Supplizio domenicale: torture praticate dalla società Equitalia durante le celebrazioni per il 150esimo dell’Unità

1 maggio 2011 08:270 commentiViews: 14

125Egregio
Amministratore Delegato
Equitalia
Via Piandanna 10 E
S A S S A R I

Spett.le Equitalia SPA
Via Marconi 76
L A N U S E I
Al Signor Ministro Economia e Finanze
Via XX Settembre 97
00187 R O M A

p.c. Garante del Contribuente
Via Bacaredda n. 27
CAGLIARI

p.c. Autorità per la tutela dei dati Personali
Piazza Monte Citorio 121
00186 R O M A

p.c Al Prefetto di Nuoro
Via Deffenu
Nuoro

Egregio,
in nome e per conto della società xxxxxxxx oltre che dei soci le scrivo, con il cuore colmo di amarezza e rammarico, per descrivere il rapporto con la società da lei amministrata ed evidenziare le conseguenze negative derivatene dalle improvvide decisioni assunte nei confronti della Società xxxxxxxxxx e dei soci. La collaborazione tra il contribuente ed Equitalia, più volte auspicata dalle norme in vigore, anche attraverso una semplice telefonata o equipollente informazione avrebbe consentito, senza aggravio di spese, il pagamento di quanto dovuto con una scansione temporale in linea con i flussi di cassa attivi che l’azienda produce. A tal proposito ritengo doveroso il richiamo allo ” Statuto del contribuente ” e in particolare all’art. 6 ” diritto alla conoscenza degli atti e alla trasparenza ” che pur non prevedendo la preventiva informazione dell’intenzione di procedere alla iscrizione di ipoteca, non esclude la possibilità per Equitalia di attivarsi presso il contribuente con modalità meno cruente per ottenere il pagamento delle cartelle esattoriali. Mi si potrà obiettare che una simile preventiva informazione poteva determinare un immediata vendita del cespite in modo da evitarne il vincolo. Tale obiezione si scontra con il fatto che l’immobile di proprietà dell’ xxxxxxxxx Snc risultava già oggetto di vincolo ipotecario di primo grado a favore del Banco xxxxxxxxxxx, a seguito di contrazione mutuo presso lo stesso Istituto, e quindi difficilmente distraibile al fine di evitare un eventuale vincolo da parte di Equitalia. Stante la presenza di un precedente vincolo ipotecario di primo grado a garanzia del mutuo contratto, non si capisce l’urgenza di apporre ulteriore vincolo che, nel sistema bancario appare come una ” pregiudizievole “e, di fatto, impedisce l’accesso al credito e quasi sempre anche la revoca o la diminuzione delle linee di credito in essere. La stessa ” Carta del contribuente ” dell’Ocse prevede che le autorità fiscali debbano trattare il contribuente con cortesia e attenzione sicuramente non ravvisabili nella vicenda oggetto della presente. Ritengo che il classico ” Buon senso ” avrebbe potuto sortire gli stessi obiettivi senza esporre lo scrivente ad una segnalazione negativa nel circuito delle centrali rischi.

La segnalazione nella banca dati, alla voce ” atti pubblici “, dell’ ipoteca iscritta da Equitalia , ha conseguentemente ingenerato negli operatori economici una valutazione negativa della società e dei soci. Di conseguenza la società xxxxxx e i soci sono stati richiamati dal personale del proprio istituto bancario. L’ipoteca iscritta e pubblicizzata nel circuito banche dati ha indotto Gli Istituti di Credito a ritenere la società e i soci quali soggetti in difficoltà e potenzialmente insolventi, al punto da aver rischiato la revoca dei fidi e favor creditizio e comunque a subire la diminuzione delle linee di credito in essere. Quanto avvenuto ha provocato seri e gravi danni al buon nome, immagine e onore dello società e dei soci oltre ad averne irrimediabilmente danneggiato e pregiudicato l’immagine nel mondo finanziario e turistico.
Appare evidente che in una simile situazione ne risulta pregiudicata la capacità di far fronte al pagamento delle cartelle esattoriali inevase.
L’azione esercitata da Equitalia tesa a tutelare i crediti vantati, legittima, anche se non condivisa, ha di fatto contribuito a limitare la necessaria liquidità e impedito la normale attività della Società esponendola alla situazione oggettivamente difficile in cui si ritrova. Conseguentemente risultano diminuite le capacità di far fronte alle esposizioni in Equitalia e la continuazione dell’attività.
Si rischia in concreto la cessazione dell’attività con tutte le conseguenze che ne derivano. Solo la grande capacità e volontà dei soci e l’impegno profuso consentirà comunque il rientro graduale della esposizione.

Alla luce della ferma, dichiarata ed esplicita volontà di far fronte a tutti gli impegni assunti, si comunica che si sta provvedendo alla dismissione di un appartamento di proprietà dei soci per far fronte all’intera esposizione della società e parte importante delle esposizioni dei soci. Si comunica inoltre che dalla stagione prossima ventura si provvederà al pagamento parziale delle cartelle esattoriali attraverso i flussi di cassa che verranno generati.

Al fine di non pregiudicare la posizione in Centrale rischi, Eurisc Crif, Ctc, si chiede cortesemente di non aggravare la situazione con ulteriori atti e di voler togliere il fermo dall’automezzo strumentale all’attività, apposto in data 10.11.2010 e di quello apposto recentemente sull’automezzo del socio xxxxxxxxxxx , per consentirne l’utilizzo. I fermi apposti sugli automezzi di cui sopra, impediscono la regolare continuità dell’attività con conseguente ulteriore difficoltà nella generazione di redditi da destinare al pagamento delle cartelle esattoriali inevase. Di fatto si è entrati in un circuito perverso! La crisi in essere comporta difficoltà, dalla diminuzione del reddito ne scaturiscono irregolarità nei pagamenti, si subiscono atti esecutivi che comportano ulteriori negatività nel sistema del credito e, soprattutto, si lavora in assenza di serenità con conseguenze nefaste… Una spirale infernale che le chiedo di fermare prima dell’ovvia chiusura dell’attività.

Ulteriori atti esecutivi da parte di Equitalia comporterebbero un aggravamento della situazione e magari la completa chiusura dell’attività con gravissime conseguenze in termini sociali ed economici. Uno strappo del tessuto economico dell’Ogliastra, perdita di posti di lavoro, assenza di reddito e conseguenze danno per lo Stato in termini di mancato introito delle relative imposte, difficoltà nel ricupero delle esposizioni, passaggio a sofferenze delle esposizioni bancarie e quant’altro è possibile immaginare.
Di seguito si precisa e comunica la proposta per il graduale pagamento delle cartelle esattoriali in capo all’xxxxxxxx snc e dei soci xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx:

-Vendita appartamento di cui al Foglio x mapp. Xxx Sub. x di circa mq 100 del valore commerciale di euro 180.000,00 da destinare al pagamento integrale della esposizione in capo alla Snc xxxxxx e in parti eguali al pagamento di parte delle esposizioni dei soci.

– Pagamento delle esposizioni residue in capo ai soci con quota dei redditi derivanti dall’attività caratteristica della società. Ovviamente non potendo destinare la totalità dei redditi a tal fine, si ritiene di poter completare il totale rientro delle esposizioni nell’arco di circa 4- 5 anni con pagamenti da effettuarsi alla fine della stagione turistica e non su base mensile. Un rientro con rateizzazione mensile non è, infatti, proponibile per il semplice motivo che durante i mesi invernali la snc non può disporre di continuità dei flussi attivi stante la chiusura invernale dell’attività.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, si chiede e si augura un rapporto improntato alla cortesia e disponibilità; ciò per evitare il serio rischio di subire ulteriori mortificazioni, discriminazioni e danni personali e patrimoniali oltre quelli già provocati.

Certa dell’accoglimento della presente domanda colgo l’occasione per inviare i più distinti saluti.

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