Sull’inceneritore di Macomer

29 settembre 2011 07:157 commentiViews: 67

102Intervengo sull’inceneritore di Macomer perché sarebbe inutile ricominciare con le guerre di religione.
Punto primo: come ripetuto più volte, l’inceneritore è stato chiuso, e non solo perché una bettoniera buttata tra i rifiuti aveva danneggiato gli impianti, ma anche perché il sistema di combustione e di filtraggio è usurato e pericoloso. Come da impegni pubblici, è stato chiuso.
Punto secondo: la Regione ha finanziato il rewamping, una ristrutturazione, come da accordi largamente condivisi, senza il concorso di privati (onde evitare cricche) e quindi tale per cui non si avrà da ammortizzare investimenti quando si chiuderà l’inceneritore.

Terzo punto:vogliamo mantenere i livelli occupativi.
Quarto punto: adesso, alla luce della certezza del finanziamento, è possibile quel confronto tecnico sulle migliori soluzioni per lo smaltimento, di cui spesso si è parlato. Va fatto in fretta e bene.
Quinto punto: personalmente sono per la posizione di sempre: Macomer può essere solo una soluzione ponte, ma deve avere chiara una data in cui smette di bruciare. Parallelamente deve diventare una stazione di riuso importante. Restiamo molto critici sulle emissioni, che vogliamo controllare da vicino e bene come si è iniziato a fare per nostra volontà e in ragione delle quali  abbiamo chiuso l’impianto; siamo disponibili a riaprirlo solo se efficiente e moderno e con una data certa di chiusura; siamo però contrarissimi anche a riempire la Sardegna di discariche come sta puntualmente accadendo.
Sesto punto: la politica dell’amministrazione di Macomer va misurata anche sdu un altro importante risultato: la città è tornata in premialità, cioè ha incassato soldi, per la racoclta differenziata. E’ quindi possibile, differenziare bene e molto e usare l’incenerimento solo come soluzione ponte (o altre soluzioni prive di combustione ma altrettanto efficaci, se ne esistono) o di accompagnamento verso un sistema dei rifiuti nel quale se ne producano molti meno e se ne riusi tanti.

7 Commenti

  • giancarlo pistincu

    avrei gradito una risposta di merito

  • Giancarlo Pistincu

    On. Maninchedda, ritengo i r.s.u. una risorsa per i territori e non un problema,la differenziata stessa creerebbe ulteriore sviluppo se il differenziato venisse trattato in stabilimenti sardi e non della lombardia, come avviene oggi,creando quella filiera di riproduzione che porta reddito e occupazione, ritengo che il piano regionale rifiuti vada modificato in quella parte che affida a macomer e macchiareddu la competenza unica degli inceneritori.A mio parere sono tecnologie absolete,emettono diossina se non manutenzionate a dovere e sono pericolose per la salute di chi ci lavora e di chi vive nella zona. Oggi, pure in sardegna,esistono tecnologie all’avanguardia come la pirolisi che produce idrogeno e lo trasforma in un gas di sintesi che attraverso coogeneratori produce energia elettrica e termica. Ritengo opportuno infine ,che sia l’unione dei comuni della sardegna a gestire il processo dei r.s.u.prodotti da loro,consentendo 3^ obiettivi:1^costi del trasporto inferiore, quindi meno tarsu,2^meno co2 nelle arterie stradali, 3^ricaduta economica nei territori.Sarei lieto di conoscere il suo parere a tale proposito.cordiali saluti

  • Paolo Maninchedda

    Peppino, sei così convinto che gli altri non capisccano niente, che contesti anche ciò che va nella direzione da te auspicata, con una differenza: non si può continuare a bruciare e basta. Il poco di incenerimento che si deve fare non deve diventare l’alibi per continuare a produrre rifiuti e a non differenziarli in modo corretto. Su maggioranza e oppsoizione, scusami, non ho voglia di inseguirti nei luoghi comuni.

  • Angelo Scarpa ti devi svegliare un po . Come da impegni pubblici vuol dire leggersi il programma elettorale del comune di Macomer. Invece all’onorevole Vorrei dire che questo è un classico esempio di sperpero di soldi pubblici. (Sarebbe stato meglio sperperare i privato ma quelli non sono allocchi )
    Come si fà a spendere quasi 40 milioni di euro per un rewamping e avere la data della definitiva chiusura?
    Tanto vale lasciarlo chiuso e spendere per lo smantellamento dell’impianto che sicuramente costerà meno.

    Perchè l’onorevole Maninchedda e i suoi amici di Macomer non vanno a Cagliari a vedere come si bruciano i rifiuti producendo Energia Elettrica e con le emissioni sotto controllo, ma oggi sono in marcia impianti con trattamento emissioni ancora più moderni ed efficenti.
    Perchè non si fanno un giro in Italia dove si stanno rewampando tutti gli imopianti( per mantenerli in marcia) costruiti molto dopo l’impianto di Tossilo. Qui si è giocato invece di amministrare e quello che è buono quando si è all’opposizione diventa non buono quando si è al governo. Secondo me l’impianto di Tossilo nuovo ( con tutti quei soldi si può fare) è una occasione per la Sardegna e in particolare per Macomer per riparlare di sviluppo e per crescita. I nuovi impianti portano sempre indotto, nuove professionalità e serve a migliorare il Know how della Società. Serve evidentemente una societa che ci creda e la societa Mista era una opportunita ora che non è più mista ma solamente pubblica è in balia dei risultati elettorali di turno ma in questo modo non si fà industria.
    Per Macomer sarà una perdita enorme rinunciare all’impianto non solo in termini di unità lavorative ma anche come conoscenze e come cultura industriale.
    On. Maninchedda i problemi si affrontano con realismo ma non possono i dirigenti politici andare dietro ai comitati. Se i comitati fossero eletti lo avrei capito.
    Devono decidere gli eletti.
    Come se l’allevamento del bestiame non inquinasse. !!!! bisogna governarlo e oggi ci sono le soluzioni
    distinti saluti
    peppino serusi

  • Onore e merito all’Onorevole.
    io stesso spesso sono stato critico ma stavolta riconosco onore e merito per l’impegno profuso per il suo territorio.
    1) messa in sicurezza dell’Inceneritore di Macomer, 21 milioni di euro
    2) Contratto di Programma di Tossilo.
    3) Scuola di alta specializzazione
    4) cantieri verdi
    Risorse varie per lavori Pubblici e ripresa dell’area industuale di Ottana..
    Questo è tanto per la sardegna centrale..
    Complimenti….
    Se poi ci mettimao che praticamnte ha fatto tutto da solo..!!

  • Paolo Maninchedda

    In diverse assemblee pubbliche, io e la mia parte politica abbiamo dichiarato che non avremmo mai tenuto aperto l’inceneritore in condizioni di inefficienza tali da pregiudicare la salute dei cittadini

  • Angelo Scarpa

    Riprendo testualmente il primo punto:
    Punto primo: come ripetuto più volte, l’inceneritore è stato chiuso, e non solo perché una bettoniera buttata tra i rifiuti aveva danneggiato gli impianti, ma anche perché il sistema di combustione e di filtraggio è usurato e pericoloso. Come da impegni pubblici, è stato chiuso.
    Sono un dipendente dell’inceneritore, vorrei che mi spiegasse in maniera piu chiara cosa significa “Come da impegni pubblici è stato chiuso”
    Saluti Angelo Scarpa

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