Sotto le feste informazione pigra. Con una postilla per un giornalista (che certo non è amico mio) abbandonato da coraggiosissimi intellettuali

7 gennaio 2011 18:2310 commentiViews: 138

106Leggo i giornali sardi con sempre maggiore sconforto. Lavorano sul racconto di seconda mano della politica. Gli articoli  sono i racconti dei politici amici filtrati dai giornalisti. Ci sono, ovviamente, sempre delle belle e brave eccezioni, ma prevale la mancanza del contatto diretto dei giornalisti con i fatti e con le fonti. Quando non ci sono politici amici di giornalisti amici, non c’è comunque il contatto con i fatti.
Faccio un esempio: oggi sulla Nuova Sardegna viene riportato un mio post del 28 novembre sulla sanità! Un post non di ieri, ma di un mese fa. Perché? Boh! Per la proroga dei commissariamenti? Ma allora perché non mi chiedono cosa penso io della proporga dei commissariamenti e invece vanno a prendere una mia vecchia dichiarazione che riguarda i conti della Asl? Si voleva forse dire: “Se i debiti sono aumentati sotto la gestione commissariale, allora bisogna mandare via i commissari”. Ma se questo era l’intento, cosa costava andare in assessorato e chiedere i conti economici al 31 dicembre di ciascuna Asl e verificare i comportamenti virtuosi e quelli non virtuosi dei commissari? Ma non serve a niente lamentarsi. Tutti viviamo di nostre personalissime e dogmatiche certezze, per cui ognuno vive per conto suo, solo e sicuro della sua invincibile fragilità. Amen.
Due parole su una vittima. Si tratta di Umberto Cocco, ex addetto stampa della Regione durante la Giunta del presidente Soru. Uno che non mi ama e non mi ha mai amato. Anzi. Ma a me gli alberi caduti a cui tutti vanno a fare legna, mi ispirano forte solidarietà (forse perché sono caduto molte volte), come pure mi fanno girare le palle a mille i legnaiuoli di frodo. Cosa è successo? È successo che il povero Cocco, facendo il suo mestiere, ha pubblicato sul sito della Regione un appello di 56 intellettuali sardi a favore di Tuvixeddu. La notizia dell’appello dei supereroi-intellettuali era stata data dai giornali prima che dal sito della Regione. Fatto è che l’on. Delogu e Gualtiero Cualbu hanno ritenuto di sentirsi diffamati dall’appello e si sono rivolti alla magistratura. E che cosa è successo? Che i sottoscrittori avrebbero dichiarato di non avere sottoscritto il testo, per cui quell’appello, evidentemente, l’ha inventato il povero Cocco il quale ora, da solo, si trova di fronte a una richiesta di rinvio a giudizio. Morale della favola: mai andare in guerra con gli intellettuali: hanno l’intestino debole.

10 Commenti

  • Umberto Cocco

    Vedo solo adesso il post di un anonimo sedilese che mi riguarda. Posso rispondere? Mai detto che non mi interessano le strade di penetrazione agraria, anzi: a un bando regionale recentissimo la mia amministrazione è in testa alla graduatoria, in una aggregazione con i comuni di Noragugume, Borore e Aidomaggiore. Primi in Sardegna, 200mila euro di finanziamento. Nella sua prima riunione, estate 2010, la giunta ha stanziato 60mila euro del proprio bilancio per un’altra strada e la riparazione della rete esistente. Di che parla questo anonimo? Non ho mai detto la frase che mi attribuisce: meglio concerti ed eventi culturali che…
    Ho detto più volte che prima di un pezzo di strada nel paese e nelle campagne viene la cultura dei giovani, la scuola innanzitutto. Che mentre qualcuno si lamenta con gli amministratori per un parcheggio mal fatto davanti a casa e una buca nelle strade, cose legittime e che è giustissimo fare, nessun genitore e nessun insegnante è venuto a lamentarsi per la scuola, per le condizioni materiali e per quel che accade dentro, cosa si insegna, in che lingua si parla, con che apertura si guarda al mondo.
    Saluti, e firmatevi per favore

  • Marco Maria Cocco

    L’intelletuale è colui che fa la rivoluzione con il culo degli altri.
    Un comportamento etologico dell’intellettuale di sinistra.
    Il povero Cocco, se ha in mano copia del documento firmato dai suddetti, non avrà difficoltà a trarsi d’impaccio.
    Se invece ha pubblicato sulla parola dei vari figuri… beh, affari suoi.

  • Si vede che l’onorevole Maninchedda è un cattolico praticante e che applica l’insegnamento di Cristo che invita a porgere l’altra guancia, i miei complimenti.

    Se proprio lo volete il nostro attuale Sig. Sindaco ” Intelletuale Sardo ” ve lo cediamo volentieri..
    In un paese del centro sardegna dove il sistema agricolo è linfa vitale, lui da intelletuale pensi alla cultura e non fa altro che proietare film già visti e ad organizzare concerti che non riempiono nè la pancia nè la testa, è arrivato a dichiarare pubblicamente che a lui non interessa se i suoi abitanti, ‘ Pastori? non hanno strade agevoli per poter accedere ai loro fondi, l’importante è che i ragazzi abbiano la possibilità di assistere a concerti ed eventi culturali in genere.
    Diventeremmo il Comune Sardo degli eventi e tutti staremmo bene…

    Anzi ci ho ripensato!!! lasciatecelo

    Saluti a tutti

  • Gli intellettuali (sardi) hanno l’intestino debole o, come io penso, sono strutturalmente stitici nella produzione di coraggio? Sarà anche così, ma con una precisazione: anche che il Sig. Umberto Cocco è a pieno titolo annoverabile fra gli intellettuali sardi.

  • Un barbaricino

    l’espresso questo mese parla di un giornalista dell’unione che ha mangiato la foglia nella presidenza della regione, sarà verò o sono solo diffamazioni?

  • Intellettualoidi molti. Intellettuali?Bohhhh

  • si s’ischidiada Pino Careddu cun maria gavina canta de custa zente aimis bidu a fundu a susu.
    grazias a deus tenzo tottu sos giornales suos in pdf. calchi olta mi los torro a leggere e mi enidi a pranghere si penso a s’Omine e su Giornalista chi amos perdidu.
    forza paris

  • Ma chi sono gli intellettuali? Esiste un albo professionale, che offra una garanzia di serietà? Insomma, se io un giorno avessi necessità di rivolgermi an un intellettuale, per una consulenza, di chi potrei fidarmi???

  • Cocco è un galantuomo e come molti galantuomini, gli è capitato di perdere.
    Sono d’accordo che quando uno perde, s’è possibile bisogna dargli una mano anche per rialzarsi.
    Gli intellettuali hanno il ventre molle? È vero ne ho conosciuto e ne conosco tanti; ma non tutti sono cosi. Ci sono quelli che resistono anche ai calci in pancia. Giornalisti? Dopo Pino Careddu, Malaparte, Montanelli, e pochissimi altri di cosa vogliamo… parlare? pedibus calcantis

  • Massimo Manca

    In gran parte sottoscrivibile, soprattutto nella parte degli intellettuali dall’intestino debole, però una piccola chiosa: Cocco si limitò a dare notizia – nel sito della Regione – dell’appello firmato dai sedicenti 56 intellettuali, magari riprendendo quello che avevano pubblicato i giornali, oppure pubblicò integralmente – prendendosene la responsabilità – l’appello degli stessi intellettuali, sic et simpliciter? C’è una bella differenza…

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