Sanità sarda: raccontiamo l’inferno 2. Dai bisturi presuntuosi ai farmaci negati

23 settembre 2013 07:1610 commentiViews: 129

Tempo fa ho raccontato la vicenda drammatica di A.U., 37 anni, operato di appendicite in un ospedale sardo in laparoscopia e poi rioperato per 4 volte per mettere rimedio a un errore. L’ultima operazione consistette in una anastomosi che si tappò dopo pochi mesi. Io ricordo perfettamente i familiari del paziene chiedere al chirurgo sardo di chiamare un’equipe da fuori per operare il loro congiunto e ricordo anche la risposta indignata del chirurgo. Bene, la faccio breve: giovedì scorso A.U. è stato rioperato a Torino. Il chirurgo piemontese ha dovuto dirgli che non poteva riaprirlo nello stesso punto in cui lo aveva aperto il chirurgo sardo, perché quell’approccio operatorio era sbagliato. Non solo: dopo l’operazione gli ha detto che ha dovuto rifare tutto perché era sbagliato tutto l’intervento.
Secondo caso: hanno scoperto che un chemioterapico presente nel prontuario nazionale per i tumori del seno, è molto efficace anche per qulli epatici. Una mia amica ne ha un forte e urgente bisogno. Si mobilita mezzo mondo: funzionari, medici, farmacisti ospedalieri, ebbene, dopo una settimana di lavoro ancora non è dato di sapere se si riuscirà ad avere la somministrazione del farmaco in Sardegna o se la mia amica dovrà chiedere alla commissione regionale di poter andare fuori dell’Italia a curarsi.
Ha sicuramente torto chi dice che se i sardi si autogovernassero la Sardegna sarebbe peggiore, ma che abbia ragione da vendere quando implicitamente denuncia un tasso di ignoranza, pressapochismo e indifferenza a dir poco indecenti, è tragicamente vero.
Il problema è morale prima che politico. Manca l’educazione alla responsabilità. Anche ieri con il Papa: tutti a lamentarsi, nessuno ad assumersi una sola e minima responsabilità.

10 Commenti

  • Il giorno 21 Maggio 2013 ho chiamato il CUP del Brotzu per prenotare una RM pelvi con mdc.
    L’operatore mi ha prenotato per il 17 Ottobre…

  • Un mio amico è andato a prenotare una visita oculistica per la madre. Non gliel’hanno fissata perché non sarebbe stata possibile prima dell’anno nuovo. Si è rivolto alla primaria del reparto, che ha preso l’appuntamento nel suo studio privato per il pomeriggio successivo.

  • Gianni Benevole

    Vergognoso! Di recente ho assistito sbalordito all’intervista di un primario di un ospedale sardo che spiegava le ragioni di uno sciopero indetto dai medici, in quanto, a suo dire, troppo esposti, sotto il profilo della responsabilità professionale. Quel medico dovrebbe andare a fare altro o quanto meno dovrebbe andare a studiare piuttosto che scioperare!

  • Temo che ormai i sardi siano irrecuperabili.
    Forse i “sardi” non esistono.
    Forse quel crogiuolo di culture che è la Sardegna continuerà ad essere “sa bagass’e tottusu”, ovvero un posto dove continueranno ad arrivare popoli ed etnie, continueranno ad essere profondamente diversi e pertanto disuniti e apriranno la strada ad altri che verranno a soppiantarli.
    In Alto Adige c’è gioco facile: si sentono tedeschi, sentono di essere fratelli germanici e prseguono i medesimi obiettivi.
    In Sardegna no! Chi si sente saro, chi italiano, chi catalano, genovese, istriano, chi viene poi in questo momento da qualsiasi posto che non sia la Sardegna ha terreno fertile, perchè i sardi continuano ad essere assassini nei confronti del vicino di muretto a secco ma si sentono profondamente inadeguati di fronte a un “nè”, un “ostrega” o “na matriciana”.
    Che popolo di merda.

  • RR, c’ero anch’io e non mi sono piaciute alcune testimonianze.

  • “Ieri col Papa è andata in onda un nuovo tipo di confessione: la confessione dei peccati degli altri.
    È semplice, poco onerosa, molto diffusa”.

    Io, Onorevole, sono poco sveglio e francamente non ho capito (anche perchè sinceramente mi è sembrato che il Papa non lo abbia mandato a dire ma sia stato molto chiaro). A me è piaciuto.

    Puo’ spiegarmi meglio cosa intende?

  • Io ridefinirei il Titolo: ” Come rovinare le persone ”
    Sono andato a recuperarmi l’articolo con un pò di difficoltà e l’ho letto. ” Abominevole a dir poco quello che è capiato a questo signore”
    La mia domanda è:
    Chi paga??
    Questi chirurgi esercitano ancora?
    Assurdo che si rovini cosi la vita ad una persona.

    Onorevole, qualora A.U non lo avesse ancora fatto. spero di si.

    Mi offro a dare due calci in culo a gratis a quel primario.

    E’ se mi denunciano pazienza, almeno una buona azione l’ho fatta…

  • “ma che abbia ragione da vendere quando implicitamente denuncia un tasso di ignoranza, pressapochismo e indifferenza a dir poco indecenti, è tragicamente vero.”
    Ecco questo è il problema principale dei Sardi e di conseguenza della Sardegna.
    Un problema esistente in Sanità, ma non solo anzi direi in tutti i settori ad iniziare da quello primario dell’agricoltura.
    Che fare?

  • So che prima passano figli ,parenti, conoscenti ecc. Di dirigenti è medici
    Non gli interessa l’ urgenza o la gravità del caso, io faccio i complimenti per l ‘ organizzazione di ieri a Cagliari!

  • Non a caso, il Papa, ha parlato di Dea lamentela.
    Ottima scelta…l’apertura di un ambulatorio interno di psichiatria in Consiglio Regionale.

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