Sui comunicati di ieri

11 aprile 2013 06:4810 commentiViews: 11

Riporto la cronaca degli eventi di ieri, riprendendola, per una volta, dall’Unione Sarda on line, che è riuscita a ricostruirli serenamente. In calce un mio commento.

“Il leader dei Quattro Mori, Giacomo Sanna si dimette da capogruppo e, a ruota, lo segue Efisio Planetta, che rimette l’incarico di tesoriere. Il tutto avviene, secondo quanto appreso, dopo che ieri tre consiglieri regionali, Christian Solinas, Paolo Dessì e Paolo Maninchedda hanno chiesto la convocazione del gruppo per discutere degli adempimenti conseguenti alla rendicontazione del gruppo (punto sospeso nella riunione di questo pomeriggio), delle modifiche al regolamento interno sulle mozioni e dell’assegnazione dei consiglieri alle commissioni consiliari.
Nel frattempo Sanna, annunciando le dimissioni, fa riferimento all’uscita del Psd’Az dalla Giunta e dalla maggioranza di centrodestra. “Ho netta la sensazione, infatti, che non tutti abbiamo sufficientemente chiari i conseguenti comportamenti politici che derivano dall’uscita del Psd’Az dalla maggioranza di centrodestra che guida la Regione – spiega Sanna – così come non ritengo opportuno pensare che le singole iniziative, peraltro legittime, dei singoli rappresentanti del Psd’Az in Consiglio, in ordine alle strade da percorrere in vista delle prossime elezioni regionali, possano piegare le volontà democraticamente espresse dai preposti organismi del partito”. Planetta sottolinea che la sua decisione è stata presa perché “non sussistono più le condizioni per mantenere la responsabilità dei bilanci del gruppo”.
Intanto il segretario nazionale, Giovanni Colli, subito ha annunciato la convocazione della direzione nazionale del Psd’Az nei prossimi giorni (forse già sabato) per discutere “i comportamenti politici da assumere in conseguenza dell’uscita del Psd’Az dalla maggioranza che governa la Regione e più in generale su quali siano le azioni più opportune da intraprendere, in vista del percorso che porterà il partito alle prossime elezioni regionali”. Infine chiede a Sanna “di restare al suo posto per garantire in Regione proprio i valori a cui fa riferimento, insieme con la salvaguardia dei deliberati assunti negli organismi del nostro partito”.
LA REPLICA – “Abbiamo dovuto richiedere per oggi e per iscritto una convocazione del gruppo perché il nuovo regolamento prescrive che il rendiconto sulla gestione dei fondi dei gruppi sia approvato dall’Assemblea entro il 31 marzo e nè il capogruppo nè il tesoriere avevano ancora provveduto, ma all’ordine del giorno non erano minimamente in discussione l’uscita dalla Giunta o dalla maggioranza nè tantomeno i deliberati degli organi di partito”. Così i consiglieri regionali del Psd’Az Paolo Luigi Dessì, Paolo Maninchedda e Christian Solinas replicano alle dichiarazioni che hanno accompagnato le dimissioni del capogruppo Giacomo Sanna e del tesoriere, Efisio Planetta, che stanno provocando un terremoto interno al gruppo consiliare. “Duole dover constatare ancora una volta – hanno aggiunto i tre esponenti sardisti – come il fastidio per il confronto democratico all’interno del gruppo su questioni di esclusiva competenza e responsabilità dello stesso vengano volutamente travisate e strumentalizzate per agitare stendardi di guerre che, francamente, lasciamo volentieri ai riti di una politica piuttosto vecchiotta alla quale l’anzianità di militanza e di mandati evidentemente riporta in maniera ricorrente”. “Per noi la trasparenza e la correttezza formale e sostanziale dei rendiconti del gruppo – proseguono Dessì, Maninchedda e Solinas – sono un valore irrinunciabile che da lustro anche al partito che ci onoriamo di rappresentare in maniera non certo inferiore ai colleghi Sanna e Planetta, per i quali nutriamo peraltro il massimo rispetto. Ma ciò non li autorizza a pensare che vi possa essere una pur minima disponibilità a sacrificare questo valore sull’altare di qualsivoglia organismo di partito o sul ventilato spauracchio di provvedimenti ad personam”.

Ieri si è svolta in Gruppo una discussione necessaria, improrogabile per tante ragioni, proficua e utile, seguita improvvidamente da due comunicati stampa di tono e direzione politica differenti rispetto al modo in cui la riunione, sospesa, si era conclusa. Ognuno ha le sue idee ed è assolutamente inutile darsi reciprocamente le pagelle. Ma credo sia un po’ assurdo pensare che ci siano idee di rientro in Giunta laddove c’è un pezzo di carta firmato dal sottoscritto.
Il problema pratico è la gestione del Gruppo e il Gruppo troverà le soluzioni opportune. Il problema politico non è il rapporto con questa Giunta, ma il delicato posizionamento su tre temi: 1) la gestione dell’emergenza sociale e economica della Sardegna; 2) l’equilibrio tra le articolazioni sociali del sardismo, che sono diverse e più ampie della rappresentanza che esse trovano nel partito; 3) la direzione politica del partito in vista delle prossime elezioni. Su tutte le questioni la mia posizione è ben nota e non la ripeto.

10 Commenti

  • Giovanni Piras

    Mariane cambiata su pilu ma non su viziu.
    A dolu mannu de chie est sardista abberu.
    Canno arrivat s’ora es prezisu ventulare.

  • Quinto moro

    per Silvia
    Non sono il “prataiolus” e per quanto riguarda “la memoria lunga” di tanti sardisti ho i miei dubbi… visto in mano chi ancora ci troviamo.
    Un abbraccio.
    Matteo

  • Silvia Lidia Fancello

    Chiedo scusa, ma sei Quinto Moro Moro o Quinto Moro Prataiolus?
    P.s. non si il solo ad avere la memoria lunga.
    Avvidecci sani

  • Quinto moro

    Caro professore, ma come si permette: richiedere i bilanci del gruppo? Ma sta scherzando?Dato che c’è chieda anche il bilancio del partito (sparito da anni) e li renda pubblici entrambi.D’altronde sono denari di tutti anche questi e sarebbe, molto interessante, sapere come vengono amministrati. Ed a proposito di chi ha dichiarato di”non ritenere opportuno pensare che le singole iniziative possano piegare le volontà democraticamente espresse dai preposti organismi del partito”, mi viene da sorridere, quando ricordo (purtroppo sono tra i pochi) che quel “qualcuno”, qualche anno fa, si candidò in Lombardia con la Lega di Bossi (iniziativa del tutto personale) contravvenendo non solo a quelle “volonta’ democraticamente espresse” ma anche e soprattutto allo Statuto del Psdaz.Ma tant’è, da che mondo e mondo le regole scritte valgono solo per gli altri.
    Fortza paris

  • Gufetto sovranista

    Salve,
    succede abbastanza spesso nel Partito sardo. Chiedere democrazia interna, essere partecipi alle decisioni ed al controllo democratico, al rispetto dello statuto e dei regolamenti, da qualcuno viene visto come lesa maestà. Si dichiara GUERRA per futili motivi. Ora se la memoria non m’inganna Sua Maestà si sta ripetendo negli atteggiamenti di arroganza con una certa continuità:
    1 – scontro con i serrentiani (1999). Avevano tutti e due lo stesso progetto. Da dietro la tenda fu più svelto Serrenti! Conseguenze: i serrentiani fuori!
    2 – scontro con Palermo. Idem come sopra! Fuori!
    3 – scontro con i dirigenti della federazione di Cagliari 2004- 2008. Commissariati e fuori!
    Veniamo ad oggi. Alzare subito lo scontro, anche per motivi futili.
    Un segretario allineato ed ubbidiente, cioè “niente”. Andare in direzione e consiglio nazionale per gridare che mentre lui porta la croce del partito, tutti gli altri si fanno “i cazzi loro”. Gridare che vogliono cambiare il DNA al partito, che sono voltagabbana, opportunisti…. etc. Richiamare la “pancia” è la strategia di sempre! già visto! conseguenze? fare il deserto in modo che sua maestà possa gestire il piccolo partito, soprattutto il suo piccolissimo potere. che miseria! Tanti auguri per una battaglia che è di democrazia.

  • Silvia Lidia Fancello

    Ogni crisi racchiude delle opportunità, sono sicura che ne verrà fuori qualcosa di buono e mi appello personalmente a Sanna e Planetta: “Non ritiratevi sull’Aventino, ma continuate a dare il vostro prezioso contributo anche da posizioni diverse”.
    Sono un’ingenua? Forse.. , ma mai come in questo momento apprezzo i valori del dialogo e del rispetto, anche in mezzo alla tempesta. Abbiamo un obbiettivo comune, non dimentichiamocelo, siamo in cammino e ormai non torniamo più indietro, verso l’indipendenza. Saluti

  • Gianni Ruggeri

    Solidarietà e complimenti, in questi nostri tempi sardisti non é facile. Le questioni politiche si discutano nell’autonomia del Gruppo e nel rispetto verso il Partito, pur consci del “fastidio democratico” che lo permea. Ma sulle questioni amministrative occorre essere perfetti anche nella forma.

  • Concordo con Carlo F…. Quanti altri morti ci dovranno essere, prima che in Regione ci si decida a fare qualcosa di concreto ? Precari, disoccupati, esodati, imprenditori in sofferenza.. Alcuni riescono a superare la vergogna, l’orgoglio e la dignità, e riescono a chiedere aiuto. Altri, no e decidono di compiere l’estremo gesto. E , nel mentre, i nostri politici, nazionali e regionali, discutono di cosa? Di candidature, di grandi elettori per il Quirinale e di altre amenità. Ad alcuni disabili è , già, arrivata la comunicazione che i fondi per la L162/98 , saranno garantiti, solo, per il mese di aprile, perchè la finanziaria regionale è bloccata. Vogliamo aggiungere, anche, i disabili alla lista ? Che dire ? Non ci sono , più, parole per esprimere il disgusto, la disperazione, la sofferenza, la rabbia di coloro che soffrono, quotidianamente, per gli effetti di questa situazione. Mentre, a Cagliari e a Roma si sta, comodamente, col culo ( e mi scuso, per il francesismo) al caldo…..

  • Sono sconvolto per l’ondata di suicidi che stanno mietendo vittime nella nostra terra (dopo Macomer, l’ultimo ieri a Serramanna).
    Non vedo miglioramenti.
    Non ne vedo per chi è giovane e per chi lo è meno.
    Non ne vedo per chi ha una professionalità elevata e per chi non ha alcuna professionalità.
    Temo anche per chi come me lavora (per quanto ancora?) in un sistema vitale come la gestione dell’acqua.
    Questo è un vero buco nero…

  • Condivido tutto.

    Za fudi ora chi calicunu poniada su sale in sa coa.

    Siamo stufi di essere i burattini di qualcuno.

    Oggi è un bel Giorno per i Sardisti Veri.

    Bravi

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