Su Terna e Enel… organizzemuci

29 settembre 2012 08:006 commentiViews: 25

Il marito torna a casa, a Sassari, e trova la moglie a letto con un altro. La moglie dice: «Oddio!». L’altro dice: «Merda». Il marito, con flemma sassarese: «Beh, avà organizzemuci».
Sono aneddoti che insegnano a saper prendere atto della realtà.
Ieri gli amici Riformatori hanno emesso il seguente comunicato stampa:

“SABATO 29 SETTEMBRE, alle ore 10,30, davanti al Palazzo ENEL di Cagliari, in Piazza Deffenu, si terrà una CONFERENZA STAMPA del Centro Studi dei Riformatori, insieme al Gruppo Consiliare Regionale, in cui verrà presentata la mozione che chiede al Presidente e alla Giunta Regionale di adottare urgentemente gli atti amministrativi che consentano l’immediato trasferimento alla Regione di tutte le centrali idroelettriche situate sul territorio regionale”.

Il 7 agosto il Consiglio regionale ha approvato la legge numero 16 ilc ui art. 2 recita:

Art. 2

Disposizioni urgenti relative all’ENAS

 

1. Dopo il comma 2 dell’articolo 11 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), sono aggiunti i seguenti:

“2 bis. La Regione dispone delle sole acque pubbliche e conserva la titolarità di tutte le concessioni scadute che utilizzino impianti inseriti nel sistema idrico multisettoriale regionale; sono fatti salvi gli eventuali procedimenti per i rinnovi delle domande di concessione scadute e per eventuali proroghe per gli impianti non ricompresi nel sistema idrico multisettoriale regionale, da disporre nel rispetto dei principi sulla concorrenza e nei limiti della disponibilità della risorsa.

2 ter. Nel rispetto dei vincoli previsti dal Piano paesaggistico regionale, al fine di equilibrare il bilancio energetico del sistema di approvvigionamento idrico e ridurre i costi della produzione d’acqua per gli usi primari della Sardegna, l’Amministrazione regionale è autorizzata a realizzare, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta d’intesa degli Assessori regionali dei lavori pubblici e della difesa dell’ambiente, per il tramite del soggetto gestore del sistema idrico multisettoriale regionale di cui all’articolo 18 della presente legge, impianti eolici e/o ad energia solare nelle aree limitrofe, entro il raggio di un chilometro, delle centrali idroelettriche, delle centrali di sollevamento, delle traverse e degli invasi di detto sistema, dichiarati di competenza regionale ai sensi dell’articolo 30 della presente legge, per uso esclusivo in autoproduzione del citato soggetto gestore.

2 quater. Al fine di garantire il servizio pubblico essenziale di fornitura idrica primaria sull’intero territorio regionale, l’ENAS è autorizzato a richiedere anticipazioni di cassa entro il limite dei tre quarti dei crediti accertati di soggetti pubblici, di diritto pubblico o interamente partecipati da soggetti pubblici, eventualmente con garanzia dell’Amministrazione regionale da formularsi con deliberazione della Giunta regionale.”.

Insomma, organizzemuci! La guerra contro Terna e contro il marito di Terna, l’Enel, deve essere fatta con ordine, determinazione e … organizzazione. Intanto il presidente di Enas dovrebbe rendere pubblico il report della ricerca fatta sulla titolarità delle concessioni per l’idroelettrico. Dalle notizie che ho io risulterebbe che Enel fa soldi dall’acqua senza avere tutte le carte in regola.

 

6 Commenti

  • Bomboi Bomboi, ma perchè in ossequio all’ Authority sulla trasparenza, così ne attesti l’efficacia (almeno tu!), non rendi pubblico il perchè di questo tuo agitarti contro? Non rispondere che sei in compagnia di Soru e Vargiu, quindi in “buona” compagnia. L’episodio Saremar, ti rammento, ha indotto Onorato ad abbassare le tariffe da un giorno all’altro (senza che fosse mutato il prezzo del carburanre, anzi in aumento) e già questo basta a considerarlo un esperimento positivo. Se poi il tuo metro di valutazione è la sola calcolatrice… Di cui,sono convinto, bisogna anche tener conto. Dell’authority se ne sarebbe fottuto così come se ne sbatte Terna. Le Authotity sono espedienti per sistemare (e a che prezzo!) politici trombati e/o a fine carriera.Non devi andare neanche molto lontano per trovare qualche esempio. Sappi infine che una delle declinazioni della Democrazia è anche quella di essere la dittatura della maggioranza (quindi non è tutto oro) e tu pare ne sia un componente per nulla inconsapevole.
    Una minoranza libera e con IDEE (che tutti fotocopiano), PSD’AZ appunto, non può non forzare, o meglio pone in essere atti di sovranità, e nulla è a costo zero, per scardinare un sistema che tiene prigioniero un popolo in nome di una pseudo-democrazia. Alla Bomboi, ti piace? Così ti dai un po’ di tono. Sputa però la tua proposta in alternativa alla Flotta Sarda. Se ne hai una e ti lu permittini.

  • Probabilmente Nino non ha ancora capito cos’è la democrazia. Io non ho nulla contro il PSD’AZ, a cui potrei rivolgere parecchie critiche su diversi aspetti. Ma se non condivido una determinata posizione che potrebbe riguardare anche le tasche dei contribuenti lo dico. Se poi mi sbaglio saprete smentirmi, per adesso non è possibile. Su Saremar non ci eravamo sbagliati.

    L’idea dell’authority c’entra sempre, proprio perché ogni forza politica va per i fatti suoi e non tratta in maniera compatta e organica i problemi della Sardegna. Organizzemuci appunto.

  • Quanto sei simpatico, Arrubiu. Parlavo proprio di Galantuomo, ma se vuoi misurare le tue e le mie competenze, cerca una piazza dove hai il coraggio di mostrare la faccia e misuriamoci.

  • Il presidente di ENAS? Quale presidente? Il presidente non esiste in quanto il Presidente Cappellazzi ha commissariato in malo modo questo ente nominandovi un tal Galantuomo, già candidato trombato alle regionali, in quota M.P.A.. Documentarsi prego. La sovranità per essere esercitata richiede le giuste persone oltre che le giuste competenze.

  • Che Presidente coraggioso abbiamo – Poligoni, Cappellacci: “Su percorso da dismissione a riconversione decidono i Comuni”

  • Bomboi nella sua forza travolgente contro la Flotta Sarda, utilizzata per manifestare ancora una volta la sua ostilità al PSD’AZ, citava a supporto anche l’avversione del riformatore Vargiu, del tipo: ipse dixit!
    Gente sveglia ed intellettualmente onesta come si vede dal comunicato.Loro si che vogliono il bene della Sardegna.
    Il modo migliore per organizzarci contro le feudalità è l’uso intelligente della scheda elettorale.

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