Scetticismi valdostani sulla Zona Franca sarda autodichiarata

15 marzo 2013 07:3016 commentiViews: 29

Luciano Caveri è un esponente di spicco dell’Union Valdotaine, oggi consigliere regionale ma in passato deputato e sottosegretario. Questa la sua biografia su Wikipedia.
Luciano Caveri ha un blog e ha le mie stesse abitudini insonni: scrive i post nelle prime ore del mattino.
L’8 marzo ne ha postato uno dal titolo emblematico: Farsi da soli la “zona franca”. È dedicato a noi sardi. Leggetelo. È una lezione. Ci facciamo la figura dei minchioni ma forse ci fa bene sapere che anziché suscitare solidarietà anche da chi vuole darcela,  facciamo ridere.

16 Commenti

  • Dagli errori nascono solo altri errori

  • Enrico Cadeddu

    Per Cico,
    a parte che mi fa sorridere questo riferirsi agli italiani come se noi non lo fossimo (volenti o nolenti lo siamo eccome), comunque,non è mia intenzione polemizzare nè con te nè con nessuno;sono solo fermamente convinto che quando una persona è preparata, perchè studia,si documenta, s’informa e approfondisce da fonti attendibili, allora è più difficile che possa abbassare la testa di fronte a qualcuno, che sia dell’isola, della penisola, etc…etc…

  • Per Cadeddu,
    forse sei un virtuoso (uno dei pochi?), ma in generale il sardo tipico mostra i cosìdetti solo a casa propria, in Sardegna e solo con altri sardi.
    Quando è al cospetto degli italiani – in genere – è un docile e mansueto animaletto da compagnia.
    Chiedilo ai nostri rappresentanti nei due parlamenti italiani.

  • Roberto Seri, condivido ogni parola del suo post.
    Ma è possibile che nonostante la possibilità di documentarsi la gente creda ancora a queste fesserie di dimensioni cosmiche?

    Non lamentiamoci quando ci attaccano i barattoli alla coda è quello che ci meritiamo.

  • In questo momento troppe persone sono rimaste infatuate dalla ZF (che non conoscevano neanche 6 mesi fa) e non tollerano che qualcuno li disturbi, perché vogliono potersi [RI]svegliare nel paese del BENGODI.
    Meglio aspettare che si rendano conto da soli che la Sardegna sarà sempre la stessa, anche tra alcuni mesi, purtroppo.
    Dispiace notare che molti sardi hanno preferito inseguire un sogno, anziché unirsi politicamente e lottare all’interno del SISTEMA (per poi decidere del proprio futuro).
    Nessuno che abbia parlato di lavoro o di produrre “questo o quello”, tutti a chiedere di pagare la benzina senza accise, mentre nessuno vuole più pagare l’iva.
    Forse è una nuova forma di assistenzialismo di massa…

  • Caro Mario Vigliaccamente Anonimo, comincia tu, scrivendo il tuo nome vero, a non scappare. Per il resto, io ho fatto almeno tre dibattiti pubblici sulla zona franca. Forse non ti hanno invitato. O ti riferisci alla mia mancata partecipazione ad alcuni eventi con copione già scritto e ai quali avrei dovuto partecipare recitando la parte che qualcuno aveva pensato per me? O tu sei uno degli organizzatori di queste smargiassate che hanno portato degli ingenui a presentarsi alle pompe di benzina pretendendo che il costo fosse al netto delle accise? Continuate così, andate avanti, prima o poi gli imbrogliati chiederanno conto agli imbroglioni.

  • E’ una ennesima dimostrazione della cattiva informazione e di una ignoranza diffusa. La gente non si documenta, aderisce a comitati più o meno simili a quelli di una sagra di paese, crede a ogni slogan.
    Crede pure che da Giugno la benzina avrà un costo inferiore.
    Fate un esperimento: prendete uno dei tanti comitati e chiedetegli come si svolge l’iter per l’ottenimento dello status di zona franca. Solo idee confuse, i più arguti mi inviano il link con l’intervista alla Randaccio.

    Il processo è lungo e complesso e prevede passaggi parlamentari oltre che in sede Europea.
    Preferisco il ragionamento onesto, documentato e veritiero di Maninchedda. Lo preferisco perchè è un ragionamento che si basa sulla onestà intellettuale e sulla conoscenza, e sul fatto che le strategie richiedono l’uso del metodo; il resto è aria fritta.

    Ci prendono per il culo e hanno ragione.
    Quando vivi fuori dalla Sardegna e vedi come lavorano gi altri per il proprio territorio ti rendi conto di questo; io purtroppo lo sperimento ogni giorno.

    Tra un po di mesi ne riparleremo di questa ennesima bufala.

  • Gianpiero Zolo

    Porca miseria a qualcuno toccherà smontare i cartelli! 9

  • Parla per te, la figura del minchione sicuramente la fai tu, scappando da ogni possibile dibattito pubblico..

  • Enrico Cadeddu

    Caro Cico,
    vergognarsi di ciò che un italiano scrive dei sardi sarà una tipicità tua, non mia.
    Ho sempre difeso le mie idee, la mia sardità, il mio luogo di nascita, in Sardegna e, quando ci sono stato, nel resto d’Europa; e non arrivi sicuramente tu a insegnarmi a farlo.
    La vergogna è dovuta al fatto che in questo periodo un sacco di gente parla e scrive di Zona Franca, senza avere la minima idea di che cosa sia in realtà, delle sue possibilità di attuazione in generale, e da noi in particolare.
    Questo blog mi sta insegnando ancora di più che, prima di parlare(o scrivere)a vanvera, ci si deve semplicemente documentare. E qui si ha la possibilità di farlo,in abbondanza. Se solo si ha voglia.
    P.S.:che vergogna!

  • Che vergogna un cavolo.
    Tipico comportamento dei sardi che – non appena un’italiano scrive di loro – si affrettano a cercare di fare bella figura e si vergognano come fossero appestati.
    Ma per favore.
    E non dimentichiamo che fino a ieri i sardisti erano all’interno della maggioranza.
    Sono usciti troppo tardi per venirne fuori bene.

  • Già, che vergogna. È il tutto fa pendant con l’annunciato provvedimento di revisione unilaterale del patto di stabilità.
    Demagogia pura e risate internazionali garantite. Speriamo che non facciano troppi danni inserendo in bilancio poste farlocche della serie “Pilu per tutti” di qualunquiana memoria. Le elezioni, se affrontate con disperazione, fanno brutti scherzi. Non invidio chi dovrà successivamente porre rimedio.

    Franco Piretta

  • Che dire?
    “Sa melda si la pistasa, sempel melda istada”
    Una lezione niente male al sardo tronfio, gonfio, incolto e credulone.
    Altro da aggiungere?

  • Sandro Esu

    Sarebbe il caso di segnalare a tal Luciano Caveri che con Decreto Legislativo 10 marzo 1998, n. 75 “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna concernenti l’istituzione di zone franche” lo stato italiano ha formalmente istituito le zone franche perchè nel suo articolo non lo ha scritto.

  • Che vergogna.

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