Sardismi e Sinistra

6 giugno 2010 20:4315 commentiViews: 4

120Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo comunicato della Federazione Rossomori della Provincia di Nuoro.

15 Commenti

  • Amalia Collu

    Ciao carissimi, ce ne avete messo di tempo per capire che la volpe perde il pelo ma non il vizio. Cosa pensavate di scoprire l’acqua calda? Bentornati in terra sarda. E… sempre Fortza paris

  • Premetto che non ho potuto leggere i commenti precedenti e che queste cose potrebbero essere state scritte da altri ma leggendo il Comunicato Stampa di Rossomori ho avuto la strana sensazione che costoro siano più “abistos” di noi.
    Si sono accorti in una settimana di quanto noi abbiamo maturato con travagliate vicissitudini in circa venti anni(dal Maggio 1989 al Febbraio 2009) e cioé che ci sono gruppi di potere strutturati che “…per puro, probabilmente inutile, calcolo di potere…” usano, consumano e gettano via tutto e tutti.
    Dopo venti anni ci siamo stancati di tenere i bordi della bisaccia dove infilavano tutto quanto gli faceva comodo; epperò dovevamo essere onorati di reggere i bordi: era ideologicamente motivato.
    Dopo venti anni ci siamo stancati di “negossiare” di destra, sinistra, Berlusconi, Fini, D’Alema, Bersani, Casini tutti argomenti fuorvianti da quello che è e resta il nostro unico obiettivo: costruire un GRANDE PARTITO DEI SARDI che ci permetta di essere così autonomi e forti da “parlare” con Roma da pari a pari.

    Antonio Gavo

  • Sono assolutamente d’accordo con Nino: la teologia cattolica e la politica sono due cose diverse, e sbaglia chi pretende di interpretare la seconda applicando le logiche della prima.
    Politica è anche sapere cogliere le opportunità, e fin qui niente di male.
    Faccio solo un discorso di PRIORITA’: prima di aprire il partito agli altri (evidentemente il cavallo di troia non ci ha insegnato niente), occorre radicare il partito nel territorio aprendolo alla gente, quella gente che si è battuta con sacrificio per ottenere i risultati che stiamo commentando e che non ci devono far montare la testa.
    Insisto molto sul fatto che è necessario dare risposte alla gente, e non facciamo che questa gente che finora ci ha aiutato e ci è stata vicino non abbia a dire, come si dice dalle mie parti e non solo, INTRANTA IS DE MONTI E CI BESSINTI IS DE CORTI.
    FORTZA PARIS, che vuol dire TUTTI INSIEME, e non prima gli uni e poi gli altri, o peggio prima gli altri e poi gli uni

  • Tonino Bussu

    Il documento dei Rossomori pubblicato in questo sito ritengo non debba avere solo una valenza di semplice informazione per gli affezionati lettori di Sardegna e Libertà in quanto avremmo potuto sapere di questa dura e chiara presa di posizione dalla stampa quotidiana che ne ha dato ampia comunicazione.
    Credo invece che abbia una importante valenza politica in quanto da parte dei Rossomori si manifesta una volontà di dialogo con il Partito Sardo d’Azione o con Paolo Maninchedda, che del Partito Sardo è consigliere regionale.
    A tutti è noto il delicato momento politico e il rischio di interpretare il documento in modo opportunistico ed elettoralistico, mentre è bene sì pensare al ballottaggio, come stiamo facendo con appositi incontri, ma guardiamo al futuro e alla possibilità di costruire un’ampia area sardista che proponga programmi, scelte e impegni che diventino la base delle scelte politiche per il riscatto della Sardegna superando gli schieramenti di destra e di sinistra, che non ci appartengono anche se con loro dobbiamo fare i conti.
    Pertanto un dibattito aperto e approfondito, franco e leale sui temi della sardità con i Rossomori sarà utile non solo per chiarire le rispettive scelte politiche e trovare momenti di incontro o di divergenza, ma anche per rafforzare la nostra linea politica in modo che sia più incisiva e più vicina ai problemi della gente per liberare i sardi, e prima i nuoresi, dall’opprimente disoccupazione che è il primo motivo della nostra dipendenza e crea l’humus adatto per il rafforzarsi delle politiche clientelari.
    Tonino Bussu

  • Pierpaolo Nurchis

    Centrodestra, centrosinistra, termini vecchissimi che non rispondono più alle esigenze delle nostre popolazioni.
    al nostro territorio servono cervelli che funzionino e che siano onesti, non è più tempo di bari e di imbroglioni per non dire di lestofanti, in questo preciso momento la “destra” è deriu e cricca, bisogna mandarli a casa e fare in modo che un intero gruppo dirigente si rinnovi “per forza”.
    i banditi non sono nè di destra nè di sinistra, sono banditi e basta.
    se quattro o cinque anni fa il partito sardo avesse avuto la lungimiranza necessaria, oggi sarebbe potuto essere il più garnde partito in sardegna e il vero partito di tutti i sardi, quindi dai facciamo in modo che il dialogo e il buon senso prevalgano prima di tutto tra di noi.La scelta dei rossomori di nuoro è un esempio siete d’accordo?

  • Mah! Possono la teologia cattolica e la politica non pensarla allo stesso modo? Indulgenza, in teologia, è remissione dei peccati; nella politica ,nella polis, gli stessi peccati possono assurgere a reati e la remissione appare dura da digerire per la società e per la parte lesa.
    Le riflessioni “serie” che scaturiscono dall’avere il cadavere in casa una qualche perplessità la ingenerano e legittimano ironie e forse anche di più.
    Nelle battaglie il rischio è che ci si possa lasciare le penne e la pace è appannaggio dei sopravvissuti. E se i Sardisti ci avessero lasciato le penne? La politica è passione,scontro duro, è anche compromesso che si raggiunge nella convinzione di far pendere la bilancia a proprio favore. Anche se di un soffio.
    Porgere l’altra guancia fà un bell’effetto ma se anche l’altra guancia è stata offerta?
    Il cervello memorizza, elabora, disegna scenari ma non dimenticaE se no la conoscenza, la storia..

  • Marcello Simula

    Anch’io, al pari dell’on.Maninchedda, sono stato accusato di tradimento e anche di avere dato in affitto al centrodestra il mio cervello ed il mio onore. Queste belle parole mi sono state regalate da un altissimo esponente dei Rossomori nuoresi, per il semplice fatto di avergli proposto di discutere le nostre “differenze” e di “rientrare nei ranghi”. La mia voleva essere una scherzosa (fino ad un certo punto) ma costruttiva provocazione; è evidente che il momento non era opportuno. Per chiarire il perchè di questo mio raccontino e far comprendere come le situazioni evolvono repentinamente, tantopiù in politica, sappiate che quegli insulti non li ho ricevuti 3 mesi fa, bensì il 25 Maggio, cioè 5 gg prima del voto. Beh, noi Sardisti siamo qui, chi vuole discutere sia il benvenuto, tanto più gli amici Rossomori. Tanti saluti senza il minimo rancore!!!

  • Paolo Maninchedda

    Io ho loggato il testo dei Rossomori. Me ne assumo tutta intera la responsabilità. Non capisco perché dinanzi ad un’analisi seria quale quella che traspare dal documento della Federazione di Nuoro dei Rossomori, ci si metta a fare facile ironia. Io coi Rossomori, che mi hanno dato del fascista, del corrotto, del traditore ecc., voglio parlare, perché ho in testa un disegno dove c’è spazio anche per loro, dove, anzi, chi la pensa come loro deve poter avere spazio. Quando si è in battaglia si dicono molte stupidaggini: ma quando si ha il tempo di costruire in pace la vera battaglia, il fegato deve avere dimensioni normali e comunque inferiori al cervello. E poi: tutti abbiamo un grande bisogno di essere compresi, io per primo; perché negare agli altri l’indulgenza e la moderazione che invece si pretende per se stessi?

  • Oggi manco a farlo apposta parlavo con una suora che mi diceva:
    ” Quando presi i voti mia madre mi ripudio, per sette anni non mi parlo mai e non volle vedermi, un giorno andai a casa sua e mi mando via, era piena di odio che manco lei sapeva per chi o per cosa, io le dissi che lei era mia madre e che l’amavo e le dissi che dio aveva su di me un progetto che aveva coinvolto anche lei. dopo un po’ venne a vivere con me e mori felice di aver avuto il dono di una figlia Suora”

    Direte che c’entra?

    Ebbene, si.!
    I Rossomori sono nati da una costola dei sardisti, pensando che fossero loro i veri interpreti del pensiero sardista, oggi si accorgono che qualcuno li ha presi in giro, strumentalmente,.
    Tornino alla casa del Padre e contribuiscano pure loro a fare un Sardegna libera ed indipendente. contribuiscano pure loro a fare un partito SARDO forte – libero e indipendente

  • Smettiamola di essere sempre ancora e irriducibilmente “Disunidos”, come ha detto un mio collega: ” a nois no nos verniciata nessunu… ” non dobbiamo essere ne rossi ne gialli ne azzurri ma esclusivamente sardisti, solo così riusciremo a essere il maggior partito della nostra isola

  • Non sarà oggi, ma presto dovremo ridiscutere qualcosa con gli amici Rosso Mori.
    Avevo qualche dubbio su questa apertura…
    Il PD perde il pelo ma non il vizio.

  • Argyroflebs

    @””Rossomori sono i veri Sardisti, quelli che si prendono cura delle sorti della Sardegna. I RossoMori rifiutano infatti il baratto consumato da chi tradendo l’antica tradizione sardista si è spostato nel centro destra svendendo persino la sacra bandiera dei quattro mori per qualche posto di sottogoverno. I RossoMori rivendicano un percorso ben diverso da chi si è alleato col governo regionale più colonialista e meno autonomista che la Sardegna abbia mai conosciuto. Nella storia dell’autonomia sarda… Sovranità, riformismo, schieramento col centrosinistra ovunque senza cedimenti a partire dalla Regione fino all’ultimo comune. Opposizione all’attuale maggioranza di centro destra ovunque senza concessioni.”” Queste erano le vostre parole il 05 marzo 2010, fa piacere sapere che anche voi avete capito che se si vogliono cambiare le cose, bisogna sedersi su quelle lerce e schifose poltrone dei palazzi del potere.
    Poverini, ci siete rimasti male? certo che non ve lo sareste mai aspettato che li centro sinistra agisse paro paro come il centro destra.
    Che strani questi comunisti! Vogliono tutto loro! Però un pò di considerazione per i compagni sardisti di sinistra potevano averla! Se non c’erano poltrone libere, almeno una sedia ai gloriosi eredi di Lussu!
    Però forse qualcosina ci sarà vero Rossomori?
    “…Rossomori ha avuto dall’elettorato i voti per avere un consigliere provinciale, che per i meccanismi
    previsti dalla legge elettorale, senza l’apparentamento può essere occupato dal candidato presidente
    della coalizione, che siamo sicuri lo renderà agibile per il nostro partito…” Mah, se siete sicuri voi allora______siamo sicuri tutti.
    CHE TRISTEZZA!

  • Massimiliano

    MEGLIO LIBERI MEGLIO IL PARTITO SARDO D’AZIONE

  • “Chi di spada ferisce di spada perisce”!

  • Cari Rossomori,
    Benvenuti nella realtà del 2000.
    Meglio tardi che mai.

Invia un commento