Scuola digitale? Domande alla Regione

7 gennaio 2013 13:034 commentiViews: 10

Oggi ho spedito questa lettera, chiedendo chiarimenti alle persone in indirizzo. Leggetela e ritrovate un pezzo della storia italica e della sardesca subordinazione.

4 Commenti

  • Evelina Pinna

    L’innovazione tecnologica produce divaricazione sociale perché allarga alla gente comune gli accessi alla propria libertà, dignità e benessere sociale. Una politica insensibile a quest’aspetto è una politica conservatrice dello stato sociale , che trae vantaggio dalle differenze sociali, che non offre pari opportunità di partenza ai giovani ed è predisposta a selezionare i cervelli in base alla classe sociale. Noi elettori sardi ci autoproclamiamo cavie in questo modo di farci trattare, ad ogni tornata elettorale. Ed è strano che vogliamo infondere tecnologia in ogni centimetro del nostro curriculum conservando degli orizzonti culturali così ristretti. Uno skill informatico adeguato non garantisce è chiaro migliori prestazioni scolastiche, ma indubbiamente incoraggia anche il meno volenteroso a sviluppare delle strategie cognitive oggi indispensabili sul lavoro e favorisce nuove sacche di innovazione nella società. Lo start-up di nuove aziende deriva dall’aver padroneggiato concetti matematici dalla codificazione di base dietro i giochi per computer o dall’aver imparato nuove lingue guardando video gratuiti sul web. Per le scuole, di fronte a budget sempre più ristretti, il consolidamento di certa pratica informatica potrebbe essere una grazia salvifica. E nell’alfabetizzazione tecnologica sta il futuro della formazione continua sul lavoro, che prescinde dalle aule tradizionali e dalle lezioni frontali. La scuola digitale insomma è uno strumento di democrazia, che può offrire pari opportunità alle persone, e in nome delle quali ci auguriamo che la politica ponga riparo.

  • quinto moro

    A quando la costituzione di un ” Comitato di salute pubblica ” che spazzi via per sempre questa “razza padrona ” che continua imperterrita a “fare tutto ciò che vuole “? Grazie, Paolo,per il tuo continuo contributo alla conoscenza dei fatti…..e, mi raccomando, resisti,resisti….Fortza paris.

  • Mariposa, io non mollo. Finché avrò ruolo, cercherò di sapere e di capire perché la Regione ha buttato all’aria il bando.

  • Caro Onorevole
    seguo la vicenda di Scuola Digitale da tempo
    periodicamente viene tirata fuori dal cilindro
    ma di conigli neanche l’ombra.
    Le auguro di avere delle risposte concrete e non retoriche
    ma sono molto pessimista e realista ci sarà silenzio, silenzio.

    Tante risorse messe in campo, quale è il rendiconto finanziario ad oggi?

    Ogni anno scolastico nelle scuole si promettono i tablet, sono passati almeno tre anni scolastici e di tablet o LIM poca cosa… solo alcuni eletti??

    Con l’augurio di essere smentito le chiedo di non mollare la presa!!!!!

    Buon lavoro

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