La rivista Gazzetta Ambiente dedica al Piano Paesaggistico della Sardegna l’ultimo numero del 2011. Forse si riprende a ragionare oltre le tifoserie

13 febbraio 2012 00:040 commentiViews: 66

torreLa Rivista Gazzetta Ambiente dedica il numero in edicola al Piano Paesaggistico della Sardegna. È un numero monografico, non celebrativo, molto utile per fare passi in avanti nella pianificazione paesaggistica.

Riporto di seguito le due colonne introduttive e il sommario.

Il lavoro proposto è strutturato con un’introduzione e quattro contributi principali. L’introduzione, breve ma significativa, è affidata all’Architetto Antonia Pasqua Recchia, Segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Il richiamo proposto dall’illustre interlocutrice individua nell’elemento di collaborazione tra Stato-Direzione regionale MIBAC e competenti Soprintendenze la chiave di una pianificazione sostenibile del paesaggio sardo.
Si è fatto molto in questo campo, ma molto si può ancora fare se pianificazione urbanistica, tutela ed uso del paesaggio trovano le ragioni di una fruttuosa convergenza: il vincolo non è solo inedificabilità e l’urbanistica non è solo cementificazione.
Ci sono le premesse perché questi concetti entrino nelle concrete prassi di pianificazione ed amministrazione del territorio.
I contributi, seguono, ove possibile, un percorso cronologico.
E, infatti, l’Architetto Paolo Falqui sviluppa l’analisi della prima stagione di pianificazione paesistica in Sardegna tra il 1985, con l’emanazione della Legge n. 431/1985 (Legge Galasso) e il 2003, con l’annullamento dei Piani territoriali paesistici (PTP) da parte del Tribunale amministrativo regionale della Sardegna.
La Legge Galasso segna l’avvio di una promettente stagione di pianificazione per il riconoscimento e la salvaguardia del paesaggio regionale. I problemi nascono alla fine di questa fase tecnica, quando un cosiddetto processo di “omogeneizzazione e coordinamento” dei Piani, scaturiti dal lavoro svolto dai diversi gruppi di lavoro, svuota le pianificazioni degli apparati analitico-descrittivi e interpretativi delle valenze paesaggistiche di ciascun territorio, privando così di sostanza e di motivazione le scelte di pianificazione effettuate: questo vizio, denunciato dalle associazioni ambientalistiche, porta all’annullamento dei piani approvati da parte della magistratura amministrativa ed apre una confusa fase di “provvedimenti tampone”.
Nel secondo contributo l’Ingegner Paolo Bagliani e l’Architetto Paolo Falqui sviluppano l’analisi della fase di formazione del Piano paesaggistico regionale. Lo strumento di pianificazione, redatto ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. n. 42/2004), è stato approvato nel mese di settembre dell’anno 2006 dalla Giunta regionale della Sardegna presieduta da Renato Soru.
In un periodo di circa venticinque mesi, la Regione Sardegna ha avviato e concluso un complesso e articolato iter di formazione e approvazione del Piano paesaggistico per il primo ambito omogeneo.
Il processo di elaborazione e approvazione del Piano paesaggistico regionale si interrompe il 25 novembre 2008, con le dimissioni del Presidente della Giunta regionale.
Nel terzo contributo gli stessi Autori, affrontano il tema della complessa e articolata fase di attuazione degli obiettivi e delle strategie del Piano paesaggistico regionale. In questa sezione Bagliani e Falqui analizzano la pluralità di strumenti di attuazione operativa previsti dal Piano quali gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, i piani delle Aree protette, le intese tra Regione, le Province ed i Comuni, i programmi e progetti di riqualificazione e salvaguardia delle risorse paesaggistiche regionali. Vengono trattati inoltre i problemi connessi all’attuazione del Piano, derivanti dall’incertezza interpretativa della normativa e alle procedure di adeguamento al Piano paesistico regionale. Contestualmente vengono analizzate le diverse iniziative promosse dalla Regione Sardegna per favorire l’attuazione degli indirizzi operativi del Piano regionale, attraverso interventi volti a sensibilizzare le comunità locali e sperimentare pratiche innovative per la riqualificazione del paesaggio regionale.
Nel quarto ed ultimo contributo Elisa Mura, ingegnere per l’ambiente ed il territorio e Clara Pusceddu sviluppano l’analisi dei momenti che accompagnano il processo di revisione del Piano paesaggistico regionale nell’arco del triennio 2008-2001. Lo scopo dell’analisi è quello di mostrare come il processo di revisione, ratificato con l’introduzione della Legge del 23 ottobre 2009 n. 4, scaturisce da una serie di osservazioni emerse e di decisioni assunte in diversi momenti e sedi; il percorso si sviluppa come un’insieme di atti che a volte presentano novità di natura politico-normativa e tecnico-istituzionale, altre volte rappresentano iniziative più informali, affidate a forme di comunicazione istituzionale ed al coinvolgimento partecipativo dei cittadini ed orientate alla revisione dello strumento paesaggistico vigente. Di particolare importanza è la circostanza che ciascun contributo sia stato arricchito con specifiche interviste ad esperti e alle autorità che hanno lavorato alla pianificazione e tutela del paesaggio della Regione Sardegna e che, in questa occasione, hanno espresso con puntualità il loro punto di vista, cercando di spiegare le ragioni politiche e le difficoltà tecniche di un percorso di pianificazione così articolato. Il quadro composto potrebbe costituire il viatico degli ulteriori sviluppi; ed è questo l’obiettivo della proposta di Gazzetta ambiente.

Sommario
La pianificazione del paesaggio in Sardegna 5
1. Introduzione 9
di Antonia Pasqua Recchia

2. La vicenda paesistica in Sardegna:
dalla Legge Galasso all’annullamento dei PTP (1985-2003) 11
di Paolo Falqui
Interviste a: Sebastiano Bitti, Stefano Deliperi

3. La formazione del Piano paesaggistico regionale:
dal Decreto Soru all’approvazione del Piano (2004-2006) 29
di Paolo Bagliani, Paolo Falqui
Interviste a: Renato Soru, Gian Valerio Sanna, Edoardo Salzano, Giovanni Maciocco, Antonello Sanna, Paola Cannas, Paolo Scarpellini, Giovanni Maria Campus, Alessio Satta

4. L’attuazione del Piano paesaggistico regionale (2006-2011) 73
di Paolo Bagliani, Paolo Falqui
Interviste a: Gabriele Asunis, Arnaldo “Bibo” Cecchini, Maria Assunta Lorrai, Enrico Corti,
Franco Cuccureddu, Roberto Tola, Gianni Mura, Sandro Roggio, Corrado Zoppi

5. La revisione del Piano paesaggistico regionale (2008-2011) 125
di Elisa Mura, Clara Pusceddu
COMUNICATO

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