L’assessora del lavoro Desirè Manca ha postato la foto che riprendiamo in apertura, accompagnandola con questo testo:
«C’è qualcuno che afferma che dovrei occuparmi solo di lavoro. Eh no! Io non dimentico il passato e le battaglie portate avanti in questi anni.
Stiamo costruendo… a breve novità importanti proprio sulla sanità. E nel frattempo togliamoci qualche sassolino dalla scarpa».
Primo punto: perché avrebbero torto quanti invitano l’assessora Manca a fare bene il suo lavoro?
O forse si vuole sostenere che la Regione Sardegna dispone di serie politiche per il lavoro?
Se dovessimo partire, per esempio, da ciò che accade in Aspal, potremmo negarlo decisamente. Ma comunque, la domanda all’assessore del lavoro di occuparsi del suo incarico e non di altro non è solo legittima, direi che è istituzionale. Un assessore che volesse essere il responsabile del suo assessorato e l’influencer di un altro porrebbe problemi seri all’Amministrazione e al Presidente, oltre che minerebbe alle basi la collegialità della Giunta.
In questo senso, l’annuncio a breve di novità in sanità sa tanto o di commissariamento di Bartolazzi o di disperazione per la propria giusta marginalità in materia, recuperata con banali tecniche comunicative, fondate sull’anticipazione. Funzionano una volta sola, perché la successiva Bartolazzi starà attento a non dire nulla prima del tempo.
Ma ciò che sinceramente ammiro della Manca è la furbizia della strategia comunicativa: da un lato la promessa di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dall’altra l’immagine accattivante (a chi piace).
È evidente che il giochino è partito dall’immagine, perché il testo non svela alcun sassolino, per quanto lo si vada a cercare.
L’assessora Manca è una dei pochi componenti della Giunta con intelligenza selvatica, cioè con quell’istinto della sopravvivenza politica che supera ogni razionalità. Ella sa che gran parte della nostra memoria è visiva e dunque lavora ad essere osservata, riconosciuta (emblematica anche la mise da faradda esibita durante i candelieri, sublime!) e dunque ricordata.
Ma la politica?

@Mauro, si parla proprio di quello. Degli stolti che guardano alla forma e non alla sostanza. Sul fatto che esibisca forme paiono pochi dubbi. E pure sul fatto che sembrano esserci decisamente molti interessi su quelle. Lei è davvero convinto che gli elettori e le elettrici la giudicheranno su quanto fatto da lei? Io non lo penso affatto! Si ricorderanno delle foto (alcune di queste sono nel post), di sassolini che non ci sono, di piedi nudi. È una reinterpretazione di quanto succede a livello nazionale: in assenza di cose concrete fatte e da comunicare si rappresentano altre cose, si inventa una narrazione fascinosa, quasi misteriosa (tutti alla ricerca di sassolini). E quando questo meccanismo funziona si raccolgono pure parole di apprezzamento per la scaltrezza dimostrata.
La foto con i candelieri è ancora più ridicola di quella con il piede in mano… Ha fatto bene a parlarci di questa signora che piace ai OMISSIS cinquetasche. Anche perché nella loro ignoranza, l’unica cosa che effettivamente ammirano sono i due tramonti finti. Per il resto non sanno niente e neanche vogliono sapere.
…quando non si hanno altri argomenti…chill’è 😂
Credo che l’assessora Manca sia un epifenomeno poco significativo, concentrarsi su di lei è un esercizio poco fruttuoso. Il fenomeno su cui concentrare l’attenzione è come votano oggi gli elettori, ossia per identità: lo ha spiegato Romano Prodi recentemente. Attraverso la comunicazione si crea un “noi” contrapposto agli “altri”: conta poco quel che si fa di concreto (lavoro, sanità, istruzione etc.), vale la narrazione che costruisce il recinto solido del “noi”. Quelli della Lega sono bravissimi in questa cosa, e Berlusconi lo era ancora di più. Ai cittadini, ad es., non frega niente di come sono (stati) spesi i fondi PNRR perché nella grande maggioranza non sanno neppure cosa siano i fondi PNRR e quanto avrebbero potuto incidere sulle nostre vite. Alla base di tutto questo, però, c’è la mancanza di istruzione e cultura: in un paese con un analfabetismo funzionale dilagante, con un solo cittadino su 3 in grado di leggere un testo di una qualche complessità e di capirlo o che sappia fare di conto, votare non può essere un esercizio critico. E sarà sempre peggio.
Non sparo sulla croce rossa……
Molti commenti idioti. Una si veste come le pare e piace. Non deve rendere conto proprio a nessuno/a. . Altra storia è criticarla per quello che fa o non fa come Assessore al Lavoro. A quello ci penseranno gli elettori al momento opportuno. Il chiacchiericcio da bar o da cortile di casa lascia il tempo che trova.
Dopo aver letto tutti i commenti, ed avere riscontrato verità e sostanza nella maggior parte di essi, aggiungo soltanto: quanto imbarazzo e tristezza suscitano le due immagini a corredo dell’articolo…. Come già altre comparse in precedenza. Offende le donne e gli uomini che l’hanno votata, sperando che ne valesse la pena. La libertà di espressione della propria personalità, nello scegliere l’abbigliamento, non può prescindere il ruolo istituzionale assunto e le circostanze in cui si espone (nel suo caso si esibisce…). 🤦🙎
Sono lontani i tempi del vero buon gusto, della sobrietà. L’esibizionismo e’ condannabile, il cattivo gusto altrettanto, ma ciò che non si può perdonare e’ che i sardi aspettano risposte concrete che non arrivano mai.
Mi dispiace cara ‘onorevole che ,da donna si presenti vestita in questo modo ,certo è libera di farlo ma le consiglierei di assumere una persona che l aiuti a farlo meglio, ne va della sua immagine ,ed è in grada di pagarla, ma di tasca sua però, marisa
Ecchediamine Desirè!
Se continua così non la inviteranno mai al Circo(lo) Sassarese!
Almeno una borsettina Dior per soddisfare quelli che a parole sono contro lo chador ma nei commenti lo rimpiangono!
Ma come è conciata? Mi sento in imbarazzo al posto suo!
Con tutti i miliardi di euro regalati dal suo leader Conte con il bonus 110 ai grandi proprietari immobiliari sai quanta sanità ci avremmo fatto! E proprio vero il detto ” non c’è mai fine al peggio” alla nostra classe politica si sposa a meraviglia.
C’è soltanto immagine, evidentemente gradita dal pubblico di riferimento. L’efficacia della “assessora” è da questo lato indiscutibile e ogni popolo ha la classe politica che si merita.
Un solo aggettivo: grottesca.
Signora Angela Tatti brava di che per adesso solo parole,
Signora Angela sicura che sia tanto attiva
Ma infatti non ha fatto ancora niente e continua a sciorinare notizie solo per farsi notare ed eventualmente farsi rieleggere🤷
E non capisco i suoi ammiratori come non riescano a vedere che non ha fatto nulla e continuano ad elogiarla
Più volte l’è stato chiesto di pubblicare i dati
Col picchio che lo ha fatto
La politica è evaporata in troppi esponenti, di tutti i colori politici. Il punto più alto (più basso) è stato raggiunto da Salvini col rosario in mano.
Pazienza lei, l’assessora intendo, che oramai come tutti i grullini pensa di aver preso il potere e guai a chi glielo tocca salvo poi vedere i miseri risultati, ma almeno un parente che ragioni e che gli dica di ricomporsi non c’è l’ha? Un pochino di decoro istituzionale non guasterebbe
L’ abito non fa il monaco …. Non conosco la Manca ma credo che sia più attiva di molti altri politici anche se non veste griffata!
Che dire!!!li gli avete votati, a chi dare le colpe??io sinceramente più che votare i 5 stelle avrei rivotato SORU, pensa un po’, io immaginavo come saremmo finiti …poi che dire di tanta esibizione così Volgare, aiutoooo qualcuno ci salvi da tutto questo sfacelo,
signora Desirè Manca si legga L’intervento pubblicato oggi dall’unione sarda a firma di Massimo Dadea in particolare la invito a leggere l’ultimo periodo cosi si rende conto di come state amministrando la Santità
Per mettere in scacco la grilla parlante bisogna guardare nel suo feudo…
Ma parlate adesso?????? Con Zorro, andava tutto bene??? Brava Desiree!!!
Imbarazzante.
Egregio, come da tempo osservato costei è una Influencer che di politica ne capisce quanto un rospo capisce di analisi matematica.
C’è l’Influencer che gioca con il pandoro e quella che gioca con la gassosa il cui risultato, mi si perdoni, sono continui e cavernosi rutti. Sostanza zero. Prima o poi i likes termineranno ed allora … non resterà nulla nella memoria dei Sardi. Saluti.
È l’emblema del fatto che Dio nn sceglie a chi dare di più e a chi no. Ha un intelligenza brillante, è scaltra, studia i meccanismi della politica e li capisce,raggiunge posizioni di rilievo però ha uno stile narcisistico del se che la porta puntualmente a sconfinare nel cattivo gusto che tu quando la vedi pensi che sia( con tutto il rispetto possibile e immaginabile) alla donna delle pulizie che per caso si trova li!
E l’occhio ne soffre molto perché in certi contesti stona e molto.
Dress code da parte della assessora ancora non pervenuta.Negli anni 90,allora ero una semplice maestra elementare,l’allora direttore didattico il migliore che io ricordi,ancora in vita grazie a Dio nel suo paese del Logudoro,ci aveva convocato come da prassi in collegio docenti nel mese di settembre ancora con clima estivo e,una collega si presentò vestita con un pareo da mare,ma abbastanza sobrio rispetto alla mise che indossa l’assessora.Ebbene,il direttore,tra l’imbarazzo di tutti noi presenti,ma con fermezza la invitò a non presentarsi in futuro ai collegi né tantomeno a scuola,con abbigliamento non consono al ruolo che ricopriva,ovviamente valeva per il resto del personale.Dress code per chi ricopre cariche pubbliche,spesso però l’esibizionismo e il protagonismo prevale sul resto.
Per il momento noto tanta volgarità
Meno esibizionismo più sostanza. Meno accuse personali più focus su politiche per il rinnovamento e la gestione sicura del patrimonio in cose e persone.
L’unica cosa che noto è che la politica oramai è diventata una spettacolo volgare. Si confonde la libertà con una ostentazione da macelleria.
Artemisia Gentileschi di Orazio, non fu solo una donna di inequivocabile grazia e bellezza ma, una Artista di straordinario genio la cui pittura non esito a porre sullo stesso piano di Caravaggio o di Velasquez.
Eh, occorre puntualizzare ancor più che visse nello stesso periodo e, in quanto donna, dovette affrontare una Cultura del Tempo fortemente avversa. Eppure, non ostante siffatte condizioni proibitive riusci a raggiungere risultati di tecnica pittorica originalissimi(malgrado certa critica si ostini a includerla tra i caravaggisti,.. ah la critica di sistema).
Ecco il Genio. È donna, depone la volontà dei tempi e fa quello che in suo potere, può FARE.
Non me ne voglia Paolo Maninchedda se invito le Signore Lettrici della Rubrica (ma anche gli uomini) a stornare la attenzione dal suo intelligente articolo al dipinto, singolarissimo, della Gentileschi “Giuditta e Oloferne”.
Artemisia Gentileschi.
… si certamente, ma non ha inventato niente di nuovo. In fondo Salvini, Meloni e prima di loro il maestro Berlusconi, hanno inaugurato questo metodo di “far politica”. quando non possono dar corso alle promesse mirabolanti, che ne hanno fatto influencer politici e contestualmente la loro fortuna lavorativa, giacché tutti questi soggetti si caratterizzano per non avere mai svolto un mestiere o una professione.
Sono specializzati inparlare d’altro, magari occupandosi di competenze che non hanno e comunque affidate a loro colleghi d’avventura. N.B. La foto ripropone la solita immagine volgare ed ammicante, buona per acchiappare voti di sfigati arrapati.
Se vuole togliere il sassolino dalla scarpa( sapesse quanto ne abbiamo noi!), è meglio che vada a lavoro con altre scarpe!( Ironia)
Per il momento non ho visto nulla se non una sanità allo sbando, poltronificio, continuità territoriale con AeroItalia non pervenuta, il biglietto aereo per i residenti in continuità territoriale costa più di chi non risiede ( 86 euro solo una tratta contro i 36 euro se non sei sardo e non risiedi qui. Vedo e sento solo auto promuoversi da parte della Todde e del suo enturage molto ben pagato. Non hanno capito una mazza nemmeno del protocollo per non abbattere il bestiame perché nonostante lo abbia capito il mio cane, loro miravano a distruggere il lavoro di tanti allevatori, così più pale eoliche e meno agricoltura.,meno agricoltura e più servilismo verso l’Europa.
Narcisismo, esibizionismo, populismo in un’unica soluzione. Politiche, serie, del lavoro introvabili. A meno di considerare politiche del lavoro i bonus a pioggia.