Le regole violate Esiste un problema serio nella Regione Sardegna, che è il rispetto delle regole.
L’Egas è l’ente regolatore del Servizio idrico integrato regionale, istituito con la legge regionale n.4 del 4 febbraio 2015.
È partecipato da tutti gli enti locali e dalla Regione.
È l’ente che, pur avendo in istruttoria più di un documento che sollevava problematicità sulla decapitalizzazione di Abbanoa, alla fine ha dato il via libera all’indebolimento finanziario della più grande e importante società pubblica della Sardegna, oggi in un rapporto difficile tra capitale e debito.
Questo ente non ha rispettato l’obbligo di legge previsto dall’art. 18, comma 1, lett. b), del d.lgs. 118/2011 per le amministrazioni pubbliche soggette a quel decreto: il bilancio consuntivo va approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Non risulta che esso non sia stato predisposto dagli uffici, anzi. Per cui, sul piano delle responsabilità, il mancato rispetto del termine può integrare la violazione dei doveri degli amministratori o degli organi di governo, la possibile responsabilità amministrativa o erariale (se il ritardo provoca un danno all’ente), la violazione degli obblighi di corretta amministrazione e trasparenza.
Se poi questo avviene per superare l’accordo politico che prevedeva la permanenza in carica dell’attuale presidente Albieri fino all’approvazione del bilancio, si aprono altri profili.
Stipendi e regole Chi deve vigilare sull’Egas?
La legge istitutiva (4/2015) art.12, comma 2, lettera c, dispone che «La Giunta regionale esercita le funzioni di controllo aventi riguardo alla verifica del regolare funzionamento dell’ente e del corretto impiego delle fonti di finanziamento pubbliche».
Quindi, mettiamo un punto fermo: l’Egas non sta rispettando i termini di legge e la Giunta regionale non sta esercitando le sue funzioni e questo ha come conseguenza che Albieri continui a percepire “in attesa” il suo stipendio.
In un paese normale tutto ciò è grave; nella Regione dei Cinquestelle questo è ordinario e non sanzionato.
Ieri ho sottolineato che ciò accade perché il presidente Albieri è alleato della presidente Todde e che la mancata approvazione del bilancio funge di fatto da proroga della sua funzione oltre i termini dell’accordo politico a suo tempo siglato.
Si sta facendo strame della buona amministrazione per onorare un impegno politico extra legem.
Il linciaggio partecipato Il presidente Albieri, dinanzi a questa inequivocabile certezza, ieri ha risposto così, con questo breve post che leggete a lato, partecipando alla macchina del fango messa in piedi contro di me da Mario Guerrini per l’avvenuto arresto di un componente del mio ufficio di gabinetto di dieci anni fa.
Lui ci aggiunge che sono vecchio perché ho 65 anni, ma io penso che sia meglio essere vecchi che vuoti; per il resto sono pronto a una gara di efficienza fisica a mentale con Albieri, per verificare la differenza tra età anagrafica e età reale.
Cosa rivela il comportamento di Albieri? Rivela che il metodo Guerrini (attribuirmi responsabilità a dieci anni di distanza) non è una scelta individuale, ma è una strategia di gruppo, ed è del gruppo più che del suo interprete che io voglio parlare, un gruppo che si sente minacciato perché i sondaggi sono in discesa, perché la formazione professionale è deragliata, perché la sanità è allo sfascio, perché le menzogne quotidiane non riescono più a contenere il disastro in atto, prodotto dal sistema politico remunerato più oneroso di sempre.
Mi dovrei preoccupare io di aver nominato un operaio assolutamente privo di macchie allora, peraltro per continuare a fare l’operaio nel mio gabinetto, e non loro che hanno preso bigliettai (con tutto il rispetto per la persona e per il mestiere) e li hanno promossi a facoltosi consulenti a oltre 100.000 euro l’anno? Il clima orgiastico fa perdere il senso del pudore.
Character assassination Prima di tutto lo stile. I Cinquestelle sono degli specialisti della distruzione pubblica della credibilità dell’avversario. Qualcuno ricorda il caso del sindaco di Lodi Uggetti? Di Maio, dopo la piena assoluzione perché il fatto (turbativa d’asta) non sussiste, chiese scusa e scrisse: “Noi e la Lega grotteschi, fu gogna per fini elettorali”.
Diciamo che si può affermare che la character assassination non è sconosciuta nella strategia comunicativa dei Cinquestelle (giunsero a chiamare il Pd “il partito di Bibbiano”).
Vedere oggi più appartenenti allo stesso gruppo usare un argomento così logicamente e eticamente inconsistente quale quello messo in campo da Guerrini contro di me, mi legittima a sospettare che si voglia procedere anche con me a un name-calling, a consolidare dei sintagmi denigratori per screditarmi.
Conosco questi meccanismi (già usati in altri tempi dalla sinistra salottiera), perché sono figli degeneri della retorica (e dei vili esperti di questa materia che si mettono al servizio di queste tecniche), ma so soprattutto che non bisogna mai guardare all’epifenomeno, alla punta dell’iceberg, ma capire che sempre, dico sempre, dietro queste operazioni c’è un’articolata struttura di potere.
Siamo di fronte ai pestaggi del web e tutti sanno che per farli serve potere, organizzazione, metodo.
La galassia Guerrini Guerrini non è un’autorità nel mondo dell’informazione. Ha subito una condanna in primo grado per diffamazione ed ha in corso un secondo processo. In un altro processo, come racconta egli stesso in un suo libro, pur di salvarsi da una situazione difficile, formulò un’accusa tutt’altro che leggera verso un ufficiale dei Carabinieri defunto che, evidentemente, non poteva difendersi. L’Arma non gradì.
Peraltro Guerrini ha un rapporto molto faticoso con la verità.
Un altro libro, questa volta relativo anche al sequestro di Farouk Kassam, è andato incontro a una clamorosa smentita da parte di colleghi e testimoni.
Potete seguire su Youtube questa intervista di Mattia Bertulu a Antonello Zappadu (a partire dal minuto 9:32), nella quale il giornalista riassume il libro di Guerrini sul banditismo, nel quale il Nostro lasciava intendere che sarebbe stato anche merito suo il rilascio anticipato del povero Farouk, derubricando il ruolo di Zappadu a collaboratore, cosa radicalmente smentita dall’interessato. Non solo: Zappadu afferma, al contrario di Guerrini, che al momento della liberazione di Farouk, Guerrini non era presente, cosa che viene confermata anche dagli archivi Rai, laddove ci fu un momento nel quale Romano Cannas affermava, sul TG3 che Farouk era stato liberato (e aveva ragione), e Guerrini sul TG2 che negava l’avvenuta liberazione (la cosa è stata ripresa anche recentemente dal TG3, in un servizio di storia della Rai, dove si vede Romano Cannas che dà la notizia e Guerrini, sullo sfondo, che la nega). Potrei continuare con altri succosi episodi, ma non serve.
Insomma, perché servirsi di un professionista così controverso per attaccarmi in modo così sguaiato?
Si chiama source contamination. È un’operazione di mascheramento: non si attacca direttamente il bersaglio, ma si utilizza come vettore dell’attacco un intermediario giornalistico la cui credibilità è opaca, contando sul fatto che il pubblico estenda il giudizio negativo sulla fonte alle persone da essa coinvolte. In sintesi: se di te parla Tizio, che ha qualche intoppo di credibilità, vuol dire che tu frequenti un giro non apprezzabile. Non sostengo che tutto questo sia stato organizzato seguendo un piano prestabilito con mandanti ed esecutori, ma che l’effetto sia questo che sto descrivendo è indubitabile.
Spero si capisca, dunque, che non c’è niente di estemporaneo in quel che sta accadendo.
Sarebbe però un grandissimo errore pensare che Guerrini sia sguarnito e isolato.
Non lo è, e c’è un episodio che lo rivela plasticamente.
Guerrini, come ho detto, è stato condannato in primo grado. Può capitare a qualsiasi giornalista (a me, in 22 anni di attività, non è capitato, a proposito di chi frequenta o è pregiudicato, in senso etimologico), ma difficilmente capita che a difendere il condannato intervenga, con un’interrogazione lunare (non a caso liquidata con una lezioncina di diritto dal Ministro della Giustizia) una deputata, nella fattispecie Francesca Ghirra, esponente di punta del gruppo di potere che oggi governa la città di Cagliari.
Guerrini non è solo e per certi versi lui mi interessa meno della pletora che si intravede alle sue spalle, quella che sta costruendo sul favore e non sul diritto una mappa del potere più parassitario che efficiente, più prepotente che legale, più prossimo agli interessi privati che a quelli pubblici (Elmas, Stadio del Cagliari, Aeroporti e Abbanoa insegnano).
Gare à vous, félons!

@ adm
se proprio non ce la fa a risparmiarci i suoi commenti da persona annoiata almeno ci risparmi i suoi insulti, chè a mettere in fila improperi senza senso siamo capaci tutti
Regole rigide per i cittadini, proroghe infinite per le poltrone degli amici. Cambiano i governi in Regione, ma il metodo per la gestione delle poltrone (e degli stipendi) sembra sempre lo stesso. Vergogna.
Noto, inoltre, sempre più, che questo blog sta diventando una fogna a cielo aperto per dare spazio a persone che ruotano intorno alla politica.
@Gnomo. Ma già uno che si firma così che credibilità può avere? Sciacallo tra gli sciacalli. Per di più, sciacallo gnomo. Finge di non sapere quanti distacchi da Forestas e altre agenzie ci siano nei gabinetti. Finge di non sapere che un bigliettaio di escursioni turistiche è diventato, illegittimamente, consulente della Presidente a 123 mila euro l’anno. La nomina del forestale era legittima, solo gli sciacalli come lei parlano di necessità di chiarimenti, perplessità negli uffici… Chi ha espresso la perplessità, dove, come quando e su quale norma di legge violata? Un bigliettaio non laureato che diventa consulente è invece violazione di legge, certa, palese, evidente. Peraltro, il Capo di gabinetto che allora era il vertice dell’ufficio in cui fu reclutato il forestale oggi è uno dei principali collaboratori della Presidente. Perché non chiedere a lui i chiarimenti che Maninchedda ha già dato e fingete di non leggere?
Dottore, quel punto davanti alla e di congiunzione (durante l’interrogatorio, nel racconto di Guerrino del processo) vale un accesso agli atti degli esami passati del noto giornalista. Il tale è il “Goebbels” dei 5 stelle. Il gerarca nazista, difatti, odiava i mentecatti e gli storpi; ma lui, nonostante propugnasse la salute fisica, era un drogato che soffriva di zoppia. Il noto giornalista se la prende coi disonesti: ma se la deve prendere con sé stesso (ipse dixit).
@Angelo, no! Iscusa, ma Paulu Maninchedda tenet onestade, seriedade, preparatzione, cusséntzia, cumpeténtzia e corazu tzivile: in Paulu bi at ómine!
Podent èssere àteros chi zughent «cozones» fintzas fora de metàfora e in perìgulu de si cufùndhere cun àtera zenia zoológica mascrina.
A Maninchedda li depimus nàrrere solu «Gràtzias»!
Si sas cosas chi narat e documentat daent ifadu at a èssere a chie no zughet origras pro intèndhere, si no cheret intèndhere (e li podet mancare fintzas àteru de grave).
A donzunu sa virtude sua!
Scusa Paolo io ho scritto “lascialo perdere” riferito al signor MG. Non mi riferivo certo alla tua quotidiana battaglia contro la cattiva amministrazione, le ingiustizie sociali e a tutte le altre vicende che vengono trattate in questo blog. Nel mio piccolo cerco di combatterle civilmente anche diffondendo il tuo blog che non è sicuramente da paragonare a quello del signor MG. tanta è la differenza sia per gli argomenti trattati che per il livello delle argomentazioni e degli atti che le supportano.
eia @Mario,
sa chistione est chi Paulu tenet cozones, narat e iscriet cosas chi dan infadu meda e simpatia pagu; cosas bogadas dae documentos, lezes e istrumentos chi issu ischit chircare e istudiare e chi niunu li podet narrer chi sien cosas inventadas;
a da chi unu no li podet narrer chi sun faulas tando chircat de si difendere isparghinde arga e ludu in palas anzenas, comente faghet s’omine farsu e vile;
atera cosa est a tenner cozones e si unu mi devet narrer “ses unu delinquente” o cosas gai, ‘nde ‘oghet a fora sos cozones e nerzat su chi ischit, si tenet corazu e proas de su chi narat.
Premetto che non conosco il Sig. Cadau, attualmente indagato, ma è veramente incredibile che si costruisca da subito la colpevolezza dopo tutto il garantismo del quale tutti si riempiono la bocca
Questo nulla comunque avrebbe da vedere, anche in caso di colpevolezza, sul suo precedente impiego
O stiamo, noi Sardi, ritornando al Lombroso?
A pensar male credo che quella parte della magistratura da lei più volte schifata abbia un ruolo non secondario in questo caso..
Come aveva ragione tua nonna Mondicu! Anche chi si è comportato male con te, fa l’offeso. Ma se non ci fai caso, resta solo con armi spuntate. Povero.
Lo gnomo sa per caso il titolo di studio dell’operario in questione poi deve sapere che in 10 anni le persone possono cambiare o no ? 10 anni fa era una persona stimatissima puo provare l’incontrario forse sa cose che il Prof. non sapeva ,altrimenti sono chiacchere ,
Mi dispiace che una persona cone te debba perdere tempo con tale marmaglia subdola e scomposta.
Grazie comunque per, come al solito, darci notizie e aiutarci a tenere gli occhi aperti
Siamo alla frutta. Ormai assistiamo alla fiera del fango mediatico e politico, orchestrata da personaggi che non sanno fare altro che lanciare accuse per coprire il proprio nulla.
Oggi la nuova frontiera del ridicolo è pretendere che un amministratore pubblico abbia la sfera di cristallo. Secondo i signori Albieri e Guerrini, si sarebbe dovuto prevedere il futuro: indovinare che un addetto di gabinetto (un normale diplomato, dipendente dell’Ente Foreste) dopo oltre 10 anni potesse finire in un’ipotesi di indagine per una tentata rapina. Quattro auto rubate e colpevoli ignoti, ma la colpa per loro è di chi governava allora e non dei chiappuzzi che ci governano oggi ( amici loro). Ma dove vivono questi personaggi? È come colpevolizzare un ex sindaco se si dice in giro che taroccava le partite di calcio della squadra del suo paese. Assurdo.
La realtà è evidente:
C’è chi attacca pur occupando poltrone d’oro e posizioni di potere senza averne la minima competenza (il sig. OMISSIS è volato così in alto che nemmeno sua madre ci avrebbe sperato).
E c’è chi lavorava a suo tempo12 ore al giorno come addetto di gabinetto, percependo un normale stipendio da comandato con i dovuti straordinari.
Se questi campioni del moralismo vogliono davvero fare pulizia, inizino a guardare in casa loro. Ci parlino dei loro consulenti: una sfilza di figure inutili, incapaci e spesso senza titoli, che da 15 anni infestano i palazzi con il loro veleno senza produrre nulla. Ci dicano se timbrano il cartellino e cosa fanno per meritarsi i soldi pubblici!
Avanti a testa alta. Lasciamo i cialtroni a rimescolare il loro fango e continuiamo a lavorare per i cittadini.
Buongiorno Paolo,
continua così, sempre con stile e verità, si incazzano di più… mi sovviene un bel pensiero di Sant’Agostino quando operava nel Foro di ANNABA :
” La verità è come un leone, non avrai bisogno di difenderla, lasciala libera, si difenderà da sola…”
Mia Nonna Raimonda invece diceva :
” Il bugiardo quando viene scoperto si arrabbia o si fa vittima”…
Bona Die
Eh, Angelo, «orrios de ainu no pigan a chelu», de seguru! Ma intrant in sas origras de chie iscurtat àinos.
Si àinos sunt o cherent èssere!
Tio nàrrere invetze chi su ‘bentu’ ispàrtinat s’arga e imbrutat su logu e fintzas sa zente, o l’ammuntonat inue bi at logu e faghet a muntone muntonarzu.
Ma sos cristianos podimus sempre seberare de cambiare e no èssere ne àinos e ne argas de muntonarzu, cosa netzessària, bona, profetosa, prus dignitosa e paghiosa.
Professore, a tennere passenzia siat, apo letu de unu, gnomo de fatu, chi chircat priducu in conca anzena, sichie gai ca sos amicos, cumpanzos de iscola de sa presidente , clientelas de cada partidu sighin a facher su chi li parete
“Sii casta come il ghiaccio, pura come la neve, tu non sfuggirai alla calunnia”
William Shakespeare – Amleto – Atto III, Scena I
Gadanus, continuiamo così, arrendiamoci al male e alle maldicenze. Il mondo sarà migliore.
Buongiorno, mi viene in mente una frase che circolava in città nel periodo della Giunta Soru: “Venticello della calunnia”, nei giorni afosi che stiamo vivendo si spera nell’arrivo del vento di maestrale che pulisce e permette di respirare. Esprimo la mia personale solidarietà a lei per le “attenzioni”.
La ringrazio per la segnalazione del libro, non facile da trovare in libreria, “Volevo essere l’ingegner Carta”, in lettura.
Egregio gnomo, le risulta che il contratto degli addetti cambi se entrano in un gabinetto oppure no? Non cambia, quindi amministrativamente l’operaio resta operaio anche quando svolge funzioni amministrative. Chi fa confronti con altri per non rispondere, io o lei? Io ho risposto: l’ho scelto a richiesta, lo conoscevo, non avevo alcun motivo per non nominarlo, cioè per non fidarmi di lui. Non è che io non abbia risposto, perché non provo alcun imbarazzo, posto che ho detto e scritto che si comportò non bene, benissimo; è che lei non riesce a stringermi in un imbarazzo che io non provo in alcun modo. Però capisco la sua perfidia, la riconosco, so di chi è e chi è lei, lei vuole addebitarmi l’imputazione odierna di un mio collaboratore di dieci anni fa: non ci riuscirà. Fa bene a firmarsi gnomo: non tutti gli gnomi abitano i boschi. Alcuni vivono all’ombra delle maldicenze. Buon soggiorno livido.
Sì Paolo, anche io concordo con quanto dice Antonio. Citandolo gli dai un’importanza che non merita. Lo elevi al rango di tuo interlocutore nonostante non ne abbia le qualità. Lascialo perdere. Io ogni tanto sbircio velocemente il suo blog utilizzando il telefono di mia moglie. Sì, perché sono stato bannato per avergli fatto notare il suo continuo doppiopesismo e le innumerevoli contraddizioni nel trattare argomenti di natura politico-amministrativa e giudiziaria a seconda che si tratti di esponenti del centro destra o della giunta regionale e del loro vastissimo entourage.Resisto due o tre minuti e poi quasi sempre abbandono disgustato. Il problema vero è dato dalle varie vicende relative a: stadio, aeroporto e dintorni, Abbanoa e via discorrendo…
Che Guerrini sia, pur inconsapevolmente, uno strumento OMISSIS dagli honesti è evidente. Basta cercare gli articoli in cui si sperticava a favore del Campo largo durante la campagna elettorale e il successivo atteggiamento morbido rispetto agli scandali che hanno investito questa Giunta (poltronificio dei trombati, elargizioni agli amici con i soldi del collegato alla finanziaria, sanità allo sfascio, aeroporti ceduti a privati, incasione delle energie rinnovabili, ecc.). Da ultimo, alcune volte la stessa presidente Todde ha scritto a Guerrini sul suo blog per spiegare i disastri da quest’ultimo timidamente denunciati (cessione dell’aeroporto di Elmas e scandalo del Brotzu senza condizionamento), con grande soddisfazione espressa pubblicamente dal nostro vecchietto confuso.
OMISSIS
orrios de ainu no pigan a chelu
lo diceva babbo quando era palese che parlasse una persona la quale, pur senza argomenti, cercava di rendersi interessante e allora sparlava di tizio e di caio solo per sentito dire
Guerrini cerca di rendersi interessante; Albieri tenta di distrarre l’attenzione da sé
quando qualcuno gli dava del vecchio, inoltre, babbo diceva “tue no s’ischit si bi lompes”
Pranta corazu, un ex nonché oscuro notista sportivo, oltre che accampare meriti mai avuti, può solo ragliare alla luna. Purtroppo preoccupa quello che si muove dietro. Saludos
Mi trovo d’ accordo con Antonio. Vale la pena discutere solo con chi si stima. E quando non lo si stima più, andare avanti. Il tempo è gentiluomo, mi ripeto sempre. Chi ha fatto bene e non male lascia gli altri ai giochini. C’ è una certa soddisfazione a guardarli da lontano.
Buongiorno, solo per ricordarle, perché lo sa benissimo, che nei gabinetti degli assessorati non c’è nessuno che fa, o può fare, l’operaio. Ci sono: gli addetti, l’autista, il segretario, il consulente ed il capo di gabinetto.
Gli adetti svolgono mansioni d’ufficio, quindi amministrative, nessuno fa l’operaio.
L’ incarico è fiduciario. Quindi, lei ha assunto un operaio di Forestas per svolgere mansioni d’ufficio. Ancora non ha spiegato da cosa nasceva la natura fiduciaria dell’incarico. Lo conosceva e quindi si fidava di lui al punto da credere che da operaio potesse svolgere in maniera adeguata mansioni d’ufficio?
La prego non inizi a fare confronti con altri come si fa quando non si vuole rispondere.
Vedo che il professore si diletta con l’hobby dello spiritismo. Per carità, sono scelte private. Personalmente non trovo interesse a leggere le comunicazioni di forcaioli defunti.
Eheheheh…giá se l’è messo il vino in fresco Guerrini 😂😂😂 Mi verrebbe da sperare che continuino a provocarla prof: quando si incazza è molto più produttivo!
Paolo, ma lascia perdere…! È un mezzo sfigato che non si fila più nessuno…..
Ma quale trama, quale retroscena…. abbiamo solo un’ emissione di ragli uditi con compassione anche da tanti della sua parte politica. Paolo, ma ti rendi conto che gli stai facendo un regalo enorme dedicandogli ben due post così ben articolati … così facendo gli attribuisci una forza ed un’ efficacia interlocutoria e politica che non possiede. È animato da una visione ossessiva della realtà e, al di là delle premesse formali, non sa cosa sia il garantismo. Di notte fa gli incubi con Mariotti ed ora, per ciclicità onirica, sei tu ad agitare i suoi riposi notturni. Vedrai, gli passerà.