classifica di gradimento ? a lei tutto è concesso, è il suo ruolo…
Gasparetti, premio comunicatore dell’anno 2025 (sezione under30/istituzionale). O ricordo male? 🤣
Non viene sottolineato un altra curiosità. Il povero Schifani, buon ultimo, rispetto al precedente sondaggio non ha perso un punto, la terzultima come ricordato ne ha perso 4. La Todde partiva ben più in alto di Schifani e per una manciata di voti (anche questo va ricordato), insomma credo che il quadro sia ben peggiore di quello che con fatica i “giornalai” cercano di occultare.
…e però dai…si capisce benissimo che SWG non ha intervistato quelli del PD ..sennò sarebbe arrivata subito dopo FICO …. EH !
Il nulla cosmico e un’arroganza diffusa da rubagalline impegnati solamente in spartizioni di poltrone e prebende. Sanità da terzo mondo, trasporti allo sbando, cultura da sagra paesana e sussidi per campare gli amici… ma quale secondo mandato? Il campo largo in Sardegna è il simbolo di un fallimento da non ripetere mai più
Ammettere le proprie colpe non è da tutti, specie in questo mondo in cui bisogna sempre fare il bullo. Anche di più se si è nel torto.
Bisogna dire con sincerità una cosa: la Todde ha avuto una stampa contraria insistente che l’ ha messa sotto la lente di ingrandimento, che ha usato battute volgari, sessiste.
L’ immobilismo è una costante e non solo in Sardegna, di qualunque colore siano i governi. Eppure io mi chiedo cosa accadrebbe se quella lente non fosse tenuta su di lei, ma spostata su altri. Un altro granello di verità