Ci siamo rotti i coglioni: seconda parte. Riuniamo il Consiglio regionale per mandare al diavolo Calderoli e il Governo e votare la mozione sull’indipendenza

16 maggio 2010 11:508 commentiViews: 12

171Mentre la Sardegna si interroga sulle pale, sui carboni (ardenti); mentre c’è chi, preso dal sacro fuoco spara solennissime stupidaggini per bloccare tutte le rinnovabili (e magari ha in testa il nucleare); mentre i sardi continuano a sbagliare l’ordine del giorno delle emergenze, ecco che irrompe il genio Calderoli e dichiara a La Stampa:

Sarà contento Formigoni, che ci aspira…
«Adesso mi odieranno anche i governatori di centrodestra».

Perché, chi altro?
«Per esempio, le Regioni a statuto speciale. Già abbiamo tagliato le risorse al Trentino Alto Adige. Adesso stiamo materialmente scrivendo gli articoli dell’accordo per la Valle d’Aosta. Verrà il turno del Friuli, arriveremo alla Sardegna e alla Sicilia. Il che mi fa temere per la mia vita…».

Allora. Il ministro leghista si prepara a fare tagli ai trasferimenti alla Sardegna ancor prima di attuare l’intesa del 2007. Che si fa? Lo chiedo al Pdl, alla Giunta dormigliona: che fate? Lo si vuol capire o no che bisogna porre una questione politica nazionale per difenderci dal governo italiano? Lo si vuol capire o no che bisogna fare una manovra finanziaria a protezione delle imprese, dei redditi e della scuola? Lo si vuol capire o no che solo i sardi possono e debbono occuparsi dei sardi? I partiti italiani capiscono o non capiscono che dobbiamo fondare un grande partito sardo, fare una manovra finanziaria di solidarietà nazionale e combattere con Roma?

8 Commenti

  • Fossi al posto dei Sardisti io rimanderei tutto a dopo le provinciali, i problemi dei sardi possono attendere ancora

  • Analisi, come sempre, lucida chiara e schietta.

    Che i Sardisti in questo consiglio regionale hanno una marcia in più lo abbiamo capito da tempo.
    Quanti siano i sardisti storici non lo so, visto che su 5 consiglieri tre provengono, in un modo o nell’altro dalla matrice della vecchia balena bianca.

    La verità è che è un gruppo coeso e l’essere coesi è importante oggi.
    L’altra verità è che ha un consigliere che lotta come come un leone e che si fa valere quanto 20 e quindi si può pure vivere di luce riflessa, fin che dura,.

    L’ideale sarebbe un partito dei Sardi, diciamo la vecchia DC in salsa sarda autonomista e indipendentista.
    Magari…. sarebbe per tanti un bel sogno che si avvera.

    Riscoprire lo spirito identitario che c’è in ciascuno di noi, l’essere finalmente noi stessi gli artefici del nostro futuro e non dipendere più dalla cricca romana di turno.

    Oggi, purtroppo per noi, si decide più a Roma di Sardegna, di quanto se ne decida in consiglio regionale o in giunta.

    Io credo che non si debba avere paura di camminare da soli, e dobbiamo confezionare un progetto ambizioso che unisca tutti noi sotto quella bandiera e sotto quell’ideale che ci porti ad essere un solo popolo unito, fiero, laborioso, progredito e felice.

    Per questo servono persone capaci e di buona volontà.
    il Popolo ha necessità di riconoscere un leder, questo può essere solo lei caro On.
    Solamente lei, mi dicono, ha pensato ad un operazione del rilancio del simbolo, seppur nella sola provincia di Nuoro, è questa operazione darà sicuramente i suoi frutti. questo dimostra che la persona ha visione del gioco e ha strategia.
    Il Segretario del suo Partito, seppur nuorese, queste cose non gli passano manco per la testa, senza volergliene ma non mi pare all’altezza del ruolo, sembra un generale che gioca con i soldatini, ” DI PIOMBO”.

    On. io non sono sardista, perché i sardisti cosi come sono non mi convincono ancora, ma ho votato lei per ben due volte e seguo questo sito da tempo.

    Dopo queste elezioni sposti la palla avanti, chi ha fiato la seguirà, siano essi sardisti, autonomisti, elettori in genere ma soprattutto Sardi. Vedrà che ne la risposta ci sarà. Eccome se ci sarà

    Buon Lavoro

  • Piero Atzori

    Un Partito Nazionale dei Sardi, io ci sto, dovrebbe partire dal lavoro ai giovani.
    Per ora non si può non consigliare ai giovani di andarsene dalla Sardegna e dall’Italia, giacchè non possono, non devono precludersi le opportunità di inserimento in Europa. In questa situazione è prioritario salvarli, garantirgli un’avvenire che purtroppo qui non si vede. Chi rimane deve però impegnarsi a cambiare la situazione, con tutte le forze.
    Serve lavoro che dia fiducia nell’avvenire, finalizzato alla costruzione di una Sardegna non più rinunciataria, non più disattenta alla sua Storia, non più ignorante della sua geografia. La conoscenza geografica è condizione necessaria per possedere, difendere, valorizzare. La diffusione delle pale eoliche è la dimostrazione che non possediamo più neppure l’interno dell’isola. Ce lo stanno espropriando per quattro spiccioli. Bene ha fatto iRS ad occupare una pala eolica a Florinas. Questi ragazzi andrebbero aiutati in tutti i modi in questa battaglia.
    Se ci decidiamo a prendere in mano il nostro destino potremo pensare a una legge che, come nelle isole Baleari, impedisca la vendita della Terra agli speculatori d’oltremare, per qualunque uso. Alle Baleari mi risulta che se uno straniero (ossia anche un castigliano) vuole costruire un albergo, o prenderlo in gestione, gli è concesso. Ma il terreno su cui si fonda l’albergo rimane di proprietà pubblica. Pertanto dopo venti-trent’anni si può attuare un esproprio e si può abbattere l’albergo se gli isolani ritengono ciò conveniente. Così si è espresso un geografo francese che ha partecipato al convegno sul mare tenutosi ad Alghero pochi gorni fa.
    Dia essere ora de s’ischidare! A queste prossime elezioni, mi auguro che si abbassi l’età media degli eletti, che non si voti per far eleggere l’amico, ma la persona competente e, ovviamente, onesta.

  • Mere in domo mia

    Però….. però…
    Alla fin fine, Calderoli ci interessa assai poco.
    La giunta dormigliona? Giunta forse troppo appiattita su altri progetti.
    Ed ho l’impressione che la Giunta si risveglierà per motivi assai diversi dalle cavolate di Calderoli.
    Motivi che leggiamo OGNI GIORNO sui giornali, che vediamo/non vediamo in TV, di cui siamo comunque informati via web.
    Non sarà il caso che incominciamo a pensare di allontanare le fortune del P.S.d’Az. dalle prospettive del CDX?
    A prescindere, intendo.
    La lealtà é un impegno reciproco, infatti.
    I Sardisti, con queste storie di parchi eolici e chissà che altro, non hanno nulla a che fare.
    E per il resto, abbiamo ben poco da perdere, politicamente.
    Finora questa alleanza mi sembra aver dato risultati insignificanti e le prospettive, se ci sono, non sono affatto rosee.
    E sbaglio, o l’alleanza col CDX era fatta solo per ottenere risultati in particolare sul tema della sovranità?

  • Si, Paolo, la politica dei piccoli passi paga. E lo hai dimostrato.
    Altro che fare grande il Partito Sardo.
    Bisogna, ex novo, fare un grande Partito Sardo per l’indipendenza della Sardegna nel bacino Euro Mediterraneo.
    Un Nord che con mille pretesti si frega i fondi FAS.
    Una Italia che ci ha lasciato in eredità una terra priva di alberi, territori irrimediabilmente compromessi da metalli pesanti e SOLVENTI cancerogeni, che ci vuole imporre nucleare ed eolico rapace ma che non ci permette di costruire i porti turistici infrastrutturati..
    L’Italia non ci merita e gli italioti sardi faranno bene a rivedere le proprie posizioni di totale assoggettamento alla cultura imposta. Senza più ragionamenti sui partiti italiani ma espressione delle legittime inclinazioni conservatrici, liberali, progressiste ma in ogni caso SARDE.
    SVEGLIARSI prima che sia troppo tardi.
    Paolo, quando si parte?

  • Davide Corda

    Laissez-faire, è tutto lavoro in meno da fare.

  • Giacomo Satta

    Va bene mandarli al diavolo, ma allora perchè siete alleati con loro alle provinciali?

    A quando il terzo polo?

  • Giustissimo,sacrosanto,ci siamo rotti già da tanto,mica adesso.Ma che venga un leghista (il mio computer è difettoso e non digita quel nome)a farmi lezione è veramente troppo.Gli risponderei in Sardo ma la nostra bella lingua in certi casi è ricca di espressioni che definire semplicemente ingiuriose è un delicato eufemismo.E allora,avanti tutta,crediamoci e facciamolo questo Grande Partito Sardo,che la giunta “dormigliona” ho l’impressione che continui ad aspettare direttive da fuori.Creiamo l’alternativa,combattiamo con Roma e mettiamo mano ad un programma di crescita della Sardegna,e attenti a non svuotare di significato il sentirci Sardi e orgogliosi di esserlo.Saluti a tutti!!
    P.S.Si può cominciare con una proposta di manovra finanziaria davvero seria,che credo sia una delle priorità assolute,visti gli attuali chiari di luna.

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