Sull’energia una delibera da ridiscutere

23 marzo 2010 22:2721 commentiViews: 7

221La delibera 10/3 del 12 marzo 2010 era tra le più tese. Essa, con i suoi allegati, è disponibile da ieri sul sito della Regione. Occorrerà analizzarla con attenzione. Ma già si nota una scelta non negoziata, non discussa, almeno per ciò che ne sappiamo noi sardisti, con nessuno. Si tratta di questa parte del dispositivo:
“DELIBERA
– di limitare l’installazione di impianti eolici nel territorio regionale, in quanto fortemente impattanti sotto l’aspetto paesaggistico – ambientale, ai soli impianti destinati a soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda (autoproduzione e autoconsumo) e di riservare alla R.A.S. la partecipazione al processo produttivo di tale energia attraverso enti strumentali o societari a capitale interamente pubblico. Restano, tuttavia, procedibili le istanze per le quali sia stata conclusa positivamente la valutazione di impatto ambientale antecedentemente all’adozione della presente deliberazione,nel rispetto comunque di tutte le norme vigenti in materia;
– di stabilire che devono essere privilegiate quelle istanze presentate da soggetti che siano operatori di primaria rilevanza nella realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e che, oltre a garantire la gestione degli impianti realizzati per un ampio arco temporale, comprovino il possesso di capacità economico-gestionale ed imprenditoriale idonea anche a creare adeguate possibilità di sviluppo in riferimento alla filiera industriale connessa, dimostrando la capacità di inserirsi in una filiera produttiva (potenziandola) o di favorirne la nascita sul territorio regionale, nonché le conseguenti ricadute occupazionali”.
Il primo comma impone la Regione come socio e la cosa è palesemente incostituzionale, ma questo è l’aspetto meno rilevante perché consapevolmente provocatorio (non riesco a capire bene in vista di che cosa, però). Il secondo comma non riguarda solo l’eolico ma tutte le energie rinnovabili e generalizza un privilegio e un’esclusiva per i grandi gruppi già impegnati nel settore. I sardi sono fuori; Enel, Eon, Saras e altri, dentro. Ingiusto e da ridiscutere. Nei prossimi gironi commenteremo la parte per l’agricoltura e l’efficacia e rapidità delle procedure di concessione. Intanto apriamo una seria discussione che in questi mesi di elaborazione delle direttive è mancata.

21 Commenti

  • ho letto l’articolo su l’Unione Sarda: ma il presidente Cappellacci ci fa o c’é?

  • La delibera GRAS n.10/3 del 12/03/2010 lascia sbalorditi ed increduli; di fatto ricopia malamente peggiorandole le decisioni “blocca tutto” della giunta Soru. Con la differenza, grande in Democrazia, che Soru aveva chiesto i voti per bloccare tutto, e RAI tre Sardegna-SannaE il giorno dopo l’elezione gli aveva chiesto di essere coerente con le promesse elettorali; e subito uscì il decreto di luglio “blocca tutto”.
    Invece Cappellacci non ha manifestato nulla di queste sue idee nel programma elettorale, anzi ha sempre chiesto i voti per eliminare i blocchi e divieti della Giunta Soru che avevano bloccato l’economia in Sardegna. Perciò questa delibera configura un tradimento dell’elettorato; e come le azioni di Soru sono state attribuite alla responsabilità di tutte le forze politiche che lo hanno sostenuto, così adesso queste azioni di Cappellacci (sostenute dall’assessore all’urbanistica notamente ostile agli impianti a energie rinnovabili) sono responsabilità di tutti i partiti della sua maggioranza; e dispiace che tra questi ci sia anche il PSdAZ. Tradimento che avrà effetti prevedibili alle prossime elezioni.
    Al di là di queste considerazioni di etica politica, la delibera in oggetto è strana, piena di velleità ed errori, di asserzioni ingiustificabili come quelle, riferite all’assessore dell’Agricoltura, che attribuisce agli impianti eolici la desertificazione delle aree agricole (sic).
    La delibera è un poco strana: infatti lo scopo principale dovrebbe essere quello di approvare un regolamento per la procedura della Autorizzazione Unica prevista dal DLgs 387/2003 art.12 e recepito dalla LR n.3/2009, questo è utile e giusto anche se qualche vincolo di troppo si poteva evitare; ma poi alla delibera sembra che forzatamente viene dato il ruolo di bloccare tutti gli impianti in fase di verifica di VIA con il pretesto non dimostrato che “sono impattanti e distruttivi dell’ambiente” – una affermazione aprioristica non dimostrata e che non tiene conto che gli impianti eolici proprio per evitare quel tipo di conseguenze sono assoggettati alla verifica di compatibilità paesaggistica e di valutazione di impatto ambientale; se risulteranno così impattanti saranno i funzionari, numerosi e competenti a valutare ed eventualmente a non far superare positivamente la VIA all’impianto proposto.
    Altro ancora si può dire rispetto al Piano Energetico Ambientale adottato dalla giunta Soru e tuttora valido, manca solo l’atto finale di chiusura della VAS, perché parlare di nuovo Piano senza aver concluso l’iter democratico della VAS di quello esistente?
    Ma questo lo lasciamo ad un altro intervento, non vi voglio tediare troppo.
    A menzus biere, a si biri cun saludi…

  • Lascia perdere i brevetti e rispondi sulle supposte, sulla brezza inesistente, sui miraggi da cui sei attratto e sulla presunta centralità del partito. Ti stai attorcigliando sul niente.. nel mentre i furbetti e i parassiti continuano a fare i tarli nel bilancio regionale….
    Quando i tarli avranno consumato il loro lauto pasto, prova a fermarli con il tuo filo spinato…Ti passa per la mente che qualche volta occorre usare l’insetticida?

  • Finalmente i “sussulti” per non “fermare la crescita” e bloccare a terra i Raptor: “Menare le mani, inseguire con i forconi, prendere a calci nel culo”. Altro che filo spinato! Questo il brevetto Varekina per il futuro della Sardegna. Dubito che possa esservi la ressa per acquistarlo.
    Tanto tuonò…………………

  • Ovviaaaaaaa Nino…
    – prova a fermare un aereo Raptor o un carro armato di nuova generazione con il tuo filo spinato… Attento ai nemici! Non si tratta di abigeatari che camminano di notte al chiaror della luna!
    – io non avverto alcuna brezza…. se quella che avverti venisse usata per l’eolico, saremo costantemente al buio!
    – per avere sussulti non occorre avere chissà quali numeri.. Capisco le difficoltà ma è inaccettabile subire fin quando non si diventa grandi… Si rischia di ricevere colpi tali da fermare la crescita.
    – e meno male che ritieni il dibattito politico ruotare attorno al Pasdaz… Per intanto, alla faccia di questa SUPPOSTA centralità, la Giunta prende decisioni importanti all’insaputa del centro cosmico che il partito ritiene di essere… Ennesima SUPPOSTA ricevuta!
    con simpatia

  • Giulia Parisi

    …”Ma già si nota una scelta non negoziata, non discussa, almeno per ciò che ne sappiamo noi sardisti, con nessuno”…
    Credevo che il Ps d’az facesse parte del governo della regione. Invece ora pare che si facciano delibere senza che ci se ne accorga. Scusate ma non riesco a capire. Siete al governo o all’opposizione? e specialmente, cosa farete a proposito di quanto accaduto?

  • Imitare non è reato, il diritto d’autore però può essere invocato ed il risarcimento in sede civile può talora pesare più di una condanna penale.IL PSD’AZ è il partito più fotocopiato, non copia gli altri. Alle prossime elezioni amministrative anzichè sprecare il voto alimentando i due poli italianisti (va a finire in un calderone dove non conta nulla raffrontato alle altre ben più numerose regioni italiane)date forza al PSD’AZ almeno pari a quella della Lega nei territori di suo più forte radicamento e allora si potrà valutare l’una e l’altra grinta.I rapporti politici sono anche rapporti di forza numerica. Facile avere “sussulti di dignità politica” in presenza di numeri determinanti, più complicato nell’ipotesi contraria. E ciò nonostante il PSD’AZ ci riesce benissimo e non si fa imprigionare da chicchessia.Il dibattito politico ruota attorno al PSD’AZ.E’ l’oggetto del desiderio ma non è scalabile, i suoi dirigenti sanno che le sirene suonano ma non in difesa della Sardegna.
    Filo spinato? Il muro si abbatte e si passa oltre, nel filo spinato si rimane impigliati.A dispetto delle nuove tecnologie belliche, sul campo non ha perso il suo alto tasso di difesa.
    La brezza si avverte e l’aumento di intensità pure.L’impegno alimenta la speranza, la rassegnazione il servilismo.

  • Boh! Scendono dal… e camminano a piedi… Piuttosto cosa faranno Pinco e Pallino?
    Io mi domando dov’è finito lo spirito resistenziale dei sardi! Tutti a menarci vanto del carattere tipico….Rudi, leali, capaci di grandi gesta, coraggiosi fino alla temerarietà, resistenti come muli, inverosimilmente pazienti, abituati a vivere con poco eppure…allo stesso tempo incapaci di cogliere frutti copiosi, sempre dipendenti, spesso sottomessi, poco intraprendenti… Un crogiuolo di virtù e difetti che ne fa sortire un enigmatico fatalismo… Che strana razza!
    Se non si entra nell’ordine d’idee di menar le mani, far correre gli imbecilli inseguendoli con i forconi, staccare le radici dei parassiti e prendere a calci nel culo qualche furbetto, il futuro non si preannuncia un granché!
    Dalla rassegnazione si esce solo con una chiamata alle armi! Sia chiaro che io argomento sulla rassegnazione per risvegliare gli animi… La rassegnazione è uno stato d’animo che rasenta l’apatia… per uscirne occorrono grandi dosi di adrenalina.. Una bella incazzatura è il giusto condimento per una battaglia politica difficilissima…

  • Ma no, Varekina, non si può fare così. Sai, ci sono Tizio Caio e Sempronio che si incazzerebbero…

  • Devo dare ragione a qualcuno che diceva:

    E’ un mondo difficile!!!!

    Troppi furbi e furbetti del quartierino o dei quartierini dico io….

    Sono comunque sempre piu’ convinto che il 90 % delle sclelte che inpattano sulla nostra bella terra passano da terminali romani o milanesi.

    La capitale della politica e quella dell’economia decidono sugli interessi dei sardi.

    l’altro ieri ascoltavo sulla radio un intervista a Gavino Sanna che alla domanda sui diffetti dei sardi rispondeva:
    A parte la testardaggine che è una cosa genetica, la peggior cosa è l’invidia.

    Sino a quando non ci mettiamo in testa che dobbiamo pensarla come un sol’uomo sui nostri problemi e che solamente cosi riusciremmo a risolvergli, da Roma o Milano continueranno a a dividerci et a imperare..

    facio un esempio piccolo piccolo.
    Ecco il bilancio della camera dei deputati… valore totale 168.000.000 di euro, solo per il funzionamento.

    Noi in sardegna abbiamo un margine netto di manovra finanziaria pari a circa 300.000.000 di euro.

    http://servizi.radicalparty.org/freshinstall/sites/default/files/contratticamera.pdf

    http://servizi.radicalparty.org/freshinstall/sites/default/files/documento.pdf

    Ragazzi, o ci si sveglia o finiamo nel magreb non nell’Europa degli stati e delle Regioni..

  • A dire il vero grandi baluardi non ne vedo… Qualche paletto, un po’ di filo spinato e null’altro! Ben poca cosa di fronte all’esercito degli interessi forti! Immagina solo di che considerazione gode il Psdaz… La Giunta prende decisioni importanti è il Psdaz ammette di non saperne nulla. Sempre per provocare, ma in Lombardia che tipo di sviluppo delle energie rinnovabili hanno previsto? E soprattutto pensate che Formigoni avrebbe preso una qualunque decisione in merito senza l’assenso della Lega? Ecco la differenza …. Saranno pure razzisti, xenofobi e quant’altro… Di sicuro però hanno le palle e non si fanno fottere da nessuno!
    Quanto bisognerà aspettare perchè il Psdaz abbia un sussulto di dignità politica? Stante che l’imitazione ( ovviamente nei comportamenti accettabili e finalizzati al bene comune )non è reato, perchè non imitare la Lega che nel rapporto con gli alleata si dimostra sicuramente più agguerrita?
    Con queste notizie la rassegnazione aumenta e in modo considerevole!

  • Ieri ho partecipato a una riunione di operatori del settore. Erano sconvolti e sono decisi a dare battaglia.

    Uno di loro ha fatto un’osservazione, umoristica e molto acuta:

    La Regione ha bisogno di soldi. Nel campo energetico vi sono dei profitti derivanti dagli incentivi; quindi qualcuno ha pensato: ce li prendiamo per i nostri scopi e … in culo la generazione distribuita; in culo il capitalismo distribuito; la filiera corta e quantaltro.

    Ergo: se a tirare sarà il turismo e a rendere la ristorazione in futura questi qua faranno “SARDEGNA RISTORANTI”.

    Siamo al delirio.

    Paolo, secondo me dovreste prendere Andrea Prato, che dicono essere il responsabile di tutto questo, caricarlo su un asinello e mandarlo via. Di seguito: ritirare la delibera e il PSd’Az presentare un proprio modello di sviluppo dell’energetica ma… non solo.

  • Beh, questa delibera è un inno di lode ai poteri forti (adesso è chiaro perchè l’agenda politica di destra e di sinistra non mette a centro campo la SARAS?), uno schiaffo sonoro agli interessi della collettività che non contano un ozzac.
    L’energia è un fattore determinante per lo sviluppo e non è appannaggio esclusivo delle imprese. Privilegio? Suvvia!Mi pare più un bene sociale, alla pari dell’acqua, e tutti debbono averne il pieno utilizzo senza che vi siano unti dal Signore.
    Ecco la funzione, il ruolo del PSD’AZ nella maggioranza di governo. La difesa degli interessi generali alla quale deve essere improntata l’azione di governo, diversamente si amministra il patrimonio in mano ad una oligarchia. No, questo non è compito della politica, ci pensino gli amministratori delegati.
    E intanto Mita Resort è disposta a trattare. Ovviamente la Nuova Sardegna, propaggine anch’essa di un potere forte non solo editoriale ma anche energetico al capo di sotto, si guarda bene dal riportare che la Marcegaglia è stata messa in mora dai Sardisti e che il loro giornale non se ne era accorto. Volutamente o no non lo sappiamo.
    Cittadini di “destra”, cittadini di “sinistra” pregate lunga vita al Partito Sardo D’Azione. È l’unico baluardo contro le prepotenze.
    Varekina abbi fiducia.

  • Va ridiscusso l’accordo di programma con la Porto Vesme SRL.
    L’energia rinnovabile non può essere destinata ad affari poco chiari.

    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/164564

  • Tralasciamo per un attimo la sostanza,
    Mi soffermo su forma e modi della comunicazione delle delibere
    e le chiedo gentile Onorevole se le sembra giusto che le delibere, specialmente quelle importanti, vengano rese note e cliccabili, a babbo morto, a distanza di 20 o 30 giorni dalla loro adozione ed alcune, molto importanti, vengano censurate del tutto, l’elenco è lungo.
    Giai si lu picant su tempus. Cosa hanno da nascondere?

    Bella trasparenza…. su questo punto la pur reticente giunta Soru, vedasi la delibera oscurata sul munifico incarico al suo capo ufficio stampa gli da 3 a 0. Meditate gente.
    P.S. Le propongo una semplice operazione verità, conoscendo la sua onestà intellettuale: prenda le delibere censurate, che non possono non essere trasmesse, in copia conforme, al Consiglio Regionale, le scansioni e pubblichi sul suo sito, senza commenti, come semplice servizio al cittadino-elettore.

  • Con le energia alternative avevamo la possibilità di alleviare i gap competitivi che il nostro sistema produttivo fatto di piccole imprese e imprese familiari e noi cosa facciamo ? rimettiamo tutto in mano ai grandi gruppi e al pubblico, Ma quando impariamo a sfruttare per noi le poche occasioni che lo stato ci offre . E’ proprio vero non sappiamo vivere senza padroni e referenti.

  • Mi pare che sia il caso di sollevare un problema procedurale: non è accettabile che un partito presente nella coalizione di governo e rappresentato in giunta non sia informato per tempo su iniziative così importanti.
    Non dico di fare come un tempo che prima di dare il parere su una decisione l’assessore di si consultava col direttivo del proprio partito, ma da qui a non essere informati per tempo ce ne passa.
    Il Presidente DEVE fa conoscere per tempo i problemi che porterà in giunta, affinchè ciascun componente sia informato e preparato.
    Cosa fatta capo ha, dopo è sempre difficile mettere pezze

  • Capitalismo distribuito

    Volevo realizzare sul tetto della mia porcilaia, sostituendo l’amianto, un campo fotovoltaico di 60 kW.
    La Banca si era già detta disponibile a darmi i soldi, grazie all’esistenza degli incentivi. Ho già speso con l’ENEL per la domanda di connessione, progettisti e vari tributi, oltre il tempo impiegato.

    Speravo di poter integrare il mio reddito annuo con un utile di circa 10.000 euro, stanti i conti economici del progettista (ci faccio studiare i figli e mi consentono di guardare al futuro con più tranquillità).
    La delibera di ieri (così dice l’ingegnere) chiude ogni aspettativa perché sembra che mi costringerà a richiedere l’autorizzazione unica alla regione: costa troppo; procedimento troppo lungo per ottenere gli incentivi che scadono nel 2010; 12 copie da notificare a enti diversi; 10.000 euro di gabella; fideussione bancaria. Impossibile
    Come me immagino ve ne siano molti altri.

    La Regione ci sta espropriando del nostro lavoro e della possibilità di fare investimento in un settore che sembrava il più promettente.

    Paolo, ma come é possibile che siate proprio voi a fare tutto ciò.

  • Mi associo a Paolo L. alle elezioni so già che fare.

  • Questa mania di dare e assegnare sempre la gestione di iniziative che hanno una grande ricaduta sociale a le aziende più importanti e dotate di capitale (ENEL,TELECOM,ANAS,ABBANOA) è una posizione inammissibile.
    Non capisco la differenza fra la destra liberale e la sinistra .
    Non capisco la politica della Regione che attanaglia con le sue delibere e leggi i cittadini e le imprese che in qualche modo hanno visto nelle energie alternative, uno spiraglio di democrazia, poter produrre energia senza passare tramite le lobby del gas, della benzina degli oli e tutti quegli strumenti in mano ai gruppi più pericolosi che abbiamo nel mondo.
    Ora che anche le aziende agricole si cominciavano ad orientare verso questo tipo di investimenti, dovranno avere un socio ingombrante come la Regione Sardegna.
    Bene, aspetto le elezioni per manifestare il mio pensiero.

Invia un commento