Soru avrebbe annunciato che intende denunciarmi. E io continuo a dire che la questione morale in Sardegna esiste eccome!

19 dicembre 2008 18:5733 commentiViews: 37

Mi telefonano in queste ore diversi giornalisti a dirmi che il Presidente Soru avrebbe dichiarato in conferenza stampa l’intenzione di querelarmi e di chiedermi 5 milioni di euro di danni. Non avrebbe specificato i motivi. Alcuni mi dicono sull’affaire treni. Ecco i due articoli da me pubblicati. Ovviamente c’è chi dinanzi ad annunci di questo tipo ha paura. Io no. Ovviamente io continuerò a dire che la questione morale esiste; che il caso Saatchi è grave; che il Consiglio di Stato ha parlato di sviamento di potere; che il Tar ha cassato un articolo delle Norme Tecniche d’attuazione del Piano Paesaggistico aggiunto dopo l’iter regolare d’adozione; che la norma della Statutaria sul conflitto di interessi è l’unica norma in Italia che agevola il conflitto anziché eliminarlo. E continuerò a dirlo perché è tutto vero, nonostante Fazio, Stella, Maugeri, Liberazione e altri si accaniscano a non parlare della questione morale in Sardegna. Ripropongo l’atto della chiusura delle indagini su Saatchi. Per favore diffondetelo in Italia, nell’Italia feroce e conformista. Scaricatelo e mandatelo alle mail dei parlamentari italiani perché sappiano. E continuerò a dirlo perché  sono un sardo, sardista e antifascista, fortemente ostile ad ogni prepotenza. Sono orgoglioso di rappresentare l’opposizione democratica a un regime che si è insediato in Sardegna e che ha saldato la forza del mondo finanziario e il potere delle istituzioni, umiliando la libertà dei singoli. Viva la Sardegna senza padroni. (p.m.)

33 Commenti

  • QUANDO LA POLITICA ABBONDONA IL DIALOGHO PER I TRIBUNALI E’ LA NEGAZIONE DELLA PROPRIA ESISTENZA, SE POI A FARLO E’ IL PRES. DELLA REGIONE E’ LA FINE DELLA DEMOCRAZIA . CHE ALTRO AGGIUNGERE MANDIAMOLO A CASA. FORTZA MANINCHEDDA SIAMO CON TE.

  • Gentile fantastica Lady Macbeth grazie! Grazie anche a Shakespeare che ha così magistralmente racchiuso, completandoli, il mio e il tuo pensiero.
    A medas annos a Te e a tutti.

  • Lady Macbeth

    Pensavo lo sapessi, caro Amleto, dal momento che quello splendido passaggio è tratto dalla tragedia di Shakespeare alla quale tu ti sei ispirato per battezzarti,”Amleto” appunto.
    È la traduzione, quella che poeticamente io prediligo, della frase “the time is out of joint” (Atto I, scena V), che significa,appunto, tempi schiodati. Molto simile ai tempi sconnessi del principe danese Amleto quando egli, dopo aver parlato allo spettro, e conosciuta la vera ragione circa il nuovo ordine del regno, originato dalla morte del padre, prende atto che “the time is out of joint”, cioè disarticolato, fuori posto, sconnesso, scordinato, fuori squadra: non ti sembrano i tempi che stiamo vivendo? Mentre si discute dei massimi sistemi, la Caritas riporta numeri allarmanti sul numero dei sardi che vivono al di sotto della soglia di povertà.
    E’ una mirabile opera che ti consiglio di inserire nel carrello dei tuoi regali natalizi se non sai come riempirlo, nel dubbio… (amletico, s’intende!).
    Della stessa scena (Amleto I.v.) è un altro meraviglioso, impareggiabile versetto:<>. Pertanto, come disse quella famosa “Paris” di quella altrettanto famosa pubblicità: “Meglio cambiare, no?”.
    Mentre invece il “Macbeth”, tra i più conosciuti drammi di Shakespeare, rappresenta l’archetipo della brama di potere e dei suoi pericoli.
    Nell’Atto primo, scena v, Lady Macbeth declama:

    Ciò che tu brami tanto ardentemente
    vorresti ottenerlo anche santamente:
    non sei disposto a giocare di falso,
    eppur vorresti vincere col torto. […]
    Ma affrettati a tornare,
    ch’io possa riversarti nelle orecchie
    i demoni che ho dentro,
    e con l’intrepidezza della lingua
    cacciar via a frustate
    ogni intralcio tra te e quel cerchio d’oro
    onde il destino e un sovrumano aiuto
    ti voglion, come sembra, incoronato. ».
    Detto ciò, chiudo.
    A medas annos a tutti!

  • Sardus Filius

    Si diceva che fossimo alla frutta ma, mi pare, il pranzo sia servito. Il Comunicato stampa diffuso ieri sull’approvazione del nuovo indirizzo della politica sulla tutela della lingua sarda, mi fa credere che, al termine del dibattito consiliare il Presidente non ritirerà le sue dimissioni ma rinvierà tutto agli elettori, che saranno chiamati alle urne in anticipo sui tempi.
    “Adesso si fa sul serio”, esordisce la Nuova (a pag. 22), “non solo tutela e valorizzazione del linguaggio ma ecco i primi importanti passi per aiutarne la diffusione e l’uso”.
    La Giunta regionale, Sabato, ha approvato una “proposta normativa” che riscrive regole e metodi della politica linguistica ad 11 anni dall’approvazione della L.R. 26/1997 (ma non si doveva limitare allo svolgimento dell’ordinaria amministrazione?). Novità principali della nuova “proposta di legge” parrebbero essere l’insegnamento del sardo, la segnaletica bilingue (che a Nuoro sta già facendo scatenare un vespaio), la certificazione linguistica (?) e (senti senti) la ricerca di un nuovo status sociale per la lingua dell’isola (sigh!!!).
    La cosa più abominevole che ho trovato però riguarda la tutela, prevista nel proposito legislativo dell’accoppiata Soru-Mongiu, delle parlate Rom e Sinti, che in Italia non trovano alcun riconoscimento o tutela, ma non è questo, la cosa grave è che i pochi soldi previsti per il sardo siano spesi per tutelare gli zingari che, nomadi come sono, non sanno da dove vengono e non sanno neppure dove vanno. Lo scandalo, l’indignazione e l’offesa maggiore, però, credo l’abbiano fatta con il tenore dell’informazione. Parrebbe quasi che, con l’approvazione del “disegno di legge”, le cose siano fatte e si possa partire. Si dimentica che il disegno a bisogno della conversione in Legge e, solo con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Sardegna, inizia a produrre i suoi effetti. In altre parole: Stanno bleffando e, prima d’andarsene, hanno cercato di alimentare false speranze che saranno, giocoforza, disattese da una prossima amministrazione che si propone di governare secondo le regole.
    La questione morale, in Sardegna, esiste e per chi non ha l’etica della politica, in Sardegna, non c’è posto.
    Fora sos arrivistas, fora sos succhiones e sos affaristas!

  • Carlo Boncinelli

    Se un terzo dei consiglieri regionali di opposizione facessero il lavoro di ricerca, approfondimento ed informazione che fa Maninchedda sulla attività della Regione e del suo presidente, probabilmente non saremmo a questo punto. Per onestà dovrebbero devolvere i loro immeritati compensi in beneficienza. Per carità Paolo non mollare e non farti intimidire da bordate a salve.

  • Pensate sia possibile costituire un gruppo di cittadini che quereli giunta e presidente chiamandoli in giudizio per i danni causati dalla documentata vicenda Saatchi a tutti i Sardi? Non si tratta di mero danno politico ma di vero e proprio danno economico.

    Per lady Mackbeth, cosa intendi per “sono tempi veramente schiodati i nostri”.
    Saluti

  • Riccardo Podda

    E’ di oggi sull”Unione Sarda una intervista a Luca Barbareschi, l’attore eletto nel collegio sardo alla camera dei deputati.
    Noto quanto superficiale sia la sua conoscenza della realtà della Sardegna e dei problemi che la affliggono. Sicuramente mi infastidisce quando dice che stima l’Aga Khan e Soru perchè hanno fatto conoscere la Sardegna nel mondo, non fosse altro perchè dimostra di avere, come tutti i continentali, una conoscenza della nostra isola di carattere semplicemente geografico ed estetico, tralasciando la cultura che permea l’isola. Ha sicuramente ragione quando dice che il problema della sardegna sono i sardi, ma non so fino a che punto i nostri punti di vista combacino: forse quest’uomo è un semplice razzista.

  • Giovanni Maria Solinas

    Dobbiamo considerare una sindrome influenzale della durata di una legislatura. Passerà anche Soru e i suoi adoratori!
    Meglio pensare al futuro e a curare gli effetti del suo passaggio.
    Speriamo che i sardi abbiano almeno sviluppato un pò di anticorpi.
    Non siamo tanti ed é un fatto acclarato che il nostro peso elettorale non impensierisce nessun governo nazionale.
    Penso sia necessario trovare responsabilmente convergenze e regole condivise per evitare il peggio del peggio.
    Caro Paolo stai facendo bene, sono sicuro che ai più non sarà sfuggito che uomini e donne con adeguata profilassi sono ancora residenti in Sardegna.

  • Melis Natalino

    è proprio vero il detto deus sindi campidi de su poburu avanzau. Paolo non mollare il popolo sardista è con te. Forza Paris

  • Lady Mackbeth

    « La vita non è altro che un’ombra in cammino; un povero attore che s’agita e pavoneggia per un’ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato. » Parafrasi della politica e del potere (quello becero che stiamo vivendo).
    Caro “Amleto”, sono tempi veramente schiodati i nostri.
    Per Gigi: ti conviene conservare i soldini delle tue strisce per il tuo caporale e i suoi lacchè. Sai com’è, hai visto mai?
    Caro professore, mi sono accostata a questo sito per caso ed ho avuto modo di apprezzarla per il suo equilibrio e passione civile, virtù rare di questi tempi.
    Con sincera stima

  • Trovo singolare che Soru l’abbia querelata solo sulla vicenda dei treni Talgo. Credo sia un autogol clamoroso, anzi clamorosissimo. Perchè?
    Perchè per tutte le altre questioni che Lei da tempo denuncia non è mai stato querelato. Quasi un’ammissione implicita di tutto quello che Lei ha detto fino ad ora. P.S.: non Le do solidarietà, non mi fa pietà. Lei crede nelle Sue idee e fa bene a portarLe avanti come meglio crede.
    Saluti

  • Marcello Desole

    E’ solo un’altra mossa tattica per acquisire quell'”aurea da condottiero” che tanto piace a chi non ama misurarsi con la realtà delle azioni prodotte in questi anni. Più continua a porsi in differenza rispetto a quel che accade in Sardegna, in Italia e dentro la vita dei cittadini più ha bisogno di questi stratagemmi per far parlare di Se.

    Gli dovremmo chiedere noi il risarcimento per la presa in giro del 2004 e le arrabbiature nei vari e disseminati tentativi di svendere la Sardegna a differenti elitè d’oltremare, oltre che al cannibalismo interno causato.

    Mi auguro che smentisca e prossimamente si discuta nel merito con cui si è “pezzato fumosamente la coscienza” sul conflitto di interessi. In ogni caso sono solidale e ringrazio il lavoro di Paolo Maninchedda con cui ci ha informato in questi anni rispetto ai lavori della Giunta e del Consiglio. Mi associo al comunicato del PSd’Az di oggi: sulla questione morale, sulla legalità, sulla democrazia vera nessuna trattativa con chi cerca di inibire la liberà d’informazione con il potere e le minaccie.

    Solo un appunto finale: la prossima settimana il Consiglio discuterà l’utilizzo dell’esercizio provvisorio; apprendo che è stata messa prima questa faccenda rispetto alla decisione del governatore di terminare o meno a scadenza naturale il mandato. Mi sembra solo un’altro modo per far cadere l’eventuale colpa sul Consiglio dei limiti che l’esercizio provvisorio causerebbe sull’economia. Invito il Partito Sardo a mantenere la dignità e la responsabilità come espresso in questo articolo senza dare spazio a queste facili strumentalizzazioni: Soru rimanga e provi a coinvolgere il Consiglio in un pacchetto di norme urgenti da approvare insieme alla manovra finanziaria. Poi può tornare da dove è venuto.

  • Riccardo Podda

    Grande Sauro, ha messo il dito sulla piaga: in una società stupida ed intontita dai media e dagli spot, quale quella sarda, le persone più vacue ma con concetti di triade requisitoria ben definiti fanno la differenza.
    Abbiamo contenuti, e tanti, e ormai molto migliori della compagine Soru. Dobbiamo riuscire a fare passare meglio il passaggio. Soprattutto con chi non si interessa minimamente alla politica e vota uno spot che gli piace.
    Maninchedda continua così.

  • Ill.mo Sig. Presidente della Regione Sarda (pro pagu), patron di Tiscali, Signore di Funtanazza (lo sa che le sta bene come titolo nobiliare, se lo prenda non le chiedo compenso), mere dell’Unita’, ha mai partecipato ad una battuta di caccia grossa ed ha visto un cinghiale maschio (su erre) ferito? Si posa e mena fendenti in tutte le direzioni. Non si salva ma accelera la sua fine.Ci si specchia?
    Un pregio pero’ bisogna riconoscerglielo. Ha uno spiccato senso degli affari (d’altronde e’ Bocconiano) e non avendo ricevuto dividendi da Tiscali (mai),
    si vuole ora rifare con le denunce e la richiesta di risarcimenti milionari (in euro). Beh, un bel filone perche’ di sardisti dovra’ denunciarne parecchi. Non lasciamo mica la palma del migliore a Maninchedda!
    I sardisti ora ai loro cavalli di battaglia storici aggiungeranno la questione morale(non che l’avessero deposta, ma ora! Stamperemo le conclusioni del PM Marchetti, la sentenza della Corte dei Conti e quant’altro e ne faremo omaggio, puo’ criticarci per non essere affaristi,a tutti i sardi in ogni angolo della Sardegna perche’ adorino il loro Presidente, pro pagu, in italiano si dice: scadente.
    Sig. Presidente con l’annuncio della carta bollata ha pensato di chiudere la danza, dica la verita’. Noi le rispondiamo che il ballo continua. Como chi bi semus ballamos!
    Coraggio Paolo, ci divertiremo un beh!

  • La questione morale è somministrare una cieca propaganda offendendo il buon senso dei Sardi… vi segnalo un articolo di Pigliaru da leggere integralmente nel link in calce. Saluti

    […] nel frattempo, in Consiglio regionale e in viale Trento […] In tutto questo la politica ha grandi responsabilità. Ne è consapevole? […] Per abbandonare questi vecchi riti, tutti dovrebbero adeguare i propri comportamenti alla gravità della crisi attuale. La Giunta regionale dovrebbe dare l’esempio, chiarendo da subito non solo su quanti soldi si può contare nel 2009, al netto delle nuove, miopi, incomprensibili proposte di includere nel calcolo risorse che saranno disponibili solo in futuro; ma chiarendo anche quanti di quei soldi potranno davvero essere spesi nel 2009 per politiche discrezionali, senza violare il patto di stabilità tra stato e regione. Su questi punti per ora non c’è sufficiente chiarezza. […]
    http://www.insardegna.eu/rubriche/segnalazioni/venti-di-recessione-in-arrivo-una-ricetta-anti-crisi/view

  • Sono solidale con l’ On. Maninchedda che ringrazio ancora per le battaglie sulla trasparenza.

  • A me dispiace che si arrivi a tal punto. Noto che il Presidente Soru invece di smentire con dati di fatto quanto (politicamente) gli è stato attribuito ricorre al livello più basso del proprio difendersi. Mi auguro che Maninchedda, questa faccenda, la gestisca con molta serenità. Tutto quello che Paolo ha scritto o ha detto è sempre stato fatto con garbo e con senso di responsabilità; delle volte con un pò di nervosismo ma sempre perchè , nel giusto, ha voluto informare. Ripeto, mi dispiace, ma Paolo Maninchedda non deve farsi intimorire.

  • Efis Pilleri

    Querelare per le critiche espresse nell’esercizio della politica significa quasi sempre realizzare un autogoal. Annunciare la querela prima di farla è un altro autogoal. Annunciare la querela e poi non farla sono 2 autogoals. 3-0 per Maninchedda e palla al centro!

  • Caro onorevole,

    visto che non mi piace vincere facile e vorrei che la competizione alle elezioni fosse quanto più corretta possibile, devolverò parte dei ricavati delle mie strisce a fumetti per un fondo di solidarietà a tuo favore. Moneta dopo moneta vedrai che a 5 milioni di euro ci arriviamo!
    Saluti dal tuo concorrente.

  • Alessandro Serra

    Un’eventuale denuncia sarebbe la prova dell’incapacità di Soru di rispondere politicamente a Maninchedda e a chi si oppone al “regime”. Caro professore, non condivido le sue idee, ma apprezzo il modo in cui lei fa politica e le battaglie che sta conducendo con coraggio e amore verso la nostra Sardegna. Le esprimo la mia più sincera solidarietà. Forse il presidente della regione è ansioso di arricchire la sua collezione di sentenze a lui sfavorevoli! Prima di spacciarsi come epigono di grandi figure della politica sarda e nazionale, il presidente dovrebbe fare qualche ripetizione di democrazia.

  • Caro Maninchedda, non mi fa pietà e non Le esprimo solidarietà, perchè credo che non ne abbia bisogno, vista la convinzione e la forza che esprime con le sue idee. Dico la verità, La invidio. Al contrario di Sauro non La trovo noioso, trovo anzi utile il Suo sforzo di oltrepassare la solita “informazione” giornalistica preconfezionata e predigerita. Quanto a simpatia non so se soru abbia molte cartucce da sparare, ma Lei prenda atto che a Sauro gli sta antipatico, quindi faccia qualcosa, che so… si depili le sopracciglia. O si tinga i capelli e metta il cerone come berluscone, che di pentole ne vende da anni una marea.
    Peccato che di roba per riempirle, le pentole, ce n’è sempre di meno.

  • Paul Ekman è uno psicologo che per primo ha studiato le emozioni e le loro relazioni con le espressioni facciali e il linguaggio non verbale. Nel mondo della comunicazione è ormai empiricamente provato che quando comunichiamo qualcosa, è molto più importante il come (linguaggio verbale e non verbale) e non il cosa si sta dicendo (contenuto): solo il 7% del messaggio (il contenuto) viene percepito, il 93% del percepito (la sostanza) è riferibile al linguaggio non verbale perciò all’espressione vocale (tono, timbro, codice linguistico ecc), espressioni facciali e movimenti del corpo in genere. Perché mi sono dilungato su questo tema? Perché voglio parlare dell’intervista rilasciata ieri da Soru in tema di conflitto di interessi e di querela a Capelli e Maninchedda. Andate a vedere il filmato (manipolato: se notate è riscontrabile uno stacco nel quale manca un punto essenziale passato invece sulle TV dove veniva ribadito che la statutaria era stata voluta dallo stesso capo della giunta… insomma me la suono e me la canto da solo), guardate i segnali evidenti (si gratta naso, orecchie, solleva le spalle – quasi a prendere le distanze Lui stesso da quello che dice – schiarisce la voce, si ritocca il naso, si ri-allontana dal tavolo… tutto nei punti salienti del discorso: chi ci crederà mai che non si parleranno mai più con Racugno fin ché ci sarà in futuro la necessità? ). Divertitevi ad osservare questi segnali che sono un mezzo per comprendere se quello che si dice è confermato dal linguaggio del corpo… in questo caso i segnali riscontrati erano totalmente divergenti, ergo non ci crede neanche Lui! :-D
    P.S. Egregio onorevole, apprezzo molto la sua calma e la sua coerenza e da “uomo libero” sono con Lei.

  • Affuttidindi!

  • Massimo Carboni

    Ciao Paolo, credo che ormai siamo arrivati alla frutta! Non sanno più a cosa attaccarsi, cercano in tutti i modi di affondare la libertà dell’individuo e l’idea sardista.
    Paolo siamo tutti con te.

  • Piero Atzori

    Caro Maninchedda, la seguo da oltre un mese. Trovo in lei energia e capacità utili per risvegliare dall’apatia i sardi, me compreso. Dunque coraggio! Continui a combattere e a tenerci aggiornati. E’ venuta l’ora di riprendere un cammino di libertà e di dignità. Piero

  • Caro Maninchedda, non mi fa pietà e non Le esprimo solidarietà, a dirgliela tutta è molto noioso con questi continui attacchi a Soru giusti per carità, ma è di una noia mortale. Soru a differenza di Lei scalda i cuori. Sa prendere per il culo, sa dosare bene la vaselina. Lei pur essendo nella ragione è di un antipatico. Gregorini ha detto una cosa importante dicendo che Soru commetterebbe una fesseria querelandola. In fondo Le vuole mettere paura ma con un’azione nervosa e scomposta. In fondo dimostra che c’è molta verità in ciò che da tempo denuncia. Ma la gente ha bisogno di emozioni. Soru è un ottimo venditore sa vendersi bene. Lei no Maninchedda. Ecco perchè nulla potrà contro il venditore di pentole

  • Chi non ha gli attributi si comporta in questo modo, vigliaccamente crede di poter dimostrare la propria forza, pensa di impaurire le persone che non la pensano come lui, vomitevole comportamento di chi ormai non rappresenta più niente, il nulla è qualche cosa, lui è meno del nulla.
    Vai avanti così caro Paolo sempre a testa alta e onestamente come sempre hai fatto.
    Con sincero affetto
    Michelino

  • Massimo Manca

    Perchè tu Paolo ci credi ? Prima vediamo come andrà a finire la vicenda “Talgo” e poi vediamo se querela.

  • Roberto Giusto

    È palesemente da spot pubblicitario parlare di querela senza specificarne le motivazioni, ma niente di più potevamo aspettarci da chi per quasi cinque anni ha governato a colpi di spot, con grande offesa per l’intelligenza e la dignità dei sardi. Ma l’asino sardo si sa…

  • Ciao a tutti. Caro On. Maninchedda ha tutta la mia solidarietà e come persona e come cittadina che crede fermamente in un mondo libero, in cui la dialettica esiste per crescere ed evolversi, in cui si parta dal presupposto che si può sbagliare e che ascoltare gli altri possa portare ad un risultato ottimale per tutti (chiedere scusa o ammettere gli errori non è indice di poca “potenza” ma è segno di grande civiltà!). Da quando seguo ciò che scrive e dice non mi è parso che abbia offeso qualcuno; “abbiamo” sempre cercato di esprimere le nostre idee. La esorto ad andare avanti così come sta facendo. Grazie. Saluti.

  • Forse il Governatore aveva paura di non somigliare abbastanza al Berlusca!

  • Riccardo Podda

    Come faceva con i vari amministratori locali che è riuscito a mettere sotto, utilizzando la minaccia dei “suoi” avvocati, il buon Soru ora si vede minacciato. Che fa? Visto che qualcuno non tace, qualcuno che sa che alla fine ci sono persone che mal digeriscono tanta prepotenza celata da politica e che risponderanno di conseguenza, lui urla e si agita. Pessimo comportamento. Anche perchè dopo che ho visto le consulenze alla regione non posso più dire: con lui è cambiato tutto. Posso dire: con lui il sistema è peggiorato, disumanizzato oltre modo!

  • Antonello Gregorini

    Se Renato Soru dovesse fare una fesseria di questo tipo darebbe dimostrazione di forte debolezza. Ricorderebbe molto da vicino i vari personaggi della politica italiana che, non avendo argomenti di sostanza, ricorrevano alla querela per mettere in difficoltà gli avversari, il 95% delle volte PERDENDO.

    Soru appartiene a un partito che sta sempre votando contro l’autorizzazione a procedere per parlamentari inquisiti per i più infamanti reati, a rigor di logica dovrebbe quindi essere coerente ed essere garantista.

    Per quel che può servire considerami solidale.

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