Come è noto, io non sono amato dal Pd e ricambio questa ‘diffidenza’ (è un eufemismo) con un superbissimo senso di superiorità.
Tuttavia, non mi sono mai piaciute le operazioni a uomo, volte a delegittimare moralmente l’avversario, anche quando riguardano i leader di questo amabilissimo partito di candide orsoline.
È accaduto che, mentre infuriava la battaglia per la nomina dei Direttori Generali delle Asl, casualmente e stranamente vi è stato chi ha fatto notare che Silvio Lai, segretario con limpieza de sangre del Pd succeduto a Comandini, sospettato dagli inquisitori di avvenuta commistione lubrica col demonio grillino, nelle parentesi ‘laiche’ del suo lunghissimo mandato politico-cardinalizio, cioè quando non aveva ruoli politico-istituzionali, ha fatto anche il manager di una azienda sanitaria privata, convenzionata con la Regione. Sebbene vi sia chi pensa che chi ha fatto politica debba morire appena termina di farla, perché qualsiasi cosa faccia è sospettabile di imbroglio, le persone normali, invece, non si scandalizzano se chi ha avuto ruoli politici, quando li dismette, riprende a fare il suo mestiere; guarda a caso, il mestiere di Silvio è proprio fare il manager (solo quando era all’asilo ha fatto il dentista) e, soprattutto, il manager dalla Sanità.
Ovviamente, i Cinquetasche sono sempre in prima fila a contestare agli altri i conflitti di interessi che vorrebbero avere loro, secondo il principio di vietare ciò che si desidera ma, per natura o cultura, o per entrambe, non si può avere.
L’idea, maldestramente dissimulata, era azzoppare moralmente il segretario del Pd.
Obiettivo fallito perché Silvio si è fatto operare da piccolo e non sente dolore; inoltre ha fatto un trattamento dermatologico vasellinante per cui tutto gli scivola addosso e lui, a sua volta, si infila ovunque, tergalmente infido, senza trovare mai resistenze o renitenze.
Fatto è che io, incuriosito dall’ardire grillino di voler acchiappare unu mazzone ‘ezzu sperando nell’indignazione civile, cioè sperando che i cani caccino la volpe senza che i cacciatori si sporchino le mani, sono andato a curiosare nella commissione sanità del Consiglio regionale. E girovagando nella Rete con i nomi dei Consiglieri regionali, mi sono imbattuto nel fatto che un noto esponente grillino è stato responsabile della centrale operativa di una struttura sanitaria privata e oggi si occupa di Sanità.
Ma allora, ho pensato, lo avrà dichiarato nel suo CV, come ha fatto Silvio.
Ed è qui che la “volpe” Lai sembra un’educanda rispetto al callidissimo grillino: il grillo-volpe dice sì di essere stato responsabile di centrale operativa per l’assistenza domiciliare, ma non dice per chi. Lai è sospettabile perché ha lavorato per il privato e lo ha dichiarato; il grillo-talpa-volpe, invece, è immacolato per oculato nascondimento del suo datore di lavoro.
La domanda è d’obbligo: perché volete sembrare ciò che non siete?
Siete più belli al naturale, senza maschere, con qualche magagna come tutti.
Ma soprattutto, le vostre maschere sono un pericolo per tutti noi, perché tendono a instaurare un potere fondato sul costume piuttosto che sul diritto, come hanno sempre fatto i demagoghi, preparando la strada ai tiranni.
E se ci sentiamo superiori al Pd, ci sentiamo radicalmente ostili ai tiranni e alle loro avanguardie.

Galu este a bennere cras e donzia die…..
La questione morale non è un invenzione dei 5stelle. Lai, in suo post, tanto pe fare comprendere che lui non è un riformista (non sia mai!) segnala tale Leoluca Orlando (Cascio) quasi come riferimento di moralità (reminiscenze del di lui padre che era nella RETE?): ma è l’Orlando che assalì Falcone (che ne scoprì certi appalti) e che ovunque andasse (anche in Madagascar) trovava le mafie?
Lai stupido non è…ma la coperta è corta; e difatti la Todde ha annunciato che si ricandida.
Prof per il M5S la trasparenza ed onestà vale solo per gli altri loro sono immuni basta vedere che non hanno detto una parola contro la loro assessora che inaugura un centro privato a parti inverse erano sotto il palazzo al grido ” onesta, onesta” però il PD dov’è
Egregio, come ben sappiamo il puro trova sempre quello più puro di lui che lo epura.
Ci stiamo arrivando, basta avere un po’ di pazienza e poi ci gusteremo chili di popcorn. Saluti.
Io sono per l’istituzione dell’ARP, albo regionale paraculi. Una bella tabellina a tre colonne con indicato Nome e Cognome, ruolo pregresso, ruolo attuale. Non indicherei il partito politico perché nella maggior parte dei casi, immagino, piuttosto bisognerebbe riportare un albero genealogico.
Eh. Sarebbe quasi legge generale:
I controllori divenuti potenti:
a) rifiutano qualsiasi controllo.
b) compiono tutti gli abusi rimproverati ad altri.
c) accusano di rigidità chi chiede l’ osservanza delle leggi
d) non abbandonano il proprio posto anche se denunciati
L’intelligenza artificiale mi ha risposto Roberto OMISSIS, Mater Olbia. Che sia lui.? Anzi è solo. Parrebbe molto legato al Mater Olbia. Anzi legato con mani e piedi, quasi da camparvi.
….i grillo_volpe …. mai sentito. Però conosco i grillo_talpa (che è un noto ortottero ) . Sono la stessa cosa ? Chiedo per un exPD ora diventato un caro Amico della Sarda Nazione .
Egr. professore, cosa ormai nota a tutti che i 5stelle svolgono la funzione di controllori degl’ altri, perché anziché lavare i panni i panni sporchi in famiglia, si preoccupano dei vicini. Nati come un movimento contro la casta (loro si definivano così), contro ogni partito politico, son diventati un vero e proprio partito, che non rifiutano i tanti privilegi che a loro tempo avevano criticato anche pubblicamente. I politici, finito il loro mandato, quando non svolgono più ruoli politico-istituzionali, capita molto spesso di ricoprire cariche particolari, o per le conoscenze acquisite o per doti curriculari, fatti normali di persone che terminati i propri mandati politici continuano la propria normale attività lavorativa.
Ciò che preoccupa più e il fatto che gli stessi grillini vanno a fare le pulci sui loro amici del campo largo, ciò dovrebbe dare una svegliata a tutti i loro “alleati”.