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Sanità: ricominciano i casini

Posted on 17 Febbraio 202617 Febbraio 2026 By Paolo Maninchedda 7 commenti su Sanità: ricominciano i casini

La Giunta Todde, la stessa che chiama a raccolta contro il 41 bis (la cosa più ridicola di questa vicenda è la posizione della Chiesa, che dovrebbe essere contro il 41 bis per ragioni di semplice umanità, invece è contro la sua concentrazione in un solo territorio, roba da pazzi!) ha un suo standing rispetto al diritto: gioca sempre al confine e se viene beccata si dichiara pronta a eseguire le ordinanze dei tribunali (a parte alcune, o meglio, una). Come dire: “Io ci provo, se poi mi becchi, mi arrendo”.

Adesso è stato nominato il nuovo Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità, Thomas Schael (nella foto), un vero peacekeeper dei rapporti istituzionali e sociali, sul quale però, non ultimi noi, avevamo sollevato il dubbio (più di un dubbio) che non potesse ricoprire il ruolo per essere stato fino a ieri consulente dell’Assessorato. Il nostro dubbio riguardava il fatto che lo fosse stato come dipendente di una società di consulenza, ma l’Anac ha fugato ogni dubbio a riguardo.

Fatto è che, come al solito, noi leggiamo e confrontiamo, e abbiamo confrontato la nomina di Schael, nuovo direttore, con quella di Oppo, direttore uscente. La differenza è nel dispositivo.
Per Oppo si dava genericamente mandato “all’Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione per gli adempimenti conseguenti”, cioè per il contratto.
Per Schael si scrive: “di dare mandato all’Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Direzione generale del Personale e Riforma della Regione, per la positiva verifica sulle dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità e per l’adozione dei provvedimenti conseguenti”.

Già ci sarebbe da ridire sul fatto che, profeticamente, la verifica dell’assenza di cause di incompatibilità e di inconferibilità sia dichiarata “positiva”, ma lasciamo perdere. Il dato è che la Giunta ha sentito un po’ di fuocherello sotto il sedere e dunque ha passato la patata bollente agli Affari generali, i quali, ragionevolmente, si berranno la dichiarazione di assenza di cause di inconferibilità così come verrà presentata, senza far troppe domande, cioè non chiederà, per esempio, all’Assessorato alla Sanità, se e in che forma e in che misura Schael sia stato consulente dell’Assessorato. Intendo dire che se la verifica delle cause di incompatibilità fosse stata affidata all’assessorato alla Sanità, Schael avrebbe potuto avere qualche mal di testa, viceversa così il mal di testa è passato all’Assessorato al Personale che potrà far finta di non chiedere niente alla Sanità. Ma cosa accadrebbe se uno di coloro che ha presentato la domanda per fare il Dg facesse ricorso? Ecco, a quel punto scatterebbe il rinculo Todde: indietro tutta e massimo rispetto della legge, dopo, però, sempre dopo.

Giunta Todde, Politica, Sanità, Vetrina

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Comments (7) on “Sanità: ricominciano i casini”

  1. Ginick ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 19:23

    Egr. Prof.
    non pensi che oggi non concordi su quanto da Lei scritto sul tema, benché non condivida la Sua affermazione che il teutonico sia un “peacekeeper” in quanto personalmente lo ritengo un “warmonger”. A conferma richiamo la nomina quinquennale a DG delle Molinette ( il noto centro ospedaliero torinese, più grosso d’Italia, con i suoi 12000 dipendenti), ricevuta nell’aprile scorso e revocata 5 mesi dopo , benché avesse promesso mari, fiumi , monti e pianure quali: drastica riduzione delle liste d’attesa con una più proficua collaborazione tra pubblico e privato,con quest’ultimo sotto il completo controllo pubblico (?), incremento del personale, miglioramento delle strutture e, non poteva mancare, riduzione del deficit aziendale!
    Sono stati sufficienti pochi mesi per portare ad un acceso conflitto interno con amministrativi , medici e restante personale per decretarne l’allontanamento. Perché governare è già complesso, ma governare e nel contempo modificare era l’ intento, dichiarato dal Direktor, miseramente fallito fin dai primissimi passi!!
    Così la “miracolata” dopo aver chiamato,due anni fa, un “continentale ” a gestire quella bolgia infernale che è l’assessorato alla Sanità , non avendo trovato alcun indigeno all’altezza, salvo farlo “me medesima, perchè solo mi son scienza infusa. Al limite se proprio avessi qualche problema da risolvere, visto che il prodotto italico non mi ha soddisfatto, chiamo uno straniero d’Europa che potrebbe suggerirmi ogni salvifica soluzione!”
    Che oltre un DG la “poliglotta” non voglia un assessore f.f. che la guidi in questo tormentato cammino da guida della Sanità isolana?
    E come mai questa scelta prima del 27 febbraio? Che siano giunte notizie rassicuranti, viste le dominanti “correnti d’aria”che circolano in piazza Repubblica sul destino imminente della “miracolata”? Altrimenti come vincolare una persona per 5 anni con spese a carico della Regione (cioè nostro) se fra 15 gg potrebbe non essere più della partita? O forse il futuro assessore potrebbe vestire una casacca non più penta stars e la “padrona” vuole garantirsi un punto di sicuro riferimento in questa legislatura,diventata una corsa ad ostacoli, per
    l’ intera maggioranza di palazzo?
    Finito ormai il periodo gioioso carnascialesco, inizia il periodo quaresimale, sia breve o lungo una cosa è certa: sarà molto duro per tutti e in particolare per noi sudditi “paganti” da sempre i peggiori tributi soprattutto se a definirli e riscuoterli sarà un arcigno e freddo barbaro warmorgen d’oltralpe !
    Cordiali saluti

  2. Antonio ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 15:55

    a dire del M5S Abruzzese pare che questo signore ha fatto più danni che benefici adesso sempre il M5S lo portano in Sardegna speriamo bene , ma da chi è consigliata la Presidente non ne azzeccano una sempre problemi

  3. medardo di terralba ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 12:14

    Leggetevi questo articoletto sulla stampa locale abruzzese, riporto un breve estratto:

    … “«Ci auguriamo che, dopo il fallimento in Abruzzo e dopo essere durato poco più di sei mesi in Piemonte – aggiunge il capogruppo di M5S – il direttore Schael non produca in Sardegna gli stessi danni che ha fatto nella nostra regione. Purtroppo per l’Abruzzo e per gli abruzzesi il presidente Marsilio non è stato capace di gestire il direttore e i suoi fallimenti sono cristallizzati in ogni atto. Quando Schael arrivò alla guida della Asl Lanciano Vasto Chieti il disavanzo era di circa 13 milioni di euro. Alla sua uscita superava i 60 milioni. Questi sono dati contabili su cui il presidente Marsilio dovrebbe avere poco da ridere, visto che per colmare quei disavanzi ha messo le mani in tasca agli abruzzesi aumentando le tasse e dando zero servizi – Secondo Taglieri -gli abruzzesi chiedono servizi che funzionano, tempi certi, conti in ordine. È su questo, e non sulle battute, che si misura la credibilità di chi governa».”

    Qui il link complerto all’articolo:
    https://news-town.it/2026/02/14/scenari/nomina-schael-taglieri-risponde-a-marsilio-e-fa-gli-auguri-a-todde/

  4. A ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 08:10

    E da quando era consulente questo Schael?
    Lo hanno consultato prima che accadessero tutti questi casini nella sanità?
    L’hanno nominato perché OMISSIS?
    Ma qualcuno ha fatto i conti di quanti “consulenti” abbia assoldato la Todde?
    Quanti sono?
    Quanto ci costano all’anno?

  5. Paolo Trusiano ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 07:46

    Tra le altre cose, mi sembra di ricordare che il Bando con la Dichiarazione di Interesse al ruolo di DG , scadesse il giorno 8 Febbraio (pubblicato M. Guerrini), quindi ben dopo la comunicazione dell’interesse per l’aspirante DG Thomas S.

  6. Paolo ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 07:32

    Solita minestra, uomini suoi nei punti cardine al fine di poterli manovrare a suo potere e bisogno. Credo che una legislatura come questa non ci sia mai stata, si è riusciti a dover arrivare a rimpiangere l’ex presidente Solinas.

  7. Giovanni ha detto:
    17 Febbraio 2026 alle 07:28

    Il contratto lo firma un dirigente amministrativo, che dovrebbe essere indipendente dalla politica: come si fa a firmare un contratto di 5 anni, da 170.000 lordi/anno, con un soggetto esterno senza fare i controlli obbligatori per legge?

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