Ieri la Corte dei conti ha pronunciato due sentenze importanti. In entrambi i casi si è trattato di giudizi su nomine fatte dalla Giunta Solinas.
Qui trovate l’analisi dettagliata dei due provvedimenti.
Si tratta di un’assoluzione e una condanna da 623.893 euro. Primo punto: la differenza tra le due non sta nella libertà della politica, ma nei curricula e nelle prove.
Nel 2019 Silvia Curto fu nominata direttrice generale della Presidenza e Antonio Pasquale Belloi direttore generale della Protezione civile. Entrambe le scelte furono compiute rapidamente, dopo un avviso aperto anche agli esterni; entrambe suscitarono dubbi negli uffici regionali. La Procura contabile contestava a Solinas, all’assessora Valeria Satta e, nel primo caso, alla capo di Gabinetto Maria Grazia Vivarelli di aver affidato incarichi apicali a persone prive dei requisiti, provocando un danno pari alle retribuzioni versate.
Nel caso Curto la Corte assolve tutti. L’avvocata esercitava dal 1998, era abilitata dinanzi alle magistrature superiori e aveva diretto il proprio studio. Per i giudici, questa esperienza poteva essere assimilata a funzioni dirigenziali e soddisfaceva comunque i requisiti alternativi di elevata qualificazione professionale previsti dalla legge. Se i titoli esistevano, le retribuzioni non erano denaro sprecato.
La motivazione è larga e discutibile: la gestione di uno studio legale viene considerata dirigenza senza stabilirne dimensioni minime; quattro note a sentenza diventano “molteplici pubblicazioni scientifiche”. Ma questa è la soglia individuata dal collegio e su tale presupposto cade l’ipotesi di danno.
Per Belloi accade l’opposto. Era un vigile del fuoco esperto, inquadrato tra il personale non direttivo e non dirigente. La responsabilità di una sezione del gruppo sportivo non equivaleva a cinque anni di dirigenza; l’iscrizione all’Albo degli ingegneri non dimostrava l’esercizio della professione. Inoltre, al momento della nomina non era ancora trascorso un anno dalla cessazione dalla carica di assessore comunale a Nuoro: esisteva dunque anche una causa di inconferibilità.
Soprattutto, gli uffici avevano segnalato ripetutamente gli ostacoli. La scelta fu compiuta il giorno stesso della ricezione delle candidature; un dirigente appena insediato venne sollecitato a firmare senza conoscere gli atti; le successive perplessità non impedirono né la proroga né il nuovo incarico triennale. Per la Corte, la procedura fu un “guscio vuoto” destinato a rivestire una decisione già presa. Da qui la condanna di Solinas e Satta, in solido e a titolo di dolo, per tutte le retribuzioni versate. È un primo grado: seguirà presumibilmente l’appello.
Le due sentenze consegnano alla Giunta Todde una regola impegnativa e largamente già violata (e ciò spiega l’acquisizione di atti sui consulenti nominati), non un alibi.
La fiducia consente di scegliere tra persone qualificate; non fabbrica qualifiche inesistenti.
Le numerose consulenze e nomine assegnate dall’attuale governo regionale a figure dai titoli discussi e discutibili non diventano automaticamente illegittime: ogni incarico ha la propria disciplina.
Ma la responsabilità comincia quando il curriculum non viene verificato, l’istruttoria viene piegata o l’avviso serve soltanto a mettere il timbro sopra un nome già scelto.
La politica può nominare chi ritiene più vicino.
Prima, però, deve accertarsi che sia anche capace tra i capaci.

Viviamo in una PORCILAIA A CIELO APERTO…..
Siamo tutti assuefatti,dal Fetore…
Ammorbati e infettati
Ho FINITO Per SEMPRE di votare dal 2022,in tutti i contesti….
( Chi aggiunge qualcosa a riguardo vada in af…..AF…..
VADA IN AFGHANISTAN!….)
Come diceva il buon Tex Willer,andate tutti al Diavolo!….
Cordialità
È sempre la solita storia
Cambia l’ orchestra ma non la musica
È solo questione di tempo. Arriveranno i controlli e sarà una tragedia anche per l’attuale Giunta. Siamo nel 2026 e i fatti commentati risalgono a più di un lustro da. Direi che ci rivediamo tra 4-5 per fare la somma dei risarcimenti dovuti per le nomine dei senza titoli. Aspettiamo con pazienza. Non festeggeremo perché nel mentre avranno fatto molti danni. Ma avremo la certezza che i conti arrivano per tutti.
Appena Appena, io in casa mia ho guardato, da solo e anche sotto il tacco della magistartura, ma quando un vigliacco come te, che si nasconde dietro nomignoli, insinua, non c’è da discutere, c’è solo da compatire.
I consulenti super esperti sono di due fattispecie: i trombati alle elezioni oppure i procacciatori di voti alle elezioni (quasi tutti maschi, come prevalentemente maschile è la politica).
I curricula fanno tenerezza, per la gran parte di loro.
Non parliamo dei dirigenti, che è meglio.
La mia vera Sardegna non c è più. L’ isola dove a 9 anni mi trasferiti e i miei genitori comprarono la casa alla Costa Smeralda. Adesso capisco che i milanesi erano lì con tutta la Lombardia e il turismo estero.. Bei tempi. Però della Sardegna non c’ era neanche un sardo che puliva la piscina. Avevo nove anni cosa ne sapevo sapevo solo e so che sarà solo l ‘isola e il mare attorno stupenda. Non sono razzista. Ma solo i presidenti erano importanti. Ma i marciapiedi lasciavano a desiderare anche nel 1989 parola di mio zio primario delle terme di salsomaggiore. Però eravamo felici la vita era senza violenza… Perché erano tutti buoni troppo per capire… E si stava bene. se c è uno spopolamento oggi anni 2026 di persone valide. E quelle rimaste si mischiano con l Africa un motivo c e’troppo buoni e tontareddi.. Non si studia libertà si promuove anche io. Elisa disse la maestra Satta Branca, dimmi sai quale è la capitale d ‘Italia.? Io sono nata a Milano ma è Roma la capitale d Italia e del mondo antico sin dai secoli dei secoli.
Adesso ha un senso quella risposta. Mia zia scherzando ci diceva siete andati nel Burundi. Ma zia non è Burundi e costa Smeralda. Difendeva io la Sardegna magica. Oggi credo mia zia aveva capito molto anticipatamente che é proprio così. E Sassari accoglie i simili che vendono le calzette con il poss in mano se dici che hai la carta… 😂😂 Ovvio I politici sono tutti cicciottelli ajoo salsiccia e formaggio pecorino… Pastori significa qui essere di buon partito ricchi… Quindi se siamo Burundi siamo tutti vatussi jazz ma non suonano e ne sanno di blues jazz chi ci vive. Avete capito che se ti mandano a quel paese oggi si chiama ma fammi il piacere vada in quel gran paese la Sardegna. E chi la governa appunto va tutti a questo paese Sardegna… E se sei stitico qui dici grazie. Stop poi ovvio se passano tutti zingari vu cumpra con case a monte bianchini lune sole. Io ho apertura mentale mi piace lo studio. Ma parlano e studiano Italiano non studiano e parlano l ‘inglese non parlano in francese in tedesco e sopratutto quando c è turismo i sardi chiudono. Voglia di lavorare salta addosso a loro di sicuro. Non capiscono poveretti. E così ci lamentiamo se il politico è laureato… Se manco ha l intelligenza di pararsi pagando cepu. Prendendo al volo un titolo per qualche 1000.00 euro. ecco perché tutto è possibile qui. Anche il calzolaio non esiste come mestiere perché vi dico la verità e nello dentistico forse sembrava una battuta ma adesso ci credo lo studio di un dentista forse via zanfarino… È una battuta giuro e’ uno scherzo tanto non capite vi bevete tutto sella e Mosca.
Sarebbe opportuno che il corretto criterio di valutazione venisse adottato anche presso altri Enti, tra cui le controllate e le società in house.
Di ” Grillini ” condannati ne abbiamo visto ben pochi… al contrario dall’altra parte che ne contiamo ben pochi di puliti… meglio guardarsi in casa prima di scrivere certe cose… A MEZURBIEDE.
La presidente senza macchia e senza peccato dovrá forse “scudarsi” ben bene, anche perché la Corte Costituzionale le ha già dedicato due semplici parole passate alla storia sulla tracciabilita dei denari ricevuti dal comitato “tuttimpari” durante la campagna elettorale:”ambigua sorte!”😀
A bider isto, soe aberu curiosu!
Chissai ite nde pessat fulanu de cando no rispondiat mancu a su telefono.
Pesso chi diat a dever azuare a pacare su dannu bintzas su gatu. (Si juchet carattere).
Salute e tricu
signor A non succede nulla basti vedere la sentenza sul rendiconto elettorale questa Giunta e Consiglio sembrano immuni ai controlli Solinas veniva perquisito una volta la settimana
I giudicanti dottori in giurisprudenza sostanzialmente sentenziano:
AVV. Curto ok;
ING. Belloi ko.
Cane non mangia cane.
Un tempo, per questo genere di incarichi di natura fiduciaria, la verifica sul possesso dei requisiti di legge veniva effettuata IN VIA PREVENTIVA dalla Corte dei Conti. Negli anni 90 del secolo scorso mi venne proposto l’incarico di consulente nell’ufficio di gabinetto di un assessore regionale. Dovetti presentare un curriculum nel quale dettagliatamente illustrai le mie competenze nella materia maturate nell’amministrazione dello Stato. La Corte si espresse favorevolmente, ed io svolsi l’incarico per alcuni anni. Dopo di me, venne proposta una persona che non aveva il profilo fortemente tecnico che deve possedere la figura del consulente nell’ufficio di gabinetto, la Corte si espresse negativamente e la persona non poté svolgere l’incarico.
La normativa sui controlli preventivi venne successivamente modificata, e quindi si sono rese possibili situazioni come quelle raccontate. Trovo comunque ipocrita e giuridicamente non corretto il fatto che comunque i controlli degli uffici vengano fatti effettuare DOPO la nomina politica e non prima.
Chissà che casino succederà nella marea di grillini nominati con grande fantasia.
Uno su tutti il romano capo ufficio stampa iscritto all’albo dei PUBBLICISTI una settimana prima della nomina.
OMISSIS
Ne vedremo delle belle o, come disse Antonio quando non si chiudeva il passaggio a livello di Orovò: “ASSUNTA (la moglie) BENI A BIERE SU CASINU CHI SUZZEDIDI”