Questa è la sentenza del Tar Sardegna sul ricorso presentato dal dott. Sensi, già direttore generale della Asl 1, rimosso dalla Giunta regionale con gli ultimi commissariamenti.
Il Tar dà ragione a Sensi e torto alla Regione, ma c’è di più.
Alla p. 8 si legge: “In altre parole, al dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge regionale che ha attribuito alla Regione il potere di dichiarare decaduto il ricorrente esclude che la stessa Regione possa esercitare il potere di nomina di altro direttore generale, poiché questo postulerebbe la titolarità perdurante del potere di decadenza, in uno col commissariamento, che è stato escluso dalla Corte Costituzionale”.
La Giunta Todde si conferma per l’ennesima volta più prepotente che competente.

Come non dare ragione a FC? Si inizi a pensare e praticare in questo senso.
Illustre Professore,
da sardo emigrato che si occupa di sanità ormai da oltre venticinque anni e che in questo frangente della vita familiare ha avuto e a ha a che fare con il SSN della Regione Lazio e quello della nostra Sardegna rimango ancora sconfortato nel leggere notizie che perpetrano l’approssimazione e la logica della mistificazione: Queste caratteristiche non solo attribuibili solo alla Sardegna, ma penso, più in generale, al contesto politico e sociale in cui viviamo. L’eredità guelfa e ghibellina incarnata nella tifoseria da stadio ha trasformato ogni dibattito in uno scontro tra narrazioni, come piace oggi chiamarle, distanti da una visione di paese ed esclusivamente concentrate su un “profitto” di parte a breve termine. Non parlo di profitto economico, non voglio avventurarmi in questo lato del discorso, ma in un profitto personale prima che elettorare perché a tutti i nostri rappresentanti nella politica, per chi vota ovviamente, interessa relativamente anche la propria parte, ma solo la propria effimera e fugace visibilità personale. Ritengo quindi sbagliato alimentare questa rappresentazione della realtà troppo incentrata sulle ragioni di una parte e spostare, per responsabilità etica e sociale, il discorso sulle ragioni del declino di un sistema sanitario regionale che fino alla metà degli anni novanta era considerato ad un livello di eccellenza in ambito nazionale. Lei che pratica le parole e le legge nella storia dovrebbe avere una più facile propensione a questa attività di analisi critica per comprendere a fondo le motivazioni del perché si sia arrivati ad un disastro che poteva dirsi annunciato. Ricorrere quindi chi è peggio tra Solinas o la Todde nella sanità mi fa sorridere perché nessuno dei due, nonostante manager diversi o dichiarazioni miracolistiche diverse, ha saputo o sa di cosa parla e non ha come gran parte della politica italiana una visione di sistema se non quella costruita sulle chiacchere da bar dopo avre letto qualche post della fondazione Gimbe (Cartabellotta ha iniziato bene come un osservatorio super partes per poi trasformarsi nel megafono di una parte sola). Professore usi la sua capacità di ricerca nell’insegnare come guardare sotto la crosta superficiale anche se a prima vista e quella che fa male alle nostre mamme o ai nostri amici, per analizzare e trovare soluzioni per i cittatini e le cittadine per garantire e garantirci il diritto di ammalarci ed essere presi in cura e non compe piace allo storitelling mediatico degli addetti ai lavori burocrati del SSN essere presi in carico. La migliore sanità ha sempre coniugato scienza e compassione oggi non so più cosa coniughi considerato con si conoscono più i verbi. Tutta la politica ha responsabilità profonde e dolose di questo disastro, ma non possiamo continuare nelle sfide a chi sputa più lontano per rimanere educati. Alimentiamo la discussione fuori dalle logiche di balentia. Buon fine settimana
Prof. Ma quanti altri danni le giunte regionali di qualsiasi colore politico dovranno perpretare in campo sanitario sulla pelle dei cittadini prima che si arrivi a capire che la Gestione delle Asl deve stare assolutamente fuori dalle logiche spartitorie degli incompetenti politicanti di turno. La Salute dei cittadini deve essere in mano ai migljori tecnici con acclarate competenze manageriali, mettendo al.centro del.sistema l’asssitito e invece continuiamo ad assistere attoniti e per niente indignati a questo sfascio che di questo passo porterà alla privatizzazione del SSN e se ciò dovesse verificarsi, molto probabilmente, questo stuolo di DG politicamente targati e in cerca di gloria e soldi (molti) facili in cambio di continui scambi di favori ai loro referenti di turno, presumo, per come funziona il privato, resterebbero a spasso. Chissà!?
Medico donna di anni 67 il DG nominato da Solinas lo ha potuto fare perché Solo ad ha fatto una riforma Sanitaria mentre la Todde non l’ha fatta questo dice la sentenza della Cassazione
Il diritto è flessibile, adattabile, e capace di assumere forme imprevedibili: qualità che condivide con certe aree dell’anatomia maschile, notoriamente versatili.
Ad ogni cambio di giunta abbiamo avuto un commissariamento delle aziende sanitarie..di certo negli ultimi 20 anni..il disastro maggiore degli indicatori Lea lo abbiamo raggiunto con la giunta Solinas…solo ora i commissariamenti sono diventati illegittimi.. ..sarà un caso? Non credo….nel mio ospedale il DG nominato da Solinas ha azzerato tutti gli incarichi medici, adducendo una decadenza “ope legis” per effetto del nuovo atto aziendale…e non erano incarichi politici..per riassegnarli senza alcun criterio di competenze….se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere…
Situazione veramente surreale….. Oggi interessati ancora più a conferenze stampa sulle Regata che risolvere i problemi dei sardi. Ma mi domando la coalizione non riesce a farsi qualche domanda? Il PD oggi dimenticatoio…
Leggendo la sentenza, e in particolare il punto 11, si constata agevolmente che la Regione NON aveva e NON ha il potere di nominare nuovi Direttori generali. Quindi tecnicamente si imporrebbe una sola azione: la revoca in autotutela di tutti gli incarichi affidati il 31 dicembre scorso. Perché manifestanente illegittimi. Ovviamente seguendo il relativo procediento ex lege 241/90. La possibilità di nomina sarebbe limitata esclusivamente agli incarichi conclusi per collocamento a riposo o per dimissioni degli ex direttori generali. Giuridicamente, sulla base della sentenza, il caso è abbastanza semplice. A cascata anche per revoca e nomine di direttori sanitari e amministrativi, con ogni probabilità si dovrebbe agire in modo analogo
Caro Professore,
come nel calcio, a volte bisogna vedere anche i giocatori senza palla; difficile che Le sia sfuggito il silenzio dei maggiorenti del PD locale. Sensi come Manciurian Candidate?
Se la Todde fosse una persona seria dovrebbe dimettersi immediatamente. Se il PD fosse un partito serio dovrebbe toglierle la fiducia immediatamente.
Cos’altro ancora riusciranno a combinare prima di togliersi di mezzo e smettere di fare danni?
Il dott. Sensi è stato nominato direttore Generale della Multiss ma non ha firmato il contratto, c’è scritto nella sentenza del TAR.
“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum,”
Veramente mi pare che il dottor Sensi sia stato già ben sistemato in altro organismo. Un caso ?
https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2026/01/12/news/sassari-flavio-sensi-nuovo-direttore-generale-della-multiss-1.100816269
Un’altra grande figuraccia per la maggioranza ma in particolare per il movimento 5stelle. Il mio dubbio resta sul PD, ha ancora voglia di fare la stampella di questi incompetenti? O anche loro sono uguali? In questo momento la sanità sarda, e non solo, sta vivendo un chiaro momento fallimentare su tutta la linea e a pagarne un caro prezzo come sempre sono i cittadini, si pensa solo a comunicati stampa e poltrone.
Ma gli altri partiti sono in letargo? Le associazioni di categoria che tanto sfilano contro il governo nazionale dove sono, o non hanno le pa..e per il loro colore politico.
Si è passati dalla gestione Solinas ma rimpiangerlo è ancora più vergognoso.
Buongiorno Prof la domanda è perché la presidente si ostina a proseguire nella sua linea sarà consigliata male , ho letto che al DG gli hanno dato un altro incarico adesso vediamo cosa farà il Dottore
Aiutoooo……..
E sì che la parte finale di questa Sentenza lascia intravedere ulteriori batoste giudiziarie anche sui recenti nuovi atti di nomina dei DG delle ASL, che i “nostri” impavidi della cosa pubblica (ma personale!) hanno ben pensato di adottare prima della cessazione dello scudo erariale.
Ci aspettano nuovi post con copertina raffiguranti ulteriori possibili combinazioni derivanti dall’ accoppiamento di asini, muli e bardotti e come, d’altronde, già ricorre da un paio d’anni a questa parte pure in zona Tuvixeddu durante le riunioni degli impavidi quadrupedi, che non esitano a impegnare le finanze pubbliche con consulenze legali solide come le deiezioni di un incontinente affetto da norovirus dentro una nave da crociera in navigazione nel Punto Nemo.
Dai Prof.. non avrebbe accettato un nuovo incarico .. basti vedere dove è andato per capire a quale partito andrà il nuovo posto
Ma come!?
E il super mega parere legale del professorone romano?
Non vorrei essere al posto dei nuovi DG che di fatto si trovano bloccati, oltre al fatto che a questo punto va anche capito cosa succederà a Cagliari, Sassari e Olbia?
… e il Cittadino Residente …paga.
Pochi (o nessuno) grillini nel TAR, troppi (ma basta Lady3na) in giunta regionale.
Chi pagherà i danni stavolta?