Sull’inquinamento della rada del vecchio arsenale della Maddalena si è capito poco. Durerà decenni

28 settembre 2013 06:111 commentoViews: 20

Leggo oggi sui giornali del rinvio a giudizio di tanti papaveri romani per la mancata bonifica dell’area del vecchio arsenale della Maddalena. Fui il primo a parlarne, ma i casi sono due: o io mi esprimo male in italiano (cosa sempre possibile in una regione con le strutture formative come la nostra e con la nostra tragica storia linguistica) o chi deve leggere gli atti non capisce l’italiano.
Lo dico chiaramente: lo specchio d’acqua antistante la struttura che doveva ospitare il G8 (struttura replicata poi a Marsiglia più o meno tale e quale, così che non è più neanche un’opera originale) sarà inquinato per decenni. Perché? Perché i cassoni di cemento con cui hanno allungato le banchine e che hanno riempito dei materiali provenienti dal dragaggio della rada dell’arsenale, funzionano non come delle teche impermeabili che impediscono ai metalli pesanti presenti nei fanghi dragati di fuoriuscire, ma come spugne che ogni giorno rilasciano nel mare il loro contenuto. Lo avevo paventato, a ragion veduta, nel 2009, ma rimasi totalmente inascoltato.

1 Commento

  • Gianni Benevole

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Tranquillo, adesso ci penserà Forza Italia! Vogliamo parlare delle bonifiche dopo anni di sfruttamento nell’Iglesiente? È verosimilmente probabile, non solo possibile, che i destinatari della tua denuncia non abbiano compreso il tuo italiano, il livello non è lo stesso!

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