Sui cassintegrati non pagati: oggi, sull’onda delle proteste, si vara la soluzione da noi proposta il 21 giugno. Alcune notizie sulla legge elettorale

11 luglio 2012 07:192 commentiViews: 2

006Era il 21 giugno u.s. La Giunta venne in Consiglio a chiedere una variazione di bilancio per l’ammontare di 32 milioni di euro, necessari per il pagamento della quota di welfare (cassa integrazione ecc.) risultata scoperta rispetto alle previsioni. Non entro nel merito delle responsabilità della gestione dei primi mesi dell’anno delle politiche attive e passive del lavoro: non serve. Ricordo invece cosa accadde quel 21 giugno. Io intervenni e dissi alla Giunta che i 32 milioni dovevano essere immediatamente erogabili e che quindi si doveva operare sul tetto dei pagamenti previsto dal Patto di stabilità, in modo da tagliare dai 2,7 miliardi di pagamenti previsti i 32 necessari immediatamente. Avvertii che il capitolo individuato (quello che accantonava le risorse sottoposte a taglio dal governo) era sufficientemente sospettabile di essere virtuale. Proposi di votare l’emendamento Capelli e Diana, che individuava nelle somme provenienti dalla gestione della veccchia legge 36 e giacenti presso l’Inps (cioè già erogate dalla Regione e fuori Patto)  17 dei 32 milioni ritenuti necessari. La Giunta fece muro: disse che intendeva riprogrammare quelle risorse (che erano vere) e che quelle individuate (che erano più virtuali se non a patto di indicare quale assessorato avrebbe tolto dal suo tetto dei pagamenti i 32 milioni) erano sufficienti. Fummo ignorati. Ieri, l’esasperazione della Piazza ha avuto più forza della ragionevolezza delle nostre posizioni. Se deve accadere sempre che si prendano le decisioni giuste solo se incalzati dalla protesta, allora si dichiari la propria incapacità di ragionamento e si confessi di essere capaci di prendere decisioni solo sull’onda della paura. Per inciso: continuo a dire che la Regione non si sta preparando alla crisi di cassa che la attende. Continuo a ripetere che tra fabbisogno sanitario e tagli nei trasferimenti dovuti alle manovre del Governo Monti, c’è uno sbilancio di cassa di circa 400 milioni.
Ieri sono stati approvati 12 articoli della legge elettorale, quelli più connessi con i referendum che hanno stabilito l’elezione diretta del Presidente. Si tratta dunque degli articoli sulla forma di governo. Il percorso che ha portato all’approvazione è durato mesi e ha visto il concorso di tutte le forze politiche, le quali hanno emendato il testo della relativa parte della legge Statutaria della precedente legislatura. Le novità sono nel riequilibrio dei poteri tra Giunta e Consiglio (presentazione del programma e della Giunta in Consiglio, diritti di informazione del consigliere rafforzati,  partecipazione del Consiglio all’indirizzo politico per l’utilizzo delle risorse europee, maggiore distinzione tra indirizzo politico e azione amministrativa, trasparenza sulle nomine, censura individuale degli assessori); nel temperamento del potere di scioglimento (il Presidente che si dimetta non è immediatamente ricandidabile); nel rafforzamento dei poteri di rappresentanza istituzionale del Presidente sia rispetto allo Stato che rispetto all’Unione Europea e alle altre istituzioni internazionali; riduzione degli assessori (la Giunta può essere composta da non meno di otto e da non più di dieci assessori); conferma della percentuale di genere in Giunta (la precedente statutaria prevedeva la presenza del 40% su 12; il testo approvato prevede che almeno tre assessori siano comunque di genere diverso dagli altri, sia che la Giunta sia di 8 che sia di 10); aumento della trasparenza dei bilanci (atto principale approvato annualmente dal Consiglio). Il Pd ha abbandonato i lavori per dissensi nel merito manifestati dall’on. Soru; i Riformatori hanno abbandonato i lavori perché esigono che si sospenda tutto e si metta all’ordine del giorno la Costituente, che è già all’ordine del giorno e entrerebbe in discussione la prossima settimana, appena si conclude l’approvazione degli articoli residui della legge elettorale.

2 Commenti

  • questi soldi saranno traferiti all’inps ma per chi non ha fatto chiesto le anticipazioni e si è fidato dei pagamenti regionali come funziona?

  • La legge elettorale è di vitale importanza per il Partito. Perchè il gruppo consiliare non ha portato l’argomento alla discussione della base del Partito? Quali proposte hanno fatto i nostri consiglieri regionali per tutelare il Partito e consentirgli di presentarsi da solo e raccogliere il consenso sempre più crescente per una Sardegna Indipendente?

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