Ci sono cifre che la dicono lunga sulla sostanza dell’azione politica e su chi siano gli interlocutori privilegiati della politica.
A Giulini la Regione Sardegna ha dato 50 milioni e altri 10 li ha messi il Comune, per un totale di 60 milioni di euro, pari al 28% dell’investimento necessario per il nuovo stadio; per le case di Sant’Elia la Regione ha stanziato, attraverso Area, 4 milioni di euro per 265 alloggi, qualcosa come 15 mila euro per alloggio.
E la cosa più grave è che l’Assessore regionale ai Lavori pubblici sia anche andato in tv a propagandare questa miserabile elemosina.
Quando la Giunta Pigliaru stanziò 5 milioni, non fece grancassa, perché si disse espressamente che si trattava di uno stanziamento per la messa in sicurezza dei palazzacci, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per il risanamento dei servizi igienici. Non c’era da fare baccano e tanto meno ce n’è ora che a fronte di questi spiccioli, perché per una Regione seduta su miliardi di euro non spesi, stanziare solo 4 milioni è una vergogna, e vantarsene una doppia vergogna e regalare contestualmente 50 milioni a Giulini è una tripla vergogna.
Voi siete la Sinistra che non contesta più la ricchezza di questo tempo, ma la ammira. Non la ricchezza che nasce dal lavoro, dall’ingegno o dal rischio, bensì quella costruita sulle rendite, sulle relazioni e sulle narrazioni che mascherano i privilegi. In fondo la considerate un modello. Ne imitate il linguaggio, gli stili di vita, le gerarchie di valori. Guardate ai potenti con indulgenza e ai deboli con paternalismo. Sui poveri avete conservato il lessico, non la causa: li evocate nei discorsi, ma troppo spesso li utilizzate solo come legittimazione del vostro potere e della vostra rispettabilità.
Di fronte a tanta ipocrisia non provo rabbia: provo ribrezzo.
La rabbia è la reazione a un errore; il ribrezzo è la risposta a una menzogna consapevole. Mi fa ribrezzo vedere l’uguaglianza di fronte alle leggi evocata come uno slogan e praticata come una finzione; mi fa ribrezzo vedere i poveri trasformati in argomento retorico e i potenti in interlocutori privilegiati. Quando la sinistra smette di rappresentare chi fatica e comincia a imitare chi comanda, non tradisce soltanto una storia: tradisce sé stessa.
Nell’ottobre del 2015 si firmò col Comune di Cagliari e con Area un Accordo di Programma che complessivamente ammontava a 133 milioni di euro; gli ulteriori 30 promessi ieri, come erogati entro l’anno, dall’assessore esibizionista (lo stesso che non sa stare se non in ginocchio di fronte all’Anas, come dimostra la prepotenza inaudita dei lavori sulla SS 195) dovrebbero ancora provenire da quell’Accordo, con la differenza che allora ancora non si parlava del maxi-investimento-regalo dello Stadio e che oggi quell’Accordo deve essere aggiornato alla luce delle scelte urbanistiche operate proprio per il mostro Calcio-Albergo-Spa ritenuto più importante dei palazzacci di Sant’Elia.

Regione e Comune – che mettono complessivamente 60 milioni dopo aver preteso di buttare via un progetto stadio a 70 milioni tutti in carico al privato – fanno un investimento per l’istituzione dal momento che “lo stadio nuovo sarà di proprietà del Comune di Cagliari”.
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Il privato che vincerà il bando dovrà tirare fuori dalle sue tasche (conta poco chi glieli darà) 158 milioni a oggi. E a oggi sta per “oggi i costi sono questi, se per caso aumentano i prezzi dei materiali sono pifferi di chi vince l’appalto”.
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Continua il silenzio assordante e ingombrante di chi – è un giudizio a 360 gradi – non rileva che questo combinato disposto (il privato che di fatto costruisce lo stadio per e del Comune di Cagliari) è un caso unico in tutta Europa. E’ un motivo in più per sperare che qualcosa vada storto e che il progetto si interrompa al fine di costringere il proprietario (il Comune di Cagliari) a spendere i soldini di tasca sua. Poi ci può anche fare l’arena per il zacch’e poni. Il Cagliari calcio che ha commesso l’imperdonabile errore di aderire alla richiesta-ordine di Ras e Comune del 2019 (“ci serve uno stadio per gli europei del 2032, questo non va bene”) deve poter spendere i suoi soldi anche in comune limitrofo, ma per avere uno stadio di proprietà. Non costruito per lasciarlo al patrimonio altrui.
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E poi, sparirebbe dalla discussione pure il finanziamento da 60 milioni: non sarebbe meglio?
Grazie per lo spazio
Sign A il tavolo permanente g2, è un avviso esplorativo con risorse, quando troveranno le associazioni nostre, sarde intendo, disposte a realizzare le attività proposte. Per ora zero spese, zero regali. Magari non lo sa, ma se ha preso un taxi da poco, è salito su un mezzo pagato con i suoi soldi. Non molto, solo 25.000 euro suoi per ogni taxi. Per comprarsi una Tesla da 70.000 euro, pagare le tasse quando se lo ricordano e non farsi trovare praticamente mai. Immagino la sua felicità. Mentre commenta il nulla, i suoi soldi volano via a finanziare con centinaia di migliaia di euro ogni anno da anni i tassisti. Non si distragga troppo con notizie che fanno scalpore solo presso i Vannacciani desiderosi di prenderla per il naso.
Prof l’assessore si prende meriti che non ha e a volte copia anche male nella convinzione che il popolo si dimentichi. Mi meraviglio che ci sia gente che li difende
Grazie Professore per la descrizione di questa sinistra…
Per quanto riguarda il progetto dell’inclusione degli studenti stranieri stanno facendo a sale la Todde in ogni post
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… batint a conca solu peràulas malas.
Ma, pro no pàrrere, namus solu sinistristas, sinistrati, sinistrorsi, sinifuturi già fatti presenti, monumentos istàtuas a cara chi no si tinghet de birgonza ma in colore verderame, de lega rame-stagno. Régula ideale de codice della strada: tenere saldamente la destra pro cùrrere chentza sinistri. Distratisti.
E si binchet su Cagliari sa Sardigna at a èssere “a posto“ e is Sardos totus cagliaristi e podeus tirare e mòrrere che drommios etotu, trancuillos.
Ma su “Calcio-Albergo-Stadio“… “Calcio” o “Cazzo”?, dh’ant a intitulare a Sant’Elia profeta o a sant’Alessandra magna magna?
I dati sono quelli che ho dato io: i soldi “veri” sono 4 milioni, quelli provenienti dal vecchio Accordo di programma sono oltre 30, ma dubito che siano stati ben programmati.
C’era un n tempo in cui i rappresentanti della sinistra andavano a protestare fuori davanti ai cancelli delle fabbriche oggi Schein e Kompagnetti sfilano sul carro del Gay pride e candidano bengalesi sperando di recuperare voti che ormai hanno irrimediabilmente perso.
Todde segue l’esempio stanziando fondi pubblici per il “Tavolo Permanente G2 – Nuove Generazioni” spazio di partecipazione, dedicato alle ragazze e ai ragazzi di seconda generazione nati o cresciuti in Sardegna da genitori stranieri.
Forse spera che i 5Tasche vadano oltre la media del 3,76% raccattata alle ultime amministrative, porella…
Caro Paolo, l’ Unione Sarda online conferma le cifre che tu esponi, ovvero di 4 milioni di euro come finanziamento, mentre il servizio del tg di Videolina parla di 45 milioni per lavori su oltre 1300 alloggi. Cambierebbe molto. È possibile accertare il dato reale del finanziamento?