Sanità: ce ne esce da piangere

Oggi ci scrivo in italiano regionale sardo, perché uscendomene a piangere per il casino grande che i castigati della Regione ci stanno cravando, non mi viene da dire le cose proprio in italiano.

E dunque ieri mi ci hanno marcato questa delibera del Commissario dell’Ats che pare meglio di Adiosa, un canto d’amore senza rima tutto ben tornato.

Tocca sempre, prima di tutto, capire chi comanda.

All’Ats comanda il Commissario, dott. Giorgio Steri.

Come dogni generale, anche lui ci ha a aiutanti due colonnelli/gononnelli: il Direttore sanitario, dott. Locci, e il direttore amministrativo, dott. Murru.

I gononnelli, durante la Giunta Pigliaru, si fecero una pensata che manco gli onorevoli col vitalizio ci sarebbero arrivati.
Il problema nasceva proita i colonnelli sono di due carriere: quelli di accademia che ci hanno fatto i concorsi e i gradi prima degli incarichi politici, e quelli di complemento, che ci intzertano i gradi da colonnello per la politica e poi non ci vogliono tornare a povero, cioè a tenente e a capitano. E quindi che cosa si fecero i colonnelli di complemento dell’armata rosso Berkeley?
Siccome che loro sono puri dalla parte di mamma e di babbo e invece gli altri sono tutti burdi, loro sanno stare a tavola e bere bollicine mentre gli altri sono rozzi, a mesa tazza e casu, si pensarono di partecipare da colonnelli in carica a concorsi con in commissione i loro sergenti, che avevano una paura di non promuoverli che si vedeva la pipì a fuori delle raghe. Non solo: ca siccome c’erano colonnelli bravi almeno quanto loro e anche di più, a questi unu cazzu! Nudda. E così ci furono colonnelli lasciati con i gradi ma senza branda. Il rosso Berkeley è vendicativo swing.

È nato così il concorso di sotto sopra, quello che fa chi sta sopra mettendo a maestro e giudice chi sta sotto. Questo modello rosso Berkley è piaciuto tanto anche ai Carabinieri e se loro lo permettono vuole dire che anche a Dio gli piace.

Sono arrivati gli altri, che a colori non sono bravi ma il nero già gli piace, e si trovano il modello colonnellato pronto pronto che a non usarlo gliene sembrava anche vergogna.

E intza ecco che il Direttore Sanitario, già colonnello d’accademia temendo che a tornare in caserma manco la branda trovava, partecipa al concorso per la Struttura complessa di Medicina convenzionata, con in commissione il colonnello gollega e un po’ di capitani. E vince. E rimane colonnello in carica e colonnello promesso, così imparano quelli della branda vicina.

Se adesso ve ne esce un po’ di nausea, siete normali.

Post Scriptum in italiano

Chi scrive è stato additato al pubblico ludibrio come un grande manipolatore sanitario e attende, ingoiando amarezza ogni giorno, di poter leggere finalmente come saranno giustificate alcune grandiose castronerie e macchinose ricostruzioni storiche fondate su ardite incoerenze.

Chi scrive non solo non ha alcuna fiducia nella giustizia, ma ha maturato verso di essa una profonda diffidenza che lo porta a odiare il telefono e a diffidare di tutto e di tutti, ma sa che esistono persone che hanno carriere diverse eppure ferocemente e ingiustamente oltraggiate che sono giganti in questo mondo lillipuzziano.

Chi scrive, scrive per il gusto e per il piacere di piantare una piccola bandiera di opposizione non solo contro il vigente governo regionale, ma contro il degrado generale italo-sardo di cui questo è lo specchio.

0 commenti su “Sanità: ce ne esce da piangere

  • Qualsiasi cosa non vera ci attribuiscano su di noi non lascia segno. Tante rughe sui volti di chi parla a caso. Non prendertela ma segui la strada dritta, benché stretta. Avverto tanta tristezza e mi dispiace.

  • Bi ndh’at de abbarrare “senza parole”, fintzas chirchendhe totu sas peràulas de su vocabbolàriu sardu, italianu e mancari ingresu puru.
    Ma, de su restu, sunt sas peràulas su chi serbit?

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